Israele
sgancia bombe su Gaza. Il
Corriere sgancia
imposture sullItalya
12.01.09 - Mentre scrivo,
in Palestina contiamo 900
Palestinesi uccisi,
di cui un terzo bambini e
13
Israeliani uccisi,
di cui 3 civili. E il mondo
intero sindigna per
questa aggressione, che viene
definita guerra,
ma che è un massacro.
Anche perché
.
Anche
perché 9 europarlamentari
europei, recatisi a Gaza,
dichiarano che, causa embargo, lONU non
può distribuire cibo
e medicinali ai Palestinesi
(1). Anche perché i
media americani attribuiscono
ad Israele la responsabilità di questa crisi
umanitaria (2).
Anche perché la collera
popolare monta. E perfino
la Chiesa sembra svegliarsi.
Il Cardinale Martino ha, recentemente,
dichiarato che Gaza è un campo di concentramento
a cielo aperto.
La
Giudia è sulla difensiva.
E il Corriere spara articoli a
palle incatenate per sostenere Israele. Ieri
ci ha provato Ernesto Galli
Della Loggia (3), oggi ci
prova Angelo Panebianco (4). Due bravi commentatori. Ma, poiché Israele
se ne va in giro nudo esponendo
le sue laide ed immonde nudità,
i loro sforzi si riducono
al patetico. E cadono nel
ridicolo.
Dice
Ernesto Galli Della Loggia
che Israele tratta con equanime
durezza i Palestinesi,
siano essi cristiani oppure
mussulmani. E questo a causa
del fatto che la Chiesa Cattolica
tergiversa nel riconosce Israele
e farsene sostenitrice. Il
poveretto, preso dalla foga
pro Israele, non si avvede
di fare delle dichiarazioni
antisemite. Che
significa opprimere le popolazione
per questioni legate ai rapporti
tra Stati? Israele è uno Stato che applica
la legge oppure
è una banda
di gangsters che usano sistemi
mafiosi? E come
può la Chiesa riconoscere
un simile abominio senza suscitare
lindignazione del popolo
di Dio? Che Ernesto
Galli Della Loggia sia un antisemita travestito da sionista?
Mah!
Sopravviene
Angelo Panebianco e viene
a dirci che tutti siamo affetti
di pregiudizi verso
gli Ebrei. E nel
mazzo mette DAlema (che
vorrebbe fare lo equidistante)
e la Chiesa che oscilla tra
la condanna di Israele (Cardinale Martino)
e la prudenza di Benedetto XVI. E si chiede:
possibile che tutti non si
rendono conto che siamo in
presenza di un conflitto
nuovo? I Palestinesi
non combattono e muoiono per
la terra, combattono e muoiono
perché sono dei fanatici
mussulmani. Insomma,
a sentire Panebianco, anche
se Israele non opprimesse
i Palestinesi in Palestina;
sarebbero i Palestinesi che,
per fanatismo religioso, andrebbero
a caccia degli Ebrei nei 5
continenti. E magari sarebbero
tanto fanatici da spingere
la ricerca anche nellintero
universo.
Non aspettatevi commenti. La comicità delle affermazioni
di Panebianco si commenta
da sola. Israele, invece,
basa i suoi diritti sulla
Palestina su un libro (Bibbia),
scritto e/o scoperto nel 6°
Secolo AC: questo è laicismo
non è fanatismo
religioso. Altro
esempio di illuminato laicismo
Israele lo fornisce con la
sua legislazione
razzista volta a
fare arrivare in Palestina
i Giudei dei 5 Continenti
e a cacciare i non
Giudei, nativi
della Palestina.
Posto
il fatto incontroverso ed
incontrovertibile, la
sciocchezza è di Panebianco,
che i Palestinesi sono fanatici e gli Israeliani sono laici
ed illuministi,
la Chiesa non può e
non deve avere pregiudizi.
Su questo convengo che Panebianco
ha ragioni da vendere, vende
le sue ragioni al Corrierone
che le paga un mucchio di
soldi. Dopodiché il
Corrierone le propina a noi,
popolo bue. Lasciamo perdere
i pregiudizi,
limitandoci ad un breve accenno:
gli Ebrei chiesero ed ottennero
la crocifissione di Gesù
perché costui si dichiarò un Messia celeste,
non un Messia restauratore
del Regno di Israele.
Lasciamo perdere che gli Ebrei
sono rimasti fermi a Jahvé,
dio nazionalista, genocida
e razzista. Addebitiamo il
tutto a pregiudizio
cattolico.
Superato
il pre giudizio,
Panebianco dove sinfila
il post giudizio? Israele, dal 1948 al 2009
ha creato in Palestina un
disastro umanitario. Tutti
hanno saputo assemblare popoli
diversi e religioni diverse
creando Stati ed Imperi.
Ma i Giudei non ne sono stati capaci: razzisti erano ai tempi
della Bibbia, razzisti sono
ai nostri giorni. E come
potrebbe la Chiesa riconoscere
Israele e sposarne le ragioni?
Certo, così facendo,
otterrebbe dei vantaggi
turistici in Israele,
ma
. Ma dovrebbe rinnegare
San Paolo che, predicando
i Vangeli, diceva: Con
la Nuova Novella non ci sono
più greci, non ci sono
più ebrei e non ci
sono più romani. Ma
cè il popolo
di Dio. Dubito
che la Chiesa lo farà.
Anche perché la BESTIA
TRIONFANTE non è
poi così trionfante.
Pare che stia perdendo: nel
2006 in Libano, nel 2009 a
Gaza.
*****************
(1) AllONU
restano solo tovagliolini
e riso in Corriere
della Sera del 12
gennaio 2009, pagina 8;
(2)
Adesso i media
americani hanno un tono meno
pro Israele
in Corriere della
Sera del 12 gennaio
2009, pagina 9;
(3)
Il pacifismo impossibile
in Corriere della
Sera dell11
gennaio 2009, pagina 1;
(4)
Un conflitto nuovo
in Corriere della Sera
del 12 gennaio 2009, pagina
1.