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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Scandalo nella porcilaia

17.01.09 - Giovedì sera, 15 gennaio 2009, è successo il fattaccio. Michele Santoro, conduttore di “ANNOZERO” conduce una strana trasmissione nella quale, stranamente, si “da voce ai Palestinesi”. E subito la piazza s’infiamma. Ma che dico “piazza”? Il termine appropriato è “porcilaia”. E mi riservo di dirvene il perché.

Comincia Lucia Annunziata, giornalista schierata faziosamente a sinistra, che abbandona polemicamente la trasmissione. Evidentemente l’Annunziata è convinta che si può essere “polemici verso altri Italiani” ma non si può criticare Israele, il “sancta sanctorum” dei giudeoamericani. Lasciamola alla sua indignazione. Oltretutto Michele Santoro e Lucia Annunziata sono due giornalisti. In teoria, molto in teoria, liberi di esprimere le loro opinioni.

Meraviglia, invece, l’intervento di Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati, che telefona a Petruccioli, per segnalare che “Giovedì sera è stato superato il limite della decenza” (1). Convengo che Fini di “decenza” ne ha tanta, perfino troppa. E giustamente, avendone troppa, periodicamente monta la bancarella per venderne un poco. Recentemente è stato visto, su alcuni web e su alcuni giornali, con sopra una bandiera d’Israele. ”.

Meraviglia anche l’intervento a gamba tesa di Gideon Meir, ambasciatore israeliano in Italia, che scrive a Petruccioli, protestando per la trasmissione (1). No, non scrive a Frattini, Ministro degli Esteri; ma scrive a Petruccioli, presidente della RAI. Segno evidente che il signor ambasciatore sconosce la “buona creanza diplomatica”. Oppure, consapevole che “l’Italya giudeoamericana è una porcilaia”, si adegua. E si comporta da “MAIALE”. Il signor ambasciatore non si sogni di fare l’inquisitore. Perché a noi Italiani gli inquisitori stanno sui coglioni. E i maiali li mangiamo volentieri.

Seguono tanti altri porci, che grugniscono secondo i comandi del padrone. Non vale la pena citarli.

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Conviene, invece, chiarire i “fattacci di Gaza”. E cominciamo con “HAMAS”. C’è logica a sparacchiare missili artigianali che non fanno danni? C’è logica a stare imbottigliati entro la striscia di Gaza? A mio sommesso parere, HAMAS dovrebbe fare un severo esame di coscienza.

Israele, invece, non ne ha bisogno. Avendo, dalla sua, Jahvé, dio nazionalista, genocida e razzista.
Si badi: nello stesso periodo che Esiodo ed Omero cantavano “Giove, padre degli dei e degli uomini”, gli Ebrei s’inventavano la “Bibbia”. E un “Dio” che dice loro: “ti do la terra e i suoi abitanti”. Sono passati 2.500 anni. Gli Europei ci siamo fatti “laici”, ma i “giudei” sono sempre devoti di Jahvé. Come dare loro torto? Solo Jahvé può dare loro la Palestina senza Palestinesi. E gli Israeliani, dal 1948 ai nostri giorni, si danno da fare per “prendersi la Palestina cacciando i Palestinesi”.

Desta sconcerto il cosiddetto “OCCIDENTE” che, a parole, predica “valori umanitari”. E piange sulle vittime. Lacrime di coccodrillo. Israele si è sempre preso giuoco delle “risoluzioni dell’ONU” e dei predicozzi degli “statisti europei”. Per il semplice fatto che tutti costoro sono giudeoamericani. E recitano una farsa, che li fa complici.

Nessuno che dica ad Israele: se non esegui le risoluzioni dell’ONU, se non accetti i nostri consigli, noi decretiamo l’embargo. Invece, si presentano come “profeti disarmati” e vengono pubblicamente dileggiati. Limitandosi a fare del “turismo parolaio”. Porci con le ali. E dire che…. E dire che è di comune conoscenza che, quando gli eserciti coloniali, volevano isolare la guerriglia, ordinavano ai civili di concentrarsi in luoghi determinati. Israele, invece, ha bombardato nel mucchio, uccidendo moltissimi civili e molti bambini. Pertanto Israele è passibile di subire un “embargo internazionale”. Solo che sono quasi tutti complici di Israele.

Spetta agli “uomini liberi” stendere una cintura attorno a Israele e ai giudeoamericani loro complici. Sembrerebbe un’impresa impossibile, ma non lo è. In Italya ci stanno alcune migliaia di porci che vivono di politica e sulla politica. Quasi tutti sono giudeoamericani. Gli Italiani, invece, sono inerti, senza identità e senza coscienza.
Se si svegliassero, sarebbe rinascita nazionale.



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(1) “Gaza, lite ad annozero. Fini a Santoro: indecente” in “Corriere della Sera” del 17 gennaio 2008, pagina 2.
 
 

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