Te
li do io i fratelli
maggiori. Sulla
testa
05.02.09
- Io non so niente di Concilio
Vaticano II°. E confesso
che guardo a queste cose con
occhi da cinico.
Solo mi rammento di una massima
evangelica: Lalbero
lo conosci dai frutti. E i frutti sono tossici.
No,
non mi sogno di discutere
la buonafede degli ultimi
Papi. E chi sono io per
imbarcarmi in simili giudizi?
Ma il balletto indecente che
i Giudei hanno scatenato sul
ritiro della scomunica ai
4 vescovi lefrebviani dimostra
chiaramente che la Giudia
crede di essere diventata
la padrona della
Chiesa Cattolica.
E dovrebbe indurre tutti ad
una approfondita meditazione
sul ruolo dei fratelli
maggiori.
Dopodiché decidano
quello che credono e quello
che vogliono.
Io
mi limito ad osservare che
Santa Romana Chiesa, nel corso
dei secoli, ha chiesto ai
fedeli di recitare il CREDO.
Oggi i Giudei hanno chiesto,
e chiesto ripetutamente, e
chiesto con arroganza, che
Santa Romana Chiesa giudicasse
i fedeli sulla base della Shoah.
Ineccepibile la dichiarazione
di Benedetto XVI° che luccisione
di un singolo è uccidere
tutti.
E questo è più che giusto secondo le leggi
di Dio.
Solo che i Giudei hanno detto
6 milioni di morti, hanno
chiesto dei risarcimenti,
chiedono dei risarcimenti,
chiederanno dei risarcimenti.
E non ce li leveremo mai di
dosso.
Amare
i Giudei? E comandamento
di Dio. Ma, per amare i Giudei,
è necessario coprire
dinfamia gli Europei? Non è anche comandamento
di Dio amare gli Europei?
E soprattutto
.
E soprattutto non è
comandamento di Dio amare
la giustizia e la verità?
Io non penso che noi si senta
bisogno di una Chiesa
bugiarda.
Oppure di una Chiesa succube
di bugiardi.
Ovviamente,
le mie sono considerazioni
ciniche. Ciniche
ed avventate.
E possibile che chi
ha fede
e saggezza veda
meglio e più lontano.
Io me lo auguro.
**********************
ANSA»
2009-02-05 21:06
LEFEBVRIANI: ABRAHAMOWICZ,
CONCILIO VATICANO II PEGGIO
CHE ERESIA
PADOVA - Il
capo dei lefebvriani del Nordest,
don Floriano Abrahamowicz,
attacca il Concilio Vaticano
II, definendolo "peggio
di un'eresia", all'indomani
della nota con cui la segreteria
di Stato vaticana ha chiarito
come "il pieno riconoscimento
del Concilio Vaticano II"
sia "condizione indispensabile"
"per il futuro riconoscimento
della Fraternità Pio
X". Don Floriano Abrahamowicz
aveva detto nei giorni scorsi,
commentando le affermazioni
negazioniste del vescovo Richard
Williamson, che le camere
a gas nei campi di sterminio
esistevano "almeno per
disinfettare".
Per
don Floriano Abrahamowicz,
"il Concilio Vaticano
II è stato peggio di
un'eresia, perché l'eresia
significa prendere una parte
della verità, renderla
assoluta e negare il resto".
Parlando nel corso di un programma
dell'emittente televisiva
Canale Italia, Abrahamowicz
ha detto che "San Pio
X ci spiega che il modernismo
è la 'cloaca maxima'
delle eresie e non si capisce
niente in questo modernismo:
una pagina dice la verità,
giri la pagina c'é
l'errore. In questo senso
dico che il Concilio Vaticano
II è una cloca maxima".
"Ecco perché -
ha proseguito - i padri conciliari,
tra i quali Lefebvre, facevano
una fatica grande perché
ad ogni pagina dovevano mettere
una pezza". Nei giorni
scorsi Abrahamowicz aveva
detto che "le camere
a gas sono esistite almeno
per disinfettare, ma non so
dire se abbiano fatto morti
oppure no, perché non
ho approfondito la questione".
E oggi afferma: "io non
ho intenzione di abiurare
rispetto a quanto detto, ci
sono poi state delle rettifiche
da parte di alcuni giornali".
"Per me la Shoah è
un genocidio, ma non è
stato il solo, se guardiamo
alla storia del '900 - ha
concluso - sarebbe opportuno
formare gli studenti un anno
sul genocidio degli ebrei,
un altro anno ad esempio farli
studiare su cos'era il genocidio
armeno, un altro anno studiamo
il genocidio di Stalin".
Nuova
sfida alla Santa Sede che
aveva chiesto un pieno riconoscimento
del Concilio. "San Pio
X ci spiega che il modernismo
è la cloaca maxima"
Il capo dei lefebvriani del
Nordest
"Il Vaticano II peggio
di un'eresia"
Don
Floriano Abrahamowicz
PADOVA
- Il capo dei lefebvriani
del Nordest, don Floriano
Abrahamowicz, attacca il Concilio
Vaticano II, definendolo "peggio
di un'eresia", all'indomani
della nota con cui la segreteria
di Stato vaticana ha chiarito
come "il pieno riconoscimento
del Concilio Vaticano II"
sia "condizione indispensabile"
"per il futuro riconoscimento
della Fraternità Pio
X". Don Floriano Abrahamowicz
aveva detto nei giorni scorsi,
commentando le affermazioni
negazioniste del vescovo Richard
Williamson, che le camere
a gas nei campi di sterminio
esistevano "almeno per
disinfettare".
Per
don Floriano Abrahamowicz,
"il Concilio Vaticano
II è stato peggio di
un'eresia, perché l'eresia
significa prendere una parte
della verità, renderla
assoluta e negare il resto".
Parlando nel corso di un programma
dell'emittente televisiva
Canale Italia, Abrahamowicz
ha detto che "San Pio
X ci spiega che il modernismo
è la 'cloaca maxima'
delle eresie e non si capisce
niente in questo modernismo:
una pagina dice la verità,
giri la pagina c'è
l'errore. In questo senso
dico che il Concilio Vaticano
II è una cloca maxima".
"Ecco
perché - ha proseguito
- i padri conciliari, tra
i quali Lefebvre, facevano
una fatica grande perché
ad ogni pagina dovevano mettere
una pezza". Nei giorni
scorsi Abrahamowicz aveva
detto che "le camere
a gas sono esistite almeno
per disinfettare, ma non so
dire se abbiano fatto morti
oppure no, perché non
ho approfondito la questione".
E oggi afferma: "io non
ho intenzione di abiurare
rispetto a quanto detto, ci
sono poi state delle rettifiche
da parte di alcuni giornali".
"Per
me la Shoah è un genocidio,
ma non è stato il solo,
se guardiamo alla storia del
'900 - ha concluso - sarebbe
opportuno formare gli studenti
un anno sul genocidio degli
ebrei, un altro anno ad esempio
farli studiare su cos'era
il genocidio armeno, un altro
anno studiamo il genocidio
di Stalin".
la
Repubblica (5 febbraio
2009)