In
Italya ci stanno tanti porci
antisemiti
21.01.09 - Io capisco gli
Ebrei che sono scappati dalla Europa genocida e
complice del genocidio per andare a crearsi un loro stato.
Non li capisco quando, anziché ingraziarsi i nativi
della Palestina,
li uccidono, li vessano e
li cacciano. Penso che,
se gli Ebrei vogliono vivere
in pace in Palestina, debbano
avviare rapporti di amicizia
coi Palestinesi.
Leggo
oggi uno strano articolo (1)
nel quale sta scritto che
la stragrande
maggioranza degli Israeliani vorrebbe che Israele
entrasse allEuropa.
Leggo e sbalordisco. Possibile?
Io non ci credo. Io sospetto
una manovra antisemita
dell articolista (L.
Sal.) e di Paolo Mieli. Sospetto
che i due siano degli sfegatati
antisemiti che vorrebbero
fare entrare Israele
nellEuropa per cancellare la vergogna
della Shoah.
Del
resto, i personaggi, citati
nellarticolo fanno temere
il peggio: Sofri, Berlusconi,
Frattini, Fini, Pannella.
Tutti personaggi equivoci, ad essere generosi. Conforta
questo mio assunto il fatto
che, mentre si scrive di 2 sondaggi
svolti in Israele per accertarne
la disponibilità; nessuno
ha chiesto agli Europei se vogliono Israele
dentro lEuropa.
Ma questo è facilmente
spiegabile: Sofri, Berlusconi,
Frattini, Fini e Pannella
sono dei democratici. E, pertanto, non hanno
bisogno di chiedere il parere
degli Europei.
A
rischio di pisciare
in faccia a questi porci antisemiti,
io sostengo che Israele ed Europa hanno destini diversi. I Giudei
sono dei giusti.
Gli Europei, invece, siamo
dei criminali; siamo responsabili della
Shoah; e vogliamo espiare
in eterno piuttosto che fare
comunella con Israele.
Curiosi
questi giudeoamericani di casa nostra. Sono degli sporchi antisemiti e vorrebbero deturpare la santità dIsraele mischiandola con la malvagità degli Europei?
Noi invece preferiamo di
tenerci i nostri crimini e
le nostre vergogne. E,
per tenere fede alla nostra vergognosa identità,
siamo disposti a fare a meno
di questi tristi figuri.
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(1) E
Sofri loda Berlusconi su Israele
in Europa in
Corriere della Sera
del 21 gennaio 2009, pagina
16.