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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

E i giudei dissero: “Gli Europei vadano a letto senza Shoah”

19.01.09 - I giudei sono offesi. E non ce la mandano a dire. Perché, mentre gli “statisti europei” tifavano per Israele, gli Europei tifavano per i Palestinesi. E, dunque, meritano una crudele punizione. E mi tocca convenire che hanno mille ragioni.

I giudei sono dei bravissimi “affabulatori” e da millenni ce la danno a bere. Ma chi sono i Giudei? La “Bibbia”, a saperla leggere, ci spiega “chi sono” e “cosa sono” i Giudei: un “Re buono” quel Faraone che diede ai 12 figli di Giacobbe “l’amministrazione dei granai d’Egitto”; un “Re malvagio” quel Faraone che ordinò loro di “fabbricare mattoni”. Il 99% degli Egiziani facevano lavori manuali e non se ne lagnavano. Gli Ebrei, invece, se ne lagnarono ad altissima voce e narrarono di “schiavitù d’Egitto”.

Sono passati i millenni. E i Giudei sono sempre lì, a rivendicare e ad adoperarsi per amministrare i granai d’Egitto e tutti i popoli a ribellarsi contro chi, amministrando i granai, li tiene al freddo e alla fame. Tanto per dire, la crisi finanziaria scoppiata negli USA nel 2008 è da addebitare ai “finanzieri” molti dei quali sono giudei, ma saranno tutti i popoli della Terra a subirne le amare conseguenze.

Ovviamente, questo è un excursus storico scritto da un “cinico miscredente”. I Giudei, invece, ci narrano la “favola bella” che i Giudei, ovunque andassero, “praticavano opere di bene”. Erano gli altri che, essendo “brutti, sporchi e cattivi”, si ribellavano e li uccidevano. Così, senza alcun motivo. Recentemente, sulla Seconda Guerra Mondiale e sul fatto che i Tedeschi li rastrellavano per rinserrarli nei campi di concentramento, ci raccontano l’ennesima “storia”. Questa volta scrivo “storia” e non “favola” perché la cosa è controversa. Fuori discussione che i Giudei abbiano subito molti tormenti ed abbiano da piangere molti morti. Ma spetterebbe agli “storici” accertare i “fatti”. Solo che USA/Israel ha vinto la guerra e i Tedeschi/Europei hanno perso la guerra. Si stabilì e si convenne che i Giudei ci raccontassero la loro “favola” (“Shoah”) e la galera a chi osasse contraddirli. Allo stato dell’arte, è possibile inventarsi qualsiasi particolare per abbellire ed ingigantire la “Shoah”. Ma guai a voi se osate avanzare dei dubbi. Sembrava tutto liscio, come lo scorrere di un fiume e invece……

E, invece, sui “fatti della Palestina”, gli Europei rifiutano di berla. Tanto per dire, che significa condannare il “razzismo biologico” dei Nazisti ed esaltare “Israele, stato ebraico”? E poi quegli 800.000 Palestinesi cacciati dai paesi natali! Possibile che dei “semiti” non possano convivere assieme se taluni sono “giudei” ed altri “cristiani” o “mussulmani”? E poi quei continui bombardamenti sulle popolazioni civili!

I giudei farfugliano. E tentano di inventarsi: “E’ colpa dei terroristi mussulmani che si celano dietro la popolazione civile”. Ma gli europei a rispondere: “Dal 1904 si è escogitato come separare i civili dai guerriglieri. Perché gli Ebrei non lo fanno? Che vogliano proprio uccidere i civili? Che uccidendo i civili contino di fiaccare i guerriglieri”? A questo punto i giudei cominciano a sconcertarsi: “Da secoli vi raccontiamo tante favole e ci avete creduto. Perché ora non credete più alle nostre fandonie? Non sapete voi che noi giudei, quando mentiamo spudoratamente, diciamo la verità”? Ma gli Europei, memori della “razionalità” greca, memori della “concretezza” romana, vogliono chiarire e discutere.

Fu allora che i giudei dissero: “Se non ci credete, non ci meritate. Va bene che il vostro Gesù consentì a Tommaso di toccargli il costato per accertarne la morte e la resurrezione. Ma noi siamo giudei e pretendiamo di essere creduti sulla parola. Perché parola di giudeo, parola d’impostore. E, dunque da ora in poi niente più Shoah in Europa” (1).

Non ci credete? E allora leggete fino in fondo. E, per favore, non sghignazzate.

