Amici
dIsraele, porci
dItalya
15.01.09 - Riporto dal Corriere,
diretto dal giudeo Paolo Mieli: Manifestazione
di 100 parlamentari del gruppo
Amicizia Italia Israele
(1). E mi chiedo: così tanti? Sapevo che in Parlamento
sedevano 6 giudei,
candidati del PdL e dal PD,
ma non pensavo che sedessero
anche tanti porci.
Mi
spiego. Ai giudei potrebbe
essere applicata lantica
massima abbia
torto o abbia ragione è la mia patria.
Anche se, a questo punto,
non capirei perché
dovremmo condannare il Fascismo
e il Nazismo; ma assolvere
il Sionismo. Se si è
intelligenti, se si è
obiettivi, non si può non condannare chi soffre
di nazionalismo eccessivo.
In ogni caso, passi per i
sei giudei, colpevoli di nazionalismo
eccessivo. Ma, su
costoro, converrebbe chiedersi
se costoro si ritengono italiani oppure israeliani.
Passi per i 6 giudei (non
sono troppi in rappresentanza
di 40.000 italiani
di religione giudaica?),
ma come la mettiamo coi 94
italiani di religione cattolica?
A costoro la qualifica di porci calza
a pennello. Rinforza questa
mia opinione la notizia che
è intervenuto
anche Gianfranco Fini (1).
E, allora, nessun dubbio:
sono dei porci.
E
non venitemi a dire che ho la penna pesante.
Mentre scrivo, a Gaza sono
morti sotto i bombardamenti
1.033 palestinesi, moltissimi civili,
un terzo bambini.
E sia lONU che il Vaticano
condannano questi misfatti.
Strano che questi porci, sempre
ossequiosi verso lONU
e il Vaticano, non ne tengano
conto.
E
non venitemi a dire è la guerra. Perché
in guerra si consente alla
popolazione civile di fuggire
dai luoghi nei quali si combatte.
A Gaza leroico esercito
israeliano (conigli
armatissimi) avverte
la popolazione che bombarderà,
ma non indica luoghi
di raccolta nei
quali rifugiarsi per sfuggire
ai bombardamenti e ai combattimenti.
Pertanto Israele non rispetta
le norme elementari della
guerra. Perché Israele
è assassino, genocida
e razzista.
I
porci dichiarano: Le
bandiere si sventolano non
si bruciano (1). E, sopra la notiziola,
una foto che illustra un tripudio
di bandiere israeliane. A
riprova che i figuri ivi radunati
erano dei porci.
E, difatti, è più che giusto non bruciare
le bandiere altrui;
ma è anche più che giusto non sventolare
bandiere altrui.
Salvo che costoro, pur sedendo
nel parlamento italiano, non
vogliano dirci che sono israeliani.
E, allora, vadano a grufolare
nel parlamento israeliano.
Unico
motivo di conforto: a noi
la carne di porco piace. E la
mangiamo volentieri. E allora
. Viva
la resistenza palestinese e
boicotta Israele. E non scordatevi, quando voterete,
di non votare dei porci né partiti che mettono porci in
lista.
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(1) Maratona
oratoria pro Israele in Corriere della Sera del 15 gennaio 2009, pagina
8.