Paolo
Mieli ci prova ad imbrogliare
le carte, ma
..
Israele è
assassino, genocida e razzista
22.01.09 - Paolo Mieli è un devoto. E va spesso in
Sinagoga. Se poi prega Dio oppure il Diavolo
io non so. Vedo, però,
che fa di tutto per difendere
Israele. Solo che i fatti
sono quelli che sono. Oggi
pubblica un articolo di Lorenzo
Cremonesi con due tesi di
fondo:
1. I Palestinesi si lagnano
perché Hamas li avrebbe
usato come scudi;
2. I morti e i feriti sono
di meno di quanto dicevano
le fonti palestinesi (1).
E,
obnubilato comè,
non si accorge che quellarticolo
è un atto daccusa:
ad Israele e a tutta la Giudia.
Ma procediamo con ordine.
I civili si assomigliano tutti, siano
essi Francesi, Italiani, Palestinesi
o Tedeschi. E, se possibile,
tentano di scappare dai luoghi
dove si combatte. Nel caso
di Gaza, la differenza la
fa Israele. Qualsiasi altro
Stato, volendo bombardare
Gaza, avrebbe invitato i civili
a darsi presenti in luoghi precisi e determinati.
In modo da dividere i civili dai guerriglieri.
Israele non lo ha fatto. Non
perché i generali israeliani
ignorino larte della
guerra. Ma perché Israele,
stato assassino, genocida
e razzista, si proponeva di
terrorizzare la popolazione
palestinese.
Sul
secondo punto osservo che
i Palestinesi sono dei candidi:
consentono a Cremonesi, giornalista
del Corriere,
di andare in giro a contare
i morti e i feriti. E pazienza
se la propaganda palestinese
ne soffrirà un poco.
I Giudei, invece, sono dei perfidi:
nel corso della Seconda Guerra
Mondiale hanno avuto i loro
lutti. Ma si sono dati a sparare
cifre inverosimili (6 milioni)
e modalità assurde
(uccisi con le camere a gas).
Ed hanno chiesto ed ottenuto
delle leggine liberticide per impedire che, sulla loro propaganda,
si facesse una qualche indagine
storica.
Concludo:
dal 1945 i Giudei ballano
sui coglioni degli Europei
con la loro Shoah. E pazienza
se la Shoah avesse reso tutti
gli uomini migliori.
Ma la Shoah ha creato
Israele, stato assassino,
genocida e razzista. E,
pertanto, la Shoah merita
di essere seppellita. Assieme
ai Palestinesi assassinati.
Ed è inutile che Paolo
Mieli si arrampichi sugli
specchi.
Anche la perfidia e limpostura
hanno i loro limiti.
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(1) Noi
usati come scudi
in Corriere della
Sera del 22 gennaio
2009, pagina 1.