I
Giudei dicono sempre
la verità.
Spudoratamente
07.01.09
- Israele combatte in Palestina,
i sionisti combattono in Europa.
In Palestina hanno il problema
di liberare la terra
promessa dai Palestinesi,
in Europa continuare a spadroneggiare
sui gentili.
Ed indurli ad assecondare
le mire di USA/Israel.
Sulla Shoah ho
già scritto. Un dato
di fatto è certo e
sicuro: i Tedeschi rastrellavano
gli Ebrei per rinserrarli
nei campi di concentramento.
Che, inutile dirlo, erano
luoghi di sofferenza. Il resto
andrebbe analizzato dagli
storici che, raccogliendo
i molti documenti scritti
e le testimonianze dei sopravvissuti,
dovrebbero darcene un quadro
chiaro ed esauriente. Purtroppo
non è così.
Perché gli Ebrei ci
hanno intessuto su una loro leggenda ed hanno chiesto ed ottenuto
delle leggine liberticide per impedire che si discuta
la leggenda giudaica.
Succede, dunque, che chiunque
può produrre opere
teatrali e cinematografiche
per abbellire la Shoah,
ma guai a cercare di stabilire
la verità dei fatti narrati: galera e multe salatissime.
Eppure
. Eppure basta
mettere a confronto i vari racconti sulla Shoah per vederne le esagerazioni
e le incongruenze. Fortunatamente,
in queste cose, subentra la fede: i
Giudei dicono
sempre la verità.
***
Un
filo rosso corre dal 2 novembre
1917 (Dichiarazione Balfour)
al 7 gennaio 2008: il fanatismo
giudaico. Gli Inglesi
avevano promesso un focolare
ebraico in Palestina;
ma dopo la Seconda Guerra
Mondiale gli Ebrei chiesero
ed ottennero un loro Stato:
lONU divise la Palestina
in due e, da questa spartizione,
cominciarono i problemi. Colpa
degli Ebrei? Colpa dei Palestinesi?
Fate voi. Un fatto è
certo. Gli Arabi/Mussulmani
trovavano normale che, allinterno
dei loro Stati, vivessero
altre minoranze religiose,
sopratutto cristiani e giudei.
Ma gli Ebrei non consentivano
che, nel loro Stato vivessero altre minoranze
religiose. Succedeva, dunque,
che quando arrivava lo ebreo il palestinese (cristiano o mussulmano) doveva
sloggiare.
Aggiungo:
i Palestinesi erano un miscuglio
di antiche popolazioni da
sempre residenti in Palestina;
vivevano divisi in tribù e non sapevano di essere
Palestinesi. Lo
appresero dai Giudei che li
cacciavano dai paesi natali,
spogliandoli di tutto, colpevoli
solo di essere Palestinesi.
Gli Ebrei, invece, etnicamente
erano ebrei improbabili.
E, forse, avevano più sangue ebraico i Palestinesi
(cristiani e mussulmani) che
coloro che si dicevano Ebrei.
Ma riponevano le loro radici
nella Bibbia.
E ne seguivano fedelmente
gli insegnamenti. Ed adoravano
Jahvé, dio nazionalista,
genocida e razzista. Niente
a che spartire con il razzismo
biologico di Hitler,
ma un razzismo religioso:
mille popoli raffazzonati
assieme nella fede in Jahvé e che non accettano di convivere
con fedi diverse.
***
Mi
si potrebbe dire: Come
sei sapiente! E come posi
da persona acculturata!.
Vi risponderei: Sono
concetti elementari. E, se
non li trovate sul Corriere
non è perché
i bravi giornalisti del Corriere li ignorano. Solo che, essendo
giudei oppure scrivendo sotto
dettatura dei giudei, fingono
di non saperli.
Perché una cosa deve
essere chiara: i Giudei
dicono sempre la verità.
E Gesù, che li conosceva
bene, li apostrofava: Figli
del Diavolo, figli della Menzogna.
