Il
rabbino parla romanesco
ma argomenta da giudio
10.01.09 - Leggo sul Corriere
della Sera unintervista
del rabbino capo di Roma Di
Segni (1). E rimango ammirato.
Diavolo di un rabbino, ma come fa, con poche parole,
a distillare tanta impostura? Mah! Gesù, che li conosceva,
apostrofando i rabbini dei
suoi tempi, gridava: Figli
del Diavolo, figli della Menzogna.
Ed espresse, con poche parole,
il suo giudizio. Io, invece,
di parole ne dovrò usare molte.
Comincio
con una premessa. La Chiesa
Cattolica è una cosa
complessa: ci sta
un vertice e ci sta il popolo
di Dio. Che il vertice faccia politica
è fuori discussione,
ma di questo il nostro rabbino
non si lagna. E gli sta bene
quando i prelati di Santa
Romana Chiesa ricevono e stringono
le mani lorde di sangue di
Bush e di Olmert. Ma trova
da ridire se, a muoversi,
è il popolo
di Dio. E il popolo
di Dio si è visto lordare il Natale, ha
visto tanti bambini palestinesi
uccisi e ne ha concluso che Gesù si
è fatto palestinese.
Nessuna
incoerenza. Nel corso
della Seconda Guerra Mondiale
tanti fratacchioni e tante
suorine si dettero da fare
per salvare dalla deportazione
degli ebrei perseguitati.
E, finita la guerra, si sono
adoperati a nascondere dei nazisti in fuga.
A riprova che lamore
di Dio è smisurato e che il Buon
Dio è padre
misericordioso di tutti.
Sono concetti chiarissimi
ad un cristiano, anche se
illetterato. Solo che il rabbino
Di Segni, malgrado la sua
cultura, non riesce a capire.
Perché non sa andare
oltre Jahvé, dio nazionalista.
E non riesce a concepire neppure
sul piano intellettuale (non dico della fede)
Gesù e il suo messaggio.
Ed
eccolo bacchettare, con la
sua profonda dottrina, il
Cardinale Tettamanzi che, provocato
per il fatto che gli Arabi/Mussulmani
avevano pregato nella Piazza
del Duomo di Milano, preferisce
il dialogo. Il rabbino Di
Segni avrebbe fatto intervenire
laviazione israeliana.
Il Cardinale Tettamanzi, invece,
si riceve le scuse dei rappresentanti
dei Mussulmani che chiariscono: Non era nostra
intenzione compiere una provocazione
o mancare di rispetto
(2). Al cristiano, Cardinale
Tettamanzi, quelle parole
sono sufficienti per ribadire
la volontà di dialogo
tra le religioni.
Ma, probabilmente, il rabbino
Di Segni ci vede un ammiccamento tra cristiani e mussulmani
in funzione antiebraica.
E
come squittisce contro il
Cardinale Martino! Colpevole
di avere dichiarato che Gaza è un campo di concentramento
a cielo aperto.
Ed è una fortuna che
non sappia che Mons. William
Kenney, vescovo ausiliare
di Birmingham, ha dichiarato: Gaza e Betlemme
sono due delle più grandi prigioni a cielo aperto
del mondo (3).
Probabilmente si sarebbe risparmiato
certe sciocchezze sugli ammiccamenti.
Un fatto è chiaro a
tutti: gli Israeliani stanno
cacciando i Palestinesi fuori
dalla Palestina. E le
parole menzognere usate per
coprire il genocidio sono
viste come una perfida
impostura, anche
se avallate dal giudeo Paolo
Mieli. E che i vertici della Chiesa sono costretti
a tener conto di quello che
va dicendo il popolo
di Dio. Del resto,
in Vaticano sanno che in Palestina
i Cristiani vanno verso lestinzione.
E sanno che la fuga dei Palestinesi
cristiani dalla
Palestina non è da
addebitare ad Hamas ma ad
Israele e alla sua politica
discriminatoria. E, se il
Vaticano ha taciuto, questo
silenzio lo si deve un poco
a prudenza diplomatica e molto a vigliaccheria.
Altro
che ammiccamenti!
E il popolo
di Dio che comincia
ad averne pieni i coglioni
delle menzogne dei Giudei.
Che, in Europa predicano lo antirazzismo,
ma in Palestina applicano
un razzismo feroce
e spietato.
Che Di Segni, parlando romanesco,
crede di coglionare noialtri?
Mah!
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(1) Dalla Chiesa
anche reazioni ammiccanti
allIslam in Corriere della
Sera del 10 gennaio
2009, pagina 5;
(2)
Le scuse islamiche
alla Curia di Milano
in Corriere della
Sera del 10 gennaio
2009, pagina 5;
(3)
Santa Sede e Israele:
le distanze si accorciano
in LA SICILIA
del 10 gennaio 2008, pagina
44.