La
Shoah sporcò le acque.
E vi annegò
06.02.09 - Tocco il naso di
Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera,
per misurarne la febbre. E
noto strani sobbalzi di temperatura.
Ma procediamo con ordine.
Ieri
il Corriere
riportava il secondo intervento
dIsraele: Noi
ci attendiamo che la Santa
Sede rinneghi decisamente
tutti i negazionisti dellOlocausto,
in genere, dovunque siano,
e in particolare il vescovo
Williamson (1).
Ed una inchiesta sugli umori
del lefrebviani, che, a dire
dellarticolista, sono
propensi alla ubbidienza verso
il Papa (2).
E la conclusione: Adesso
Williamson è solo
(2). Seguiva lennesimo bacio del culo alla
bestia trionfante: il Vaticano ha
posto lultimatum: o
ci sarà una piena ritrattazione
oppure non ci sarà posto per il vescovo britannico (1).
Ieri
pomeriggio un perfido
silenzio: i siti ANSA e Repubblica davano notizia di una nota
polemica di don
Floriano Abrahamowicz che,
confrontando il Concilio
Vaticano 2° al modernismo,
accomunava le due cose sotto
i termini eresia e cloaca maxima.
Insomma: al vescovo Williamson
si era aggregato un ladrone.
Il sito web del Corriere taceva della ribellione.
Ma incorrereste nellaccusa
di antisemitismo a pensar
male.
Perché Paolo Mieli, da bravo giudeo,
aveva sempre riportato tutti
i borbottii intestinali della
Giudia, sia che si manifestassero dal basso sotto forma di puzzolente
metano sia che salissero in
alto con rutti nauseabondi.
Così come aveva fedelmente
riportato i vari editti dei vari Erodi:
2 volte Israele per voce del ministro dei culti e del ministro degli
esteri ed una volta
Angela Merkel, cancelliere
di Germania memore della nonna
giudea.
Se Mieli taceva della ribellione
era solo perché sperava
che questa fosse e rimanesse
circoscritta.
Oggi
la notizia: non si ribella
solo don Floriano Abrahamowicz,
ma anche Mons Fellay, superiore
dei lefrebviani (3). E
pare che si vada verso la
rottura.
Notizia accompagnata dal 4° editto di Erode: Nicolas Sarkozy,
Presidente della Repubblica
Francese e nipote di nonna
giudea, dichiara: E inammissibile, increscioso
e scioccante che nel ventunesimo
secolo si possa negare la
Shoah.(3).
Ne concludo che Mr. Sarkozy
ha toccato i vertici del ridicolo.
Che più ridicolo non
si può.
***
Una
cosa deve essere chiara: io capisco tutti, anche se non sempre concordo.
Tanto per dire io capisco
(ma non concordo) Carlo Magno
che fece passare a fil di
spada 5.000 Sassoni che rifiutarono
di farsi battezzare.
Tanto per dire capisco (ma
non concordo) i Crociati che,
conquistata Gerusalemme, passarono
a fil di spada 70.000 abitanti,
giudei e mussulmani.
Tanto per dire capisco (ma
non concordo) Santa Romana
Chiesa che faceva bruciare
gli eretici.
Non
capisco (e non concordo) i
Giudei, Santa Romana Chiesa
e gli Erodi dei miei tempi
(Israele, Angela Merkel e
Nicolas Sarkozy) che vogliono,
pretendono ed esigono che
io creda nella Shoah.
E ci creda come articolo
di fede e ci creda
senza poterla sottoporre a
discussione alcuna. E cercherò di spiegarvene i motivi.
Viviamo tempi nei quali sugli
autobus in giro a Barcellona
e a Genova si può affiggere
della pubblicità che
dice: Dio non esiste.
Viviamo tempi nei quali si
pubblicano libri nei quali
si afferma: Dio non
esiste.
E mi si spiega che questi
sono tempi moderni.
Tempi
moderni nei quali è lecito dire non credo
in Dio; ma è
immondo, è immorale,
è passibile di pena
dire non credo nella
Shoah.
Scusate, sono stranezze
che non capisco.
Ed a me, quando non capisco,
girano i coglioni.
E mi viene voglia di gridare
a tutti quanti: Andate
al Diavolo. E portate
con voi la Shoah.
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(1) Fermo
richiamo del Papa: Il negazionista
ritratti in
Corriere della Sera
del 5 febbraio 2009, pagina
14;
(2)
I lefrebviani
in imbarazzo cercano una via
duscita
in Corriere della
Sera del 5 febbraio
2009, pagina 14;
(3)
I lefrebviani
scelgono la sfida al Vaticano:
Sì a nuovi sacerdoti
in Corriere della
Sera del 6 febbraio
2009, pagina 19.