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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Te li do io i “fratelli maggiori”. Sulla testa

05.02.09 - Io non so niente di Concilio Vaticano II°. E confesso che guardo a queste cose con occhi da “cinico”. Solo mi rammento di una massima evangelica: “L’albero lo conosci dai frutti”. E i frutti sono tossici.

No, non mi sogno di discutere la buonafede degli ultimi Papi. E chi sono io per imbarcarmi in simili giudizi? Ma il balletto indecente che i Giudei hanno scatenato sul ritiro della scomunica ai 4 vescovi lefrebviani dimostra chiaramente che la Giudia crede di essere diventata la “padrona della Chiesa Cattolica”. E dovrebbe indurre tutti ad una approfondita meditazione sul ruolo dei “fratelli maggiori”.
Dopodiché decidano quello che credono e quello che vogliono.

Io mi limito ad osservare che Santa Romana Chiesa, nel corso dei secoli, ha chiesto ai fedeli di recitare il “CREDO”. Oggi i Giudei hanno chiesto, e chiesto ripetutamente, e chiesto con arroganza, che Santa Romana Chiesa giudicasse i fedeli sulla base della “Shoah”. Ineccepibile la dichiarazione di Benedetto XVI° che “l’uccisione di un singolo è uccidere tutti”.
E questo è più che giusto secondo le leggi di Dio.
Solo che i Giudei hanno detto 6 milioni di morti, hanno chiesto dei risarcimenti, chiedono dei risarcimenti, chiederanno dei risarcimenti. E non ce li leveremo mai di dosso.

Amare i Giudei? E’ comandamento di Dio. Ma, per amare i Giudei, è necessario coprire d’infamia gli Europei? Non è anche comandamento di Dio amare gli Europei?
E soprattutto….
E soprattutto non è comandamento di Dio amare la giustizia e la verità?
Io non penso che noi si senta bisogno di una “Chiesa bugiarda”.
Oppure di una Chiesa “succube di bugiardi”.

Ovviamente, le mie sono “considerazioni ciniche”. Ciniche ed avventate.
E’ possibile che chi ha “fede” e “saggezza” veda meglio e più lontano. Io me lo auguro.

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ANSA» 2009-02-05 21:06

LEFEBVRIANI: ABRAHAMOWICZ, CONCILIO VATICANO II PEGGIO CHE ERESIA


PADOVA - Il capo dei lefebvriani del Nordest, don Floriano Abrahamowicz, attacca il Concilio Vaticano II, definendolo "peggio di un'eresia", all'indomani della nota con cui la segreteria di Stato vaticana ha chiarito come "il pieno riconoscimento del Concilio Vaticano II" sia "condizione indispensabile" "per il futuro riconoscimento della Fraternità Pio X". Don Floriano Abrahamowicz aveva detto nei giorni scorsi, commentando le affermazioni negazioniste del vescovo Richard Williamson, che le camere a gas nei campi di sterminio esistevano "almeno per disinfettare".

Per don Floriano Abrahamowicz, "il Concilio Vaticano II è stato peggio di un'eresia, perché l'eresia significa prendere una parte della verità, renderla assoluta e negare il resto". Parlando nel corso di un programma dell'emittente televisiva Canale Italia, Abrahamowicz ha detto che "San Pio X ci spiega che il modernismo è la 'cloaca maxima' delle eresie e non si capisce niente in questo modernismo: una pagina dice la verità, giri la pagina c'é l'errore. In questo senso dico che il Concilio Vaticano II è una cloca maxima". "Ecco perché - ha proseguito - i padri conciliari, tra i quali Lefebvre, facevano una fatica grande perché ad ogni pagina dovevano mettere una pezza". Nei giorni scorsi Abrahamowicz aveva detto che "le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione". E oggi afferma: "io non ho intenzione di abiurare rispetto a quanto detto, ci sono poi state delle rettifiche da parte di alcuni giornali". "Per me la Shoah è un genocidio, ma non è stato il solo, se guardiamo alla storia del '900 - ha concluso - sarebbe opportuno formare gli studenti un anno sul genocidio degli ebrei, un altro anno ad esempio farli studiare su cos'era il genocidio armeno, un altro anno studiamo il genocidio di Stalin".


Nuova sfida alla Santa Sede che aveva chiesto un pieno riconoscimento
del Concilio. "San Pio X ci spiega che il modernismo è la cloaca maxima"
Il capo dei lefebvriani del Nordest
"Il Vaticano II peggio di un'eresia"

Don Floriano Abrahamowicz

PADOVA - Il capo dei lefebvriani del Nordest, don Floriano Abrahamowicz, attacca il Concilio Vaticano II, definendolo "peggio di un'eresia", all'indomani della nota con cui la segreteria di Stato vaticana ha chiarito come "il pieno riconoscimento del Concilio Vaticano II" sia "condizione indispensabile" "per il futuro riconoscimento della Fraternità Pio X". Don Floriano Abrahamowicz aveva detto nei giorni scorsi, commentando le affermazioni negazioniste del vescovo Richard Williamson, che le camere a gas nei campi di sterminio esistevano "almeno per disinfettare".

Per don Floriano Abrahamowicz, "il Concilio Vaticano II è stato peggio di un'eresia, perché l'eresia significa prendere una parte della verità, renderla assoluta e negare il resto". Parlando nel corso di un programma dell'emittente televisiva Canale Italia, Abrahamowicz ha detto che "San Pio X ci spiega che il modernismo è la 'cloaca maxima' delle eresie e non si capisce niente in questo modernismo: una pagina dice la verità, giri la pagina c'è l'errore. In questo senso dico che il Concilio Vaticano II è una cloca maxima".

"Ecco perché - ha proseguito - i padri conciliari, tra i quali Lefebvre, facevano una fatica grande perché ad ogni pagina dovevano mettere una pezza". Nei giorni scorsi Abrahamowicz aveva detto che "le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione". E oggi afferma: "io non ho intenzione di abiurare rispetto a quanto detto, ci sono poi state delle rettifiche da parte di alcuni giornali".

"Per me la Shoah è un genocidio, ma non è stato il solo, se guardiamo alla storia del '900 - ha concluso - sarebbe opportuno formare gli studenti un anno sul genocidio degli ebrei, un altro anno ad esempio farli studiare su cos'era il genocidio armeno, un altro anno studiamo il genocidio di Stalin".

“la Repubblica” (5 febbraio 2009)

 
 

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