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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

André Glucksmann & Paolo Mieli: fate la carità a due impostori in declino

18.01.09 - André Glucksmann è un “giudeo di Francia”; Paolo Mieli, invece, è un “giudeo d’Italia”. Da buoni giudei sono “patrioti di USA/Israel”; da bravi giudei ci consigliano di diffidare dei Russi e degli Arabi/Mussulmani. E di affidarci alle cure disinteressate degli USA e d’Israele, unicamente preoccupati di guidarci sulla “via del bene”. Solo che….
Solo che Jahvé deve essersi addormentato e i due giudei ci fanno la figura dei “pataccari”. Ma andiamo con ordine.

André Glucksmann scrive un articolo che titola “Il ricatto dello zar del gas” (1), articolo che potrebbe anche titolarsi “come cerco di coglionare gli Europei a beneficio di USA/Israel”. Tentativo maldestro perché basta leggere l’articolo in controluce per scoprirne le magagne. E i perfidi intendimenti. Paolo Mieli fa tradurre l’articolo e lo pubblica. Dicendosi: diamine, se non ci diamo una mano tra noi impostori!

La prima perla. Glucksmann scrive: “…dopo l’aggressione dell’agosto scorso contro la Georgia…” (1). A me pareva che la Georgia (sobillata da USA/Israel?) avesse aggredito l’Ossezia e che i Russi fossero intervenuti dopo 24 ore di aspri combattimenti. Ma, se Glucksmann scrive che “la Russia ha aggredito la Georgia”, si può dubitare della sua parola? Glucksmann è giudeo e i giudei amano la verità e disprezzano il denaro. Se non ci credete, pensate alla “Shoah” e a quanti miliardi hanno spillato alla Germania e alla Svizzera. Del resto, narra la “Bibbia” che Giosuè disse “fermati, sole” e il sole si fermò per 24 ore. Niente esclude che Glucksmann abbia ordinato al sole di fare un giro all’incontrario. O siete miscredenti e non credete ai miracoli dei giudei?

Scrive Glucksmann: la Russia “affonda nei marasmi della crisi, mentre il rublo crolla, le riserve si dileguano, la rendita petrolifera crolla” (1). Io, italiano ed europeo, assento. Ed argomento: la crisi finanziaria, partita dagli USA, sta colpendo il mondo intero; anche la Russia ne soffre. Ragione per cui, vantando la Russia un credito di alcuni miliardi di dollari dall’Ucraina, ne esige l’immediato pagamento. Ovviamente, la mia è l’opinione di un “povero gentile”. Vediamo cosa tenta di propinarci lo “scaltro giudeo”: “Putin, con la sua offensiva invernale, vuole distogliere gli sguardi…” (1) dal paese che affonda. Torno a dire: Jahvé deve essersi addormentato oppure l’intelligenza dei giudei è una favola. C’è da meravigliarsi che un paese in difficoltà chiede il pagamento di quanto dovutogli? Così fan tutti. Anche la Russia.

Solo che a questo punto scatta la “geopolitica”. Cosa che noi Europei, che abbiamo costruito degli Imperi, ignoriamo e che il giudeo tenta di spiegarci. Con risultati comici. Dovete dunque sapere che gli Ucraini vogliono staccarsi dai Russi ed agganciarsi allo “Occidente” (UE, NATO e via giudeando). Solo che in Russia ci sta Putin, un uomo molto malvagio. Che dice: volete staccarvi dalla Russia? Mi dispiace, ma non posso impedirvelo. Solo che, da ora in poi, i nostri commerci si svolgeranno secondo le regole del “libero mercato”. A me pare un discorso ineccepibile. Solo che…..

Solo che il giudeo Glucksmann è “patriota degli USA” che sono andati in Afganistan e in Iraq per “esportarvi la democrazia”. Qualsiasi riferimento alla UNOCAL e al petrolio iracheno sarebbe da “antiamericani” e da “antisemiti”. E’ patriota di Israele che vuole “la Palestina senza Palestinesi”. Ed allora il nostro argomenta: Putin ricatta l’Ucraina e l’Europa. Prima praticava “prezzi politici”; ma, da quando l’Ucraina si è staccata da Mosca, Putin la punisce. E la punisce…. chiedendo che paghino il gas a “prezzo di mercato”. Giustamente gli Ucraini si ribellano: gli Ucraini vorrebbero comprare dai Russi a “prezzi politici” e vendere ai Russi a “prezzi di mercato”.
Gli Ucraini sono amici di USA/Israel e, dunque, hanno ragione. I Russi, invece, hanno torto. E’ un discorso che merita un monumento: un monumento all’impostura. Un solo dubbio: lo facciamo con la faccia di Glucksmann oppure con la faccia di Mieli?

Su un punto Glucksmann e Mieli hanno ragione: l’Europa è debole ed assente. Loro scrivono: nei confronti della Russia.
Io, invece, sostengo: nei confronti di Israele e dell’Ucraina.
E dire che l’Europa è una potenza economica. Ma, con USA/Israel e coi suoi amici, non osa. Pensate se avesse detto ad Israele: rifiutate di vivere in pace con i Palestinesi? E noi vi decretiamo l’embargo.
Pensate se dicessero agli Ucraini: ci create dei problemi? Per alcuni secoli scordatevi che esiste l’Europa.
Chissà, probabilmente i nostri non ci farebbero la figura di “cani bastonati”. Con grande scorno di Glucksmann e di Mieli.



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(1) “Il ricatto dello zar del gas” in “Corriere della Sera” del 18 gennaio 2009, pagina 30.
 
 

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