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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Democrazia li fa. E, democraticamente, si accoppiano

02.02.09 - Maroni, Ministro dell’Interno, dichiara oggi, 2 febbraio 2009 alle ore 20,49. Napolitano, Presidente della Repubblica, dichiara oggi, 2 febbraio 2009 alle ore 22, 01.

Maroni dice: “Non bisogna essere "buonisti", ma "cattivi" per contrastare la immigrazione clandestina” (vedi allegato 1). Ma non dice che, se si vuole fermale l’immigrazione clandestina, bisognerebbe punire tutti quegli “Italiani bastardi” che speculano con il “lavoro nero” e sul lavoro dei clandestini, ridotti a “schiavi”.

Napolitano si rivolge a quanti hanno responsabilità istituzionali, culturali ed educative " perché si impegnino fino in fondo per fermare qualsiasi manifestazione e rischio di xenofobia, di razzismo, di violenza" (vedi allegato 2).

Molti politici criticano Maroni, molti politici consentono con Napolitano.
Vi anticipo come finirà: l’Italia continuerà ad andare a catafascio, ma vareranno una qualche leggina per rendere più stringente la “Legge Modigliani/Mancino”.
E tutti continueranno a mangiare.
Qualcuno ci ruberà sopra.

Solo i pochi “uomini liberi” avvertiranno il morso che si stringe.
Gli Italiani, invece, continueranno a subire e a farsi tosare.

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Allegato 1
ANSA» 2009-02-02 20:49

criminalità organizzata.

Allegato 2

ANSA» 2009-02-02 22:01

NAPOLITANO: EPISODI RACCAPRICCIANTI, STOP A XENOFOBIA

di Marco Dell'Omo

ROMA - "Siamo dinanzi a episodi raccapriccianti che vanno ormai considerati non come fatti isolati, ma come sintomi allarmanti di tendenze diffuse". E' qualcosa di più di una condanna quella che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime di fronte all'assurdo rogo di Nettuno. Il capo dello Stato è scosso per la violenza di cui è rimasto vittima l'immigrato indiano Navtej Singh Sidhu e teme che l'episodio sia il segno tangibile di un'ondata di xenofobia. Per questo Napolitano si rivolge a quanti hanno responsabilità istituzionali, culturali ed educative "perché si impegnino fino in fondo per fermare qualsiasi manifestazione e rischio di xenofobia, di razzismo, di violenza".

Tra i primi a raccogliere l'appello del capo dello Stato, il presidente del Senato Renato Schifani, che è andato a trovare al Sant'Eugenio di Roma l'immigrato indiano vittima della violenza. Schifani ha auspicato che nel ddl sicurezza, in dirittura d'arrivo al Senato, vengano previste sanzioni severissime "anti-branco" e ha espresso il timore di una "escalation" della violenza nel nostro Paese "che non va sottovalutata". In realtà, il raid di Nettuno, tuttavia, viene visto dagli schieramenti politici secondo due angolazioni differenti: violenza legata allo sballo per il centrodestra, manifestazione di razzismo per il centrosinistra. Quando poi si allarga il discorso all'immigrazione, le differenze sono ancora più nette, specie all'interno del centrodestra: da una parte c'é l'oltranzismo della Lega Nord, dall'altra il realismo di Gianfranco Fini e Beppe Pisanu. Il Carroccio lancia un'offensiva anti-immigrati a tutto campo, in cui si distingue per intransigenza il ministro dell'Interno Bobo Maroni.

"Per contrastare l'immigrazione clandestina - dice il responsabile del Viminale - non bisogna essere buonisti, ma cattivi e determinati". Parole che hanno provocato la reazione della democratica Livia Turco ("Maroni ha perso la testa") e del segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero ("il ministro è razzista"). Ma la Lega ignora le critiche e non si ferma ai proclami generici. Agitando lo spettro della crisi economica, chiede di denunciare il trattato di Schengen sulla libera circolazione nell'Unione europea e di sospendere l'arrivo degli immigrati. "Nuovi ingressi, quando a rischio ci sono i posti di lavoro anche per i cittadini italiani - sostiene il ministro leghista Roberto Calderoli - fanno prevedere non solo più disoccupazione ma anche l'impossibilità di integrazione, con i conseguenti rischi per l'ordine pubblico, per la sicurezza e per eventuali episodi di razzismo che sono sempre figli della guerra tra poveri". Questo tipo di posizioni, però, non fanno certo il pieno dei consensi nel centrodestra.

Tra i più convinti difensori della presenza degli immigrati in Italia, c'é il presidente della Camera Gianfranco Fini. I lavoratori stranieri presenti nel nostro Paese, sostiene durante la presentazione del rapporto Cnel sul lavoro, "danno un contributo fondamentale in settori centrali del sistema produttivo" e "non possiamo permetterci in nessun modo di tollerare forme anche velate di discriminazione". Altrettanto netto nel respingere le richieste leghiste, l'azzurro Beppe Pisanu, presidente della commissione Antimafia: "L'immigrazione è un fenomeno che orienterà i processi economici e sociali dell'Europa per un secolo, non lo si può affrontare con l'orecchio teso alle voci delle osterie della Bassa padana", dice in un'intervista al 'Corriere della Sera'. Secondo Pisanu, anche Berlusconi la penserebbe come lui, ma "purtroppo subisce il peso condizionante della Lega".

E' questo il clima che prelude al voto sul ddl sicurezza in Senato. Contro il provvedimento si sono mobilitate organizzazioni come Amnesty International e Medici senza frontiere. Quest'ultima ha manifestato con una fiaccolata di fronte Montecitorio contro l'emendamento della Lega sull'obbligo di denuncia dei clandestini che arrivano al pronto soccorso. Il Pd, con l'ex ministro della Sanità Livia Turco, annuncia di essere "pronto a fare le barricate" per opporsi a quella che la capogruppo Anbna Finocchiaro definisce una "iniziativa iniqua della maggioranza".
 
 

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