Democrazia
li fa. E, democraticamente,
si accoppiano
02.02.09
- Maroni, Ministro
dellInterno, dichiara
oggi, 2 febbraio 2009 alle
ore 20,49. Napolitano,
Presidente della Repubblica,
dichiara oggi, 2 febbraio
2009 alle ore 22, 01.
Maroni
dice: Non bisogna
essere "buonisti",
ma "cattivi" per
contrastare la immigrazione
clandestina
(vedi allegato 1). Ma non
dice che, se si vuole fermale
limmigrazione clandestina,
bisognerebbe punire tutti
quegli Italiani bastardi che speculano con il lavoro
nero e sul lavoro
dei clandestini, ridotti a schiavi.
Napolitano
si rivolge a quanti hanno
responsabilità istituzionali,
culturali ed educative " perché si impegnino
fino in fondo per fermare
qualsiasi manifestazione e
rischio di xenofobia, di razzismo,
di violenza"
(vedi allegato 2).
Molti
politici criticano Maroni,
molti politici consentono
con Napolitano.
Vi anticipo come finirà: lItalia continuerà ad andare a catafascio,
ma vareranno una qualche leggina
per rendere più stringente
la Legge Modigliani/Mancino.
E tutti continueranno a mangiare.
Qualcuno ci ruberà sopra.
Solo
i pochi uomini liberi avvertiranno il morso che
si stringe.
Gli Italiani, invece, continueranno
a subire e a farsi tosare.
**********************
Allegato
1
ANSA» 2009-02-02 20:49
criminalità organizzata.
Allegato
2
ANSA»
2009-02-02 22:01
NAPOLITANO: EPISODI RACCAPRICCIANTI,
STOP A XENOFOBIA
di Marco Dell'Omo
ROMA
- "Siamo dinanzi a episodi
raccapriccianti che vanno
ormai considerati non come
fatti isolati, ma come sintomi
allarmanti di tendenze diffuse".
E' qualcosa di più
di una condanna quella che
il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano esprime
di fronte all'assurdo rogo
di Nettuno. Il capo dello
Stato è scosso per
la violenza di cui è
rimasto vittima l'immigrato
indiano Navtej Singh Sidhu
e teme che l'episodio sia
il segno tangibile di un'ondata
di xenofobia. Per questo Napolitano
si rivolge a quanti hanno
responsabilità istituzionali,
culturali ed educative "perché
si impegnino fino in fondo
per fermare qualsiasi manifestazione
e rischio di xenofobia, di
razzismo, di violenza".
Tra
i primi a raccogliere l'appello
del capo dello Stato, il presidente
del Senato Renato Schifani,
che è andato a trovare
al Sant'Eugenio di Roma l'immigrato
indiano vittima della violenza.
Schifani ha auspicato che
nel ddl sicurezza, in dirittura
d'arrivo al Senato, vengano
previste sanzioni severissime
"anti-branco" e
ha espresso il timore di una
"escalation" della
violenza nel nostro Paese
"che non va sottovalutata".
In realtà, il raid
di Nettuno, tuttavia, viene
visto dagli schieramenti politici
secondo due angolazioni differenti:
violenza legata allo sballo
per il centrodestra, manifestazione
di razzismo per il centrosinistra.
Quando poi si allarga il discorso
all'immigrazione, le differenze
sono ancora più nette,
specie all'interno del centrodestra:
da una parte c'é l'oltranzismo
della Lega Nord, dall'altra
il realismo di Gianfranco
Fini e Beppe Pisanu. Il Carroccio
lancia un'offensiva anti-immigrati
a tutto campo, in cui si distingue
per intransigenza il ministro
dell'Interno Bobo Maroni.
"Per
contrastare l'immigrazione
clandestina - dice il responsabile
del Viminale - non bisogna
essere buonisti, ma cattivi
e determinati". Parole
che hanno provocato la reazione
della democratica Livia Turco
("Maroni ha perso la
testa") e del segretario
di Rifondazione Comunista
Paolo Ferrero ("il ministro
è razzista").
Ma la Lega ignora le critiche
e non si ferma ai proclami
generici. Agitando lo spettro
della crisi economica, chiede
di denunciare il trattato
di Schengen sulla libera circolazione
nell'Unione europea e di sospendere
l'arrivo degli immigrati.
"Nuovi ingressi, quando
a rischio ci sono i posti
di lavoro anche per i cittadini
italiani - sostiene il ministro
leghista Roberto Calderoli
- fanno prevedere non solo
più disoccupazione
ma anche l'impossibilità
di integrazione, con i conseguenti
rischi per l'ordine pubblico,
per la sicurezza e per eventuali
episodi di razzismo che sono
sempre figli della guerra
tra poveri". Questo tipo
di posizioni, però,
non fanno certo il pieno dei
consensi nel centrodestra.
Tra
i più convinti difensori
della presenza degli immigrati
in Italia, c'é il presidente
della Camera Gianfranco Fini.
I lavoratori stranieri presenti
nel nostro Paese, sostiene
durante la presentazione del
rapporto Cnel sul lavoro,
"danno un contributo
fondamentale in settori centrali
del sistema produttivo"
e "non possiamo permetterci
in nessun modo di tollerare
forme anche velate di discriminazione".
Altrettanto netto nel respingere
le richieste leghiste, l'azzurro
Beppe Pisanu, presidente della
commissione Antimafia: "L'immigrazione
è un fenomeno che orienterà
i processi economici e sociali
dell'Europa per un secolo,
non lo si può affrontare
con l'orecchio teso alle voci
delle osterie della Bassa
padana", dice in un'intervista
al 'Corriere della Sera'.
Secondo Pisanu, anche Berlusconi
la penserebbe come lui, ma
"purtroppo subisce il
peso condizionante della Lega".
E'
questo il clima che prelude
al voto sul ddl sicurezza in
Senato. Contro il provvedimento
si sono mobilitate organizzazioni
come Amnesty International e
Medici senza frontiere. Quest'ultima
ha manifestato con una fiaccolata
di fronte Montecitorio contro
l'emendamento della Lega sull'obbligo
di denuncia dei clandestini
che arrivano al pronto soccorso.
Il Pd, con l'ex ministro della
Sanità Livia Turco, annuncia
di essere "pronto a fare
le barricate" per opporsi
a quella che la capogruppo Anbna
Finocchiaro definisce una "iniziativa
iniqua della maggioranza".