Paolo
Mieli ci racconta la verità.
Un verità sodomizzata
02.02.09
- Il Corriere,
oggi 2 febbraio 2009, gronda notizie e commenti sulla Palestina.
Le
notizie sono presto dette:
Hamas sparacchia dei razzi
su Israele, Olmert minaccia
reazioni sproporzionate, raid
aereo israeliano, Hamas accetta
la tregua (1). Il titolo grida: Ancora
razzi su Israele. E Olmert
minaccia: Reazione sproporzionata;
ma, se avete pazienza e leggete
larticolo, ci trovate
questa notiziola: Meshaal
respinge qualunque intesa
senza la revoca del blocco
economico (1).
Notiziola che viene annegata
da una lunga filippica di
Abu Mazen (patriota palestinese)
contro Hamas. Il tutto per
sottolineare la bontà
dIsraele
(che ha sospeso i bombardamenti
ma tiene fermo lembargo)
e la criminalità di Hamas (che
rifiuta la tregua se non si
toglie lembargo).
Segue
la presentazione di un nazionalista
giudeo: Avigdor
Lieberman (2). Costui va forte
nei sondaggi e si colloca
tra i 4 leader di Israele,
stato democratico.
La proposta più moderata
di Lieberman? Espellere
i Palestinesi che vivono entro
i confini dIsraele.
E non venitemi a dire la
solita doppiezza giudaica.
Perché i Giudei sono
coerenti in Europa e in Israele: in Europa predicano laccoglienza
degli stranieri a danno dei
nativi; in Israele propongono
la espulsione dei nativi per
dare posto ai Giudei che vengono
dai 5 Continenti.
Insomma: un programma illuminato
e fraterno.
Segue
la presentazione di un pio
giudeo che ammazza
il tempo guardando la TV,
giocando con il figlioletto
e poltrendo (3). E non venitemi
a dire che notizia è mai codesta? La notizia sta nel fatto
che il pio giudeo guarda in
TV i tanti Palestinesi uccisi
e piange. Poi si addormenta,
con la televisione ancora
accesa. Segno di una coscienza
tranquilla. Peccato che il Corriere
non spiega se il pio giudeo
ha la coscienza tranquilla
perché gli Israeliani
hanno ammazzato un numero
sufficiente di Palestinesi
oppure perché il pio
giudeo ci ha pianto su a sufficienza.
E, questo, resta come un mistero, un mistero giudaico.
Infine,
la ciliegina sulla torta:
un articolo di Amos Oz (4). Costui è la coscienza
critica di Israele.
E non meravigliatevi, anche
i lupi hanno una coscienza.
E, difatti, costui vede dei criminali tra i Palestinesi; ma non
vede dei criminali tra gli Israeliani. E non
si chiede perché i Palestinesi si vanno fanatizzando?
Solo consiglia di concedere
il riconoscimento ai Palestinesi
buoni di Al Fathah.
Già: se ne parla da
tanti anni, ma
. Sempre parole e mai fatti.
Da oggi alle tante parole,
Amos Oz ha aggiunto le sue.
Con grande giubilo di Paolo
Mieli che, stropicciandosi
le mani, si dice: anche
oggi ho servito la santa causa
di Israele, coglioneggiando
gli Italiani.
Grande popolo gli Italiani:
si fanno indirizzare e comandare
dai giudeoamericani. Immemori
della loro identità.
*************************
(1)
Ancora razzi su
Israele. E Olmert minaccia:
Reazione sproporzionata
in Corriere della
Sera del 2 febbraio
2009, pagina 6;
(2)
Lieberman, lultrà
della destra che toglie il
sonno al Labour
in Corriere della
Sera del 2 febbraio
2009, pagina 6;
(3)
Piangendo e guardando
la TV in Corriere
della Sera del 2
febbraio 2009, pagina 26;
(4)
La Vendetta non
Serve in Corriere
della Sera del 2
febbraio 2009, pagina 1. Lo
riporto in allegato.
*******************
La
vendetta non serve
Il vero colpo mortale contro
Hamas: accordo di pace tra
Israele e componenti moderate
dall'Autorità Palestinese
Ehud Olmert
ha dichiarato nelle ultime
ore che Israele risponderà
in modo «sproporzionato»
a qualsiasi ulteriore attacco
da parte di Hamas contro i
civili israeliani. Io ritengo
che una risposta sproporzionata
sia in realtà una risposta
immorale.
Penso
che una punizione sproporzionata
sia in verità una punizione
immorale. Penso inoltre che
una reazione sproporzionata
non serva altro che a rafforzare
gli estremisti tra i partiti
israeliani in vista delle
prossime elezioni del 10 febbraio
e faccia il gioco dei gruppi
e dei movimenti fanatici a
Gaza e nel mondo arabo. E
considero che in questo caso
qualsiasi operazione militare
sproporzionata sia fondamentalmente
una vendetta. E la vendetta
in genere non serve altro
che a soddisfare i propri
istinti primordiali, non va
oltre la componente primitiva
dell'animo umano.
Considero
i militanti di Hamas come
un manipolo di criminali che
ormai da molto tempo si sono
concentrati nel colpire i
civili israeliani. Non meno
di diecimila tra missili e
proiettili di vario tipo sono
stati sparati da Hamas contro
i villaggi e le città
israeliani negli anni più
recenti. Penso inoltre che
gli attivisti di Hamas siano
un manipolo di criminali a
causa del loro utilizzo dei
civili palestinesi come sacchetti
di sabbia umani e poiché
anche durante gli ultimi eventi
bellici nella striscia di
Gaza si sono cinicamente fatti
scudo con donne e bambini.
Ma l'uccisione di un numero
ancora maggiore di civili
palestinesi non condurrà
Israele da alcuna parte. Non
servirà incrementare
il numero delle vittime con
nuovi raid. E ciò poiché
Hamas non è affatto
interessata a queste perdite,
non se ne cura. Lo provano
tra l'altro le recenti dichiarazioni
del loro leader politico,
Khaled Mashal, da Damasco:
«L'attuale generazione
tra la popolazione palestinese
potrebbe venire sacrificata
per il raggiungimento della
nostra causa».
Le
uniche risposte militari israeliane
capaci di ottenere un qualche
effetto degno di nota sono
una serie di attacchi misurati
e proporzionati contro i criminali
di Hamas e allo stesso tempo
calibrati per evitare spargimenti
di sangue tra la popolazione
palestinese. Inoltre il governo
egiziano sta tentando di mediare
un cessate il fuoco. Penso
che Israele debba dargli spazio
per una possibilità
di successo. E, infine, non
dimentichiamo che il vero
colpo mortale contro Hamas
sarà la firma dell'accordo
di pace tra Israele e le componenti
moderate dall'attuale Autorità
Palestinese. Questo accordo
è oggi possibile e
forse persino imminente.
Amos
Oz
(traduzione di Lorenzo Cremonesi)
Corriere
della Sera, 2 febbraio 2009