Benedetto
XVI° è tutto fede,
speranza e carità
29.01.09
- Grandissimo Papa Benedetto
XVI°, un Papa che passerà alla Storia. Pensate: nel 325
DC, a Nicea, fu fissato il CREDO;
nel 2009 DC, a Roma, viene aggiunto
il preambolo: Credo
nella Shoah, così come
ce la raccontano i Giudei e
secondo i loro interessi politici
e finanziari.
Con una differenza sostanziale:
se non credete al vecchio credo,
pazienza, non succede niente.
Ma se non credete nella Shoah
evitate di andare in Austria,
Canada, Francia, Germania e
Svizzera: rischiate larresto
e un processo per negata
Shoah. E, a quanto
pare, Benedetto XVI° è
daccordo con queste misure
punitive. Tanto è vero
che il vescovo di
Ratisbona Gerhard Ludwig Mueller
ha messo al bando il vescovo
lefevriano britannico Richard
Williamson, definito inumano
per le sue dichiarazioni antisemite.
Da ieri non potrà più
frequentare i luoghi di preghiera
della Chiesa cattolica della
città bavarese
(1). Che non è un bellesempio
di carità cristiana
ma è un meraviglioso
esempio di carità giudaica.
Su
Pio XII° si discute se farlo santo.
Ma, stesse a me, farei santo
subito Benedetto XVI°,
anche se è ancora vivo.
E, difatti, chi meglio di
lui ha le virtù cristiane?
Sulla fede
ho già detto: ha
riveduto e corretto il credo.
Ma, anche in fatto di carità,
il nostro non è secondo
ad alcuno. Gli Ebrei chiedono
pretendono ed esigono che
noi si creda che i
Tedeschi hanno ucciso 6 milioni
di Ebrei, li hanno ucciso
mediante camere a gas e per
dare seguito ad un ordine
criminale? E
noi dobbiamo crederci come articolo di fede e dichiarare blasfemo
chi pretende delle prove.
Del resto gli Ebrei non sono
Gesù che rimproverò Tommaso per poca
fede ma consentì
che costui mettesse il dito
nella ferità del costato
per accertarne la morte e
resurrezione. Gesù era un Dio di seconda
mano e consentiva
che fede e ragione si accompagnassero. E nel
Medio Evo Grandi Padri della
Chiesa discettavano se la filosofia dovesse essere o no ancella
della teologia.
Contrordine confratelli: arriva
Israele, il Dio di tutti gli
Dei, il Santo di tutti i Santi.
E, dunque, solo Fede, niente
Ragione. E
non venitemi a chiedere della carità
perché Benedetto XVI°,
avendone troppa, spesso e
volentieri la butta nella
grande piazza antistante la
Basilica di San Pietro. E,
difatti, se in nome della fede in Israele e
nelle sue verità,
lascia nella merda i Tedeschi
e gli Europei; non tratta
meglio Afgani, Iracheni e
Palestinesi. Spesso e volentieri
si affaccia sul loggione e
proclama: Fratelli
e Sorelle. Ma
poi corre a stringere le mani
dei politici yankees ed israeliani
che gli uccidono i fratelli
e le sorelle. Pazienza, è con loro che Benedetto
XVI° spera di concludere
lucrosi affari. Gesù
è Gesù, ma vuoi
mettere Mammona? Che
dire della speranza?
Benedetto XVI° spera,
spera di concludere con Israele
dei lucrosi affari. E di lanciare
il turismo religioso
in Terrasanta. ***
Potreste
obiettarmi: se
Benedetto XVI° è tanto buono, devoto, giusto
e pio da assomigliare ad un
giudeo, come mai questa polemica?
Ed io vi risponderei: Uomini
di poca fede. Anche voi volete
la prova per credere?
Potrei rispondere con un esempio
di vita del mio paesello: il gessaio bastona sempre
il suo asino. Non perché
lasino ha una qualche
colpa; ma perché, bastonandolo,
il gessaio convince lasino
dellautorità del gessaio. Non
mi credete? E, allora, leggetevi
quanto scrive Massimo Franco:
rimane
una perplessità per
il modo in cui è stata
preparata e gestita la riconciliazione
tra vaticano e lefrebviani;
e per la sottovalutazione
del contesto nel quale avveniva
(2). In un contesto nel quale
i pii giudei oscillano tra il perdono e la rampogna (3) e il Vaticano piange,
giurando che non sapeva niente
di tesi negazioniste (4). Fatevi
una ragione: da quando Santa
Romana Chiesa ha dichiarato
i Giudei suoi fratelli
maggiori, Israele
ha preso sotto tutela la Chiesa.
Essendo la Chiesa sotto tutela
di Israele, abbisogna dellautorizzazione
di Israele per i suoi atti.
Ora qualsiasi studioso conviene
che lautorizzazione
può essere ex
post. Ma elementare
prudenza consiglia che lautorizzazione
venga richiesta ex
ante. Del resto,
forse che i bambinelli non
chiedono il permesso alla
maestra per andare a gabinetto?
Solo che quel Ratzinger, da
giovanetto, ha frequentato
una pessima scuola. Pensate:
era nella HitlerJugend
e gli avevano insegnato
che era uomo libero.
E meno male che si è
ravveduto. Ora è sulla
via dellespiazione e
della penitenza.
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(1) Corriere
della Sera del 29
gennaio 2009, pagina 11; (2)
Il tentativo difficile
di ridimensionare un caso
gestito male
in Corriere della
Sera del 29 gennaio
2009, pagina 11; (3)
Freddo il rabbino
Rosen. Ma Lewy: sono contento
in Corriere della
Sera del 29 gennaio
2009, pagina 11; (4)
Contatti solo con
Fellay. Quellintervista
ci era ignota
in Corriere della Sera
del 29 gennaio 2009, pagina
11. |