I
becchini europei
allargano il business
04.01.09 - A volte mi capita
di sbagliare. E, difatti,
commentando il fatto che 2
(due) delegazioni
europee sono partite per la Palestina
a parlare di pace,
avevo scritto di allegre
comari di Buxelles.
E mi ero chiesto se costoro,
recandosi in Palestina, fossero
andati ad offrire conforto
agli eroici soldati israeliani.
Notizie successive chiariscono
meglio e più dettagliatamente
la missione
delle 2 (due) delegazioni.
Tornerò sullargomento,
esponendovi il mio punto di
vista.
Mentre
scrivo, a
Gaza si combatte e si muore.
Onore al popolo palestinese
che, pressoché disarmato,
resiste contro un esercito
armato fino ai denti.
Torno
alla nostra Europa.
Preavvertendo che la posizione
dei 27 dellUE,
enunciata a Parigi, era infarcita
dipocrisia: una tregua
umanitaria che mettesse
fine ai lanci di
razzi di Hamas e
alla sproporzionata
reazione dellesercito
israeliano. Intendiamoci:
sul piano diplomatico era
una posizione ineccepibile.
Ed era analoga alla formula
usata per fare cessare la
guerra tra Georgiani e Russi.
E, cionondimeno, presentava
delle notevoli differenze.
Ve ne accenno le principali:
-
I Russi hanno combattuto
e vinto la Seconda Guerra
Mondiale. E, nella storia
russa, ci stanno le guerre
vittoriose contro
Napoleone e contro Hitler.
Pertanto, ai Russi che stavano
vincendo una guerricciola,
si poteva dire fermatevi.
Ma è impossibile
dire fermatevi agli Israeliani. Israele
ha come mito fondante la Shoah.
Non importa, in questa sede,
stabilire quanta verità e quanta impostura contiene la Shoah.
Basti solo dire che gli
Israeliani ci credono o,
quantomeno, fingono di crederci.
E, dunque, impossibile
dire a dei conigli
armatissimi: fermatevi
davanti ad un popolo disarmato.
Anche loro erano disarmati
davanti ai Tedeschi. E non
si sono ribellati. Se qualcuno
si ribella alle loro armate,
non può che essere
un terrorista.
E un antisemita.
-
LEuropa, invitando
i Russi a fermarsi in Georgia,
lasciava intravedere un
congelamento dei rapporti
tra lUE e la Russia.
Nei confronti dIsraele,
invece, la pallida
Europa non minacciava
un congelamento dei rapporti.
E, giustamente, la richiesta
è andata incontro
agli sberleffi degli Israeliani.
E non venitemi a dire che
io esagero. Gli Israeliano
hanno risposto subito: Niente
tregua. Sapete
spiegarmi la logica del
viaggio di Tzipi Livni in
Francia? E andata
a far vedere a Sarkozy il braccino armato?
E andata a far vedere cosa cela sotto
le mutande? Io
non so, ma vi do per certo
che il povero Nicolas non ha neppure provato a
violentarla.
-
LEuropa è una
mera espressione
geografica: alcuni
popoli che donano ed altri popoli che incassano.
Basti dire che, dopo di
avere enunciato a Parigi
una linea comune,
la Presidenza ceca se ne
dissocia vistosamente. Cosa
che meraviglia perfino il Corriere
(1). Tenetevi avvisati:
la Presidenza ceca farà
di tutto per complicare
i rapporti tra lUE
e la Russia. Al servizio
di USA/Israel.
***
Veniamo
alla colonia Italia.
Manco a dirlo: i nostri politici,
i nostri giornalisti e i nostri
commentatori sono tutti allineati
e coperti agli ordini
di USA/Israel.
I
Palestinesi e molti Arabi
sfilano in alcune città italiane per condannare
Israele, stato assassino e
genocida. Alcuni
bruciano delle bandiere israeliane.
E qui nascono le reazioni.
Il primo ad affacciare la
testa fuori dal truogolo è
Sua Altezza Reale, Riccardo
Pacifici I°, Re dItalya,
che rammenta che bruciare
bandiere è reato.
Ma subito ritira la testa
e scompare perché pare
che, nelle osterie romane,
in tanti si siano detti: A
noi la carne de porco ce piace
assaje.
Resiste,
invece, Emanuele Fiano, giudeo
e deputato del PD che dichiara
che bruciare le bandiere è un atto di odio
estremo di chi non vuole la
pace (2). Il
giudeo Fiano non lo dice,
ma è implicito che
gli Israeliani, massacrando
i Palestinesi, vogliono la
pace. Dei cimiteri. A lui
si affianca Souad Shai, marocchina
deputata del PdL che dichiara: questa gente non
si batte per i diritti negati
nei paesi arabi (2). Convengo: protestano
contro il genocidio dei Palestinesi.
Che sono tutti uomini,
soprattutto le donne.
Niente suffragette in Palestina:
non hanno né tempo
né voglia. Fa loro
eco Furio Colombo, giudeo
deputato del PD, che dichiara: Dare alle fiamme
un simbolo è solo un
atto da delinquenti (3). Bisogna capirlo: con
tanti uomini mobilitati per
la guerra, il nostro soffre
di astinenza sessuale.
Insomma:
un dibattito su alcune bandiere
bruciate, non su
un milione e mezzo di Palestinesi
sotto le bombe e le cannonate.
Nessuna meraviglia: questi
giudei sono giusti e pii.
Lasciamoli alle loro perfide
imposture.
***
Scrivevo,
stranito, di 2 (due) delegazioni
europee partite
per la Palestina per parlare
della pace. E questo
dopo che gli Israeliani, con
parole e con gestacci, hanno
rifiutato la tregua proposta
dagli Europei. La cosa, in
effetti, appare strana. Ma
strana solo alle persone comuni.
Perché è, in
queste circostanze, che i becchini fanno affari lucrosi. E, grazie
agli Israeliani, taluni Europei
bastardi sperano
ancora in un ricco business.
Con tanti Palestinesi (uomini
e donne, vecchi e bambini)
da seppellire.
Ripeto:
non è colpa loro. E colpa nostra che ci facciamo
rappresentare da questa gentucola.
****************
(1) E
ora Praga spacca la UE
in Corriere della
Sera del 4 gennaio
2009;
(2)
la Repubblica
del 4 gennaio 2008, pagina
7;
(3)
Corriere della Sera
del 4 gennaio 2008, pagina 5 |