E
i colonnelli di AN si chiesero:
Dove sono gli Israeliani?
Perché non bombardano
Roma?
21.01.09 - Fini è stato pesantemente
contestato alla Sapienza di Roma. Pensate, gli hanno
gridato fascista!.
Ma Fini non si è scomposto.
Sa di essere nel giusto: Fini
è giudeoamericano.
Ad
ogni buon conto, La Russa
ha chiesto lintervento
della polizia. Da notizie
assunte nelle basse sfere,
pare che i colonnelli di AN
si siano chiesti: Cosa
fanno gli Israeliani? Perché non bombardano Roma?
Ma Fini li ha rassicurato: Abbiate fede.
Stiamo chiedendo che Israele
entri in Europa.
Fortunato
quel Fini: è incappato
in una contestazione di antifascisti che gli hanno gridato fascista!.
Tremo al pensiero che lo contestino
i fascisti.
Speriamo bene.
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2009-01-21 19:22
FINI
CONTESTATO DA STUDENTI UNIVERSITA'
SAPIENZA, 'VERGOGNA'
ROMA - "Vergogna,
vergogna" e poi striscioni
di condanna per 'Il massacro
di Gaza''. Così il
presidente della Camera Gianfranco
Fini è stato accolto
oggi all'Università
di Roma La Sapienza, proprio
davanti al Rettorato, dove
si sono radunati decine di
studenti. Fini si e' recato
alla Sapienza per inaugurare
l'anno accademico del Master
in Istituzione Europee e Storia
Costituzionale con una "lectio
magistralis' sull'Unione Europea.
Un giovane ha urlato "fascista"
all'indirizzo di Fini, ma
é stato bloccato e
identificato dagli agenti.
"Non
abbiamo fiducia nelle vostre
riforme. Fini-tela" e
"Vaffa-Fini", alcuni
degli slogan più gettonati.
Tra i cartelli anche un riferimento
ironico alle parole del sindaco
Gianni Alemanno che nei giorni
scorsi aveva detto chel'ateneo
romano "é ostaggio
di 300 criminali": "Voi
quattro immuni, noi 300 criminali".
"Università senza
con-Fini", "Fiducia,
Fini non giustifica i mezzi",
"Il vostro controllo
non è sicurezza"
e "No alla legge Fini
sulle droghe": sono altri
slogan su alcuni striscioni.
Gli studenti hanno anche urlato
ai megafoni slogan contro
i tagli all'Università
e la guerra a Gaza.
FINI,
PER NULLA INFASTIDITO DALLA
CONTESTAZIONE - Gianfranco
Fini non si è sentito
"per nulla infastidito"
dalla contestazione che lo
ha accolto dinanzi al rettorato
dell'università La
Sapienza. "Era una manifestazione
- ha spiegato - ampiamente
prevista ed era anche ampiamente
previsto che fosse così
scarso il numero dei partecipanti".
Il corteo delle auto blu della
Camera ha lasciato l'università
senza problemi, anche perché,
nel frattempo, gli studenti
contestatori si erano allontanati.
LA
RUSSA, QUESTURA DI ROMA INTERVENGA
- "La indecente gazzarra
messa in atto da un gruppo
di sedicenti studenti dell'ultrasinistra,
in occasione della lectio
magistralis, comporta la necessità
che la Questura di Roma ponga
le basi per un intervento
in grado di far rispettare
le leggi a chi ritiene di
poter impunemente violare
ogni norma penale prima ancora
che ogni regola di civiltà
politica". Lo dichiara
il ministro della Difesa Ignazio
La Russa. "Chi vuole
scimmiottare antichi comportamenti
di violenta privazione delle
libertà basilari a
chi la pensa diversamente
- aggiunge La Russa - deve
sapere che lo Stato è
oggi in grado di dare pronte
e risolutive risposte".
"Al presidente Fini -
conclude il ministro - che
ha visto di persona la becera
contestazione proprio nel
luogo deputato al confronto
e al dialogo e già
teatro della più odiosa
delle intolleranze verso Sua
Santità Benedetto XVI,
esprimo la più sincera
e profonda solidarietà".
GELMINI,
INACCETTABILE QUANTO ACCADUTO
- E' "inaccettabile"
ciò che è accaduto",
ha dichiarato il ministro
dell'Istruzione, dell'università
e della ricerca, Mariastella
Gelmini. "Desidero esprimere
la mia solidarietà
al Presidente Gianfranco Fini:
l'università è
sempre il luogo del dialogo
e dello scambio di idee. Il
Presidente Fini, nel suo ruolo
istituzionale, rappresenta
tutti i cittadini italiani
e per questo - ha osservato
il ministro - risulta ancor
più inaccettabile quanto
accaduto oggi nell'ateneo
romano".