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«L'antisemitismo è riesploso, propongo di abrogare le commemorazioni»
La scrittrice Cynthia Ozick: «L'Europa non è degna del Giorno della Memoria»
«Alcune settimane fa pensavo di essere ripiombata nel 1933. Mi sbagliavo: è una nuova Notte dei Cristalli»


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE



Cynthia Ozick

NEW YORK - «Concordo pienamente con la decisione spagnola di annullare la commemorazione pubblica delle vittime dell'Olocausto. Ovviamente per motivi ben diversi dai loro. E anzi invito i governi europei ad abrogare il Giorno della Memoria perché non ne sono degni e perché, ancora una volta, mostrano d'essere dalla parte di chi commise la Shoah». È tremula e piena d'angoscia la voce di Cynthia Ozick, la scrittrice statunitense autrice di capolavori della letteratura ebraica moderna quali Lo scialle, Il Rabbino pagano e Il Messia di Stoccolma. «Sono profondamente disperata — spiega —. Alcune settimane fa pensavo d'essere ripiombata nel 1933.
Mi sbagliavo: è di nuovo il 1938: una nuova Kristallnacht (la Notte dei Cristalli ndr)».

Che cosa intende dire?
«L'Europa ha riesumato la condanna del sangue: una tradizione antisemita iniziata nel Medioevo che accusa gli ebrei-demoni d'omicidio. L'antisemitismo è riesploso nel mondo islamico e l'Europa vi si è aggregata come un'orda di lupi. Oggi tutto il mondo è un lupo che abbaia. Ma se l'ultima volta che gli ebrei erano impotenti e indifesi nessuno ha mosso un dito, oggi, grazie a Dio, hanno le armi».

Molti accusano Israele di usarle per compiere un genocidio.
«Come si può usare la parole genocidio per descrivere l'autodifesa di un popolo contro un gruppo che dichiara apertamente di volerlo annientare? Per otto anni Israele ha porto l'altra guancia di fronte alla pioggia di migliaia di missili: è il momento di reagire».

Israele sta perdendo la guerra dei media.
«Le foto dei civili palestinesi sono orribili, proprio come quelle dei tedeschi che nel 1945 vagavano tra le macerie di una Berlino distrutta, in cerca di qualcosa da mangiare. La responsabilità dietro le immagini è la stessa».

Però le foto delle vittime nella scuola delle Nazioni Unite bombardata a Gaza non aiutano la causa di Israele.
«Scuole ed ospedali di Gaza sono pieni di trappole esplosive. Esistono foto che documentano lancia-razzi sul tetto e miliziani di Hamas che trascinano i loro figli per usarli come scudi umani. Vergogna all'Europa, che chiude gli occhi di fronte alla crociata genocida di Hamas e all'empietà con cui tormenta il suo popolo, tenendolo ostaggio e usandolo come riparo alla propria spietata codardia».

E la sproporzione fra i morti palestinesi e quelli israeliani?
«Esiste perché Israele tiene i suoi civili nascosti nei rifugi, dove i bambini ebrei sono ormai di casa da otto anni. A Gaza i terroristi di Hamas si rifiutano di costruire rifugi, circondandosi al contrario di mogli, madri e bambini per lanciare i loro razzi dal focolare domestico. Spesso costringendoli a missioni suicide. Hamas viola il principio base della legge internazionale, che richiede ai combattenti d'indossare un'uniforme».

Anche la stampa statunitense sta diventando anti-israeliana?
«È colpa della sinistra radicale: i cuori che dovrebbero pulsare di compassione progressista si sono alleati ai jihadisti. Ma in America il fenomeno è minore rispetto all'Europa. Anche il New York Times si è svegliato per denunciare, tardi, l'uso dei civili come scudi umani».

Che cosa c'è dietro questa ondata di antisemitismo?
«Lo chiamano l'odio più antico. E comunque la domanda andrebbe posta agli antisemiti, non ad un ebreo. Penso che l'Europa stia sfogando gli effetti della propria colpa, incriminando Israele e il popolo ebraico per i misfatti da lei stessa commessi. L'Europa dice: "Come potete chiamarci colpevoli quando voi stessi lo siete"?».

L'obbiettivo?
«Cancellare la propria responsabilità rispetto all'Olocausto. Questa è la psicologia che anima gli europei ed è per questo che bisogna annullare il Giorno della Memoria, che il vecchio continente ha irrimediabilmente imbrattato di fango».

Cosa dovrebbe fare adesso Israele?
«Deve continuare a fare ciò che sta facendo. È una vergogna che il mondo rimproveri agli ebrei di non essere indifesi e di parlare come nazione sovrana. Se Gaza avesse interrotto la pioggia di razzi oggi non ci sarebbe questa guerra. A Gaza c'è stata un'elezione democratica dove adulti pensanti hanno liberamente eletto Hamas, diventando complici consapevoli delle sue mire genocide sul popolo di Israele».

Come andrà a finire?
«Sono pessimista di fronte a un mondo capovolto che mostra compassione soltanto per gli assassini. Oggi le vittime sono diventate carnefici e viceversa, e se la giuria del mondo è tanto confusa, sarà la fine stessa della civiltà».


Alessandra Farkas
Corriere della Sera, 19 gennaio 2009
 
 

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