Oggi
Pierluigi Battista scrive
un articolo denso di dottrina
e di buoni sentimenti (1).
Ma
. Ma gronda verità
da tutte le righe. Tanti predicano
la tregua, ma
Noi siamo
commossi dei tanti morti,
ma
Una tregua deve essere
duratura, ma
. E qui
salta fuori il problema di
Hamas e dei suoi scassatissimi
razzi. Del fatto che Israele
vuole una Palestina
senza Palestinesi neppure una parola. Del fatto
che Israele teneva Gaza sotto embargo neppure un accenno. Conclude
il nostro bravo giornalista: bisogna smetterla con la
retorica. Ma non chiarisce
se i giudei sono
disposti a convivere con cristiani
e con mussulmani.
Gli
importa solo affermare che Israele deve vivere
sicura. Dei Palestinesi,
schifosissimi semiti, chi
se ne importa? Gli viene in
soccorso il giudeo/francese Bernard-Henri Levy (2). Costui
in un lungo articolo enumera
le benemerenze di
Israele verso i Palestinesi e le malvagità di Hamas verso i Palestinesi,
ma
Ma, poiché Satana fabbrica
le pentole, ma solo il Buon
Dio mette i coperchi,
il giudeo mostra le corna e la coda.
Non mi credete? Non credete
quanto sia laida la verità sbandierata dai Giudei? E,
allora, sorbitevi la sua prosa.
Poiché
bisogna mettere i puntini
sulle I, ricordiamo
ancora un fatto al quale stranamente
la stampa francese non ha
dato risalto e di cui non
conosco alcun precedente in
nessunaltra guerra,
da parte di nessun altro esercito:
le unità di Tsahal,
durante loffensiva aerea,
hanno sistematicamente telefonato
ai cittadini di Gaza che vivono
nei pressi di di un bersaglio
militare per invitarli ad
andarsene (2).
E questa è la prova
provata della umanità di Israele, della protervia dei Palestinesi e del criminale
fanatismo di Hamas.
Israele
dice andatevene,
ma non chiarisce: dove
andare. Anche perché
Gaza è tutta sotto
i bombardamenti e le cannonate.
E dire che lItalya concede
il diritto dasilo e i giudei italiani ci rammentano
tutti i giorni il nostro dovere
di accogliere gli
stranieri! Insomma:
se i Palestinesi muoiono sotto
le bombe è colpa loro.
Al limite di Hamas
che li tiene prigionieri.
E dire
.
E
dire che il problema
guerriglia non è nuovo nella storia del mondo.
Potrei rammendare gli Inglesi
che, nella guerra Anglo/boera,
inventarono i campi
di concentramento.
Potrei rammentare Graziani
che, avendo il problema della
guerriglia in Cirenaica, organizzò dei campi di concentramento per separare i civili dai
combattenti. Ma se Bernard-Henri
Levy scrive che non
conosce precedenti in nessuna
guerra e da parte di altri
eserciti (2),
cè da credergli.
Perché è giudeo. E i Giudei dicono sempre
la verità.
Un
crudele dubbio mi assale:
non è che gli Israeliani,
non istituendo un campo di
concentramento per i civili,
hanno inteso risparmiare sulle
spese? Ma ricaccio il
dubbio: sono così generosi a sganciare bombe! La conclusione è una sola: gli Israeliani
vogliono la Palestina senza
Palestinesi. Solo che questi
maledetti Palestinesi non
vogliono abbandonare la Palestina.
Un
particolare encomio va a Paolo
Mieli, giudeo italiano e direttore
del Corriere della
Sera: pubblica
queste scemenze, le mette
in prima pagina e da loro
titoli in maiuscolo.
Ma cosa non si fa per la Patria?
Viva Israele e muoiano
i Palestinesi, volgarissimi
semiti.
*******************
(1) TREGUA E RETORICA in Corriere della
Sera del 7 gennaio
2008, pagina 1;
(2)
OSTAGGI DI HAMAS
in Corriere della Sera
del 7 gennaio 2008, pagina 1.