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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Scusate, ma non capisco: Che Mussolini avesse ragione?

23.01.09 - Riporto pari pari dal “Corriere della Sera”: durante la puntata di “ANNOZERO” del 22 gennaio 2009, “un gruppo di manifestanti della comunità ebraica di Roma è rimasto tutto il tempo fuori dal Teatro delle Vittorie: cori ebraici e slogan contro Michele Santoro. E sopra tutto le bandiere d’Israele” (1). Ho letto più volte la notizia. E, dopo averla letta più volte, resto ancora incredulo.

Vi spiego il motivo della mia incredulità. Sono nato nel 1938 e sono stato educato al culto della Costituzione. Ed ho dovuto sorbirmi innumerevoli “tirate antifasciste”. In particolare la condanna universale delle “leggi razziali del 1938”. Mi sono ribellato una sola volta, quando Fini, definendo le leggi razziali del 1938 una “infamia”, ne attribuì “la responsabilità ai Fascisti, agli Italiani e, gli duole dirlo, alla Chiesa Cattolica”.

In quella particolare circostanza mi sono detto: che vuole significare questo sciacallo che, dopo essersi ingrassato sui fascisti, per opportunismo spregevole, si fa antifascista? E’ diventato “giudeo” ad un punto tale che nega che le “virtù” dei padri si trasmettono ai figli, ma afferma che le “colpe” dei padri si trasmettono ai figli e ai nipoti? Anche perché…. Anche perché Mussolini che, nel 1938 promulgò le leggi razziali, nel 1943 chiarì meglio il suo pensiero: “nel corso della guerra gli Ebrei sono nemici”.

Insomma, su questo punto io avevo le idee chiare. Gli “Ebrei” non esistono come “razza biologica”. Esistono dei “cittadini italiani di religione giudaica”. In questo accettando io pienamente la Costituzione che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Aggiungo: io condanno quei facinorosi che bruciano le “bandiere d’Israele”, uno stato estero con rappresentanza all’ONU. Così come condanno quei facinorosi che nottetempo imbrattano i negozi dei giudei romani.

Ero a questo punto, poi leggo la notiziola di cui sopra e, lo confesso, entro in crisi. E le mie convinzioni vacillano. Mi chiedo: questi signori che agitano le bandiere d’Israele sono e si ritengono cittadini italiani oppure cittadini israeliani? Ferma restando la mia opinione che “Israele è uno stato assassino, genocida e razzista”; ferma restando la mia opinione che “Israele va boicottato fino a quando opprimerà i Palestinesi nella loro terra”.

Resta la domanda di fondo: quei tizi che sventolano le bandiere d’Israele sono “italiani” oppure “israeliani”? Riconosco, ovviamente, la bontà della loro protesta: in Italia e in Europa siamo alluvionati e sommersi da tanti spettacoli che ci narrano, e ci narrano infarcita di mille menzogne, la “leggenda Shoah”.
Santoro ha torto marcio a mostrare in TV dei “bambini palestinesi uccisi dagli Israeliani”. Perché i giudei sono vittime: ieri dei nazisti, oggi dei Palestinesi. Così è se vi pare, ma è così anche se non vi pare.
La Repubblica Italiana, gestita dai giudeoamericani, sta lì a vigilare in difesa della “menzogna della Shoah” e contro la “verità della Palestina martoriata”.


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(1) “Santoro, appello al Colle in diretta tv” in “Corriere della Sera” del 23 gennaio 2009, pagina 17.
 
 

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