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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Obama non è Bush: ci comanda con fare soave

08.02.09 - Leggo il “Corriere della Sera” (editrice la borghesia “illuminata” italiana, direttore il “giudeo” Paolo Mieli) e respiro sollevato.

Sì, non mancano le notizie cattive. Tanto per dire, Beppino Englaro lancia “un appello da padre a padre” a Berlusconi e a Napolitano perché vadano ad Udine per accertare di persona le condizioni di Eluana (1). Appello inutile perché, come osserva Emanuele Savarino, è “scontro tra due violenze. Vincerà la più forte” (2). E, difatti, lo scontro è al “colore bianco” e rischia di travolgerci tutti.

Almeno tutti coloro che si faranno trascinare in uno scontro strano, inaspettato e, per tanti versi, surreale. Noto, infatti, che tutti i “duellanti” sono fedelissimi del “partito giudeoamericano”. E sui tanti problemi, che interesserebbero l’indipendenza e la sovranità dell’Italia, tutti quanti ci predicano l’ubbidienza cieca ed assoluta ad USA/Israel e alle sue imposture propagandistiche. Unica differenza se, accanto alla fedele sudditanza ad USA/Israel, si debba mettere anche la sudditanza verso il Vaticano. Riconosco che la differenza sarebbe notevole se…. Se Santa Romana Chiesa tenesse alla sua indipendenza ed alla sua sovranità. Ma, a quanto pare, sembra che la “Chiesa” abbia rinunciato ad essere “santa” e “romana”; acconciandosi a trasformarsi in una “agenzia turistica”.

Parole in libertà di un “becero fascista”, esacerbato dal “tradimento dei chierici”? NO, affermazioni di Lorenzo Cremonesi che scrive sul “Corriere” con il “consenso dei superiori” (palesi ed occulti): “Il tema più controverso riguarda il regime fiscale. La Chiesa chiede l’esenzione totale, come ai tempi dell’Impero ottomano e del mandato britannico. Israele non ci sta” (3). Insomma: i Giudei “sputano sugli altari” chiedendo ed esigendo che, nel giudicare i suoi fedeli, Santa Romana Chiesa non tenga conto del “CREDO” ma della “Shoah” e, contestualmente, “svelano gli altarini”, rivelando i concreti interessi del Vaticano a “rinnegare Gesù per abbracciare Barabba” (3).

Pazienza: se 2mila anni fa furono i Giudei a gridare “crucifige” contro Gesù; oggi, a gridare contro il vescovo Williamson ci saranno sempre i Giudei, ma ci saranno anche i “chierici” di quella che fu la “Chiesa Cattolica Apostolica Romana”. Mentre scrivo, in Vaticano, si chiedono se Benedetto XVI°, andando in Palestina, debba solo “baciare la pantofola” oppure debba anche “baciare il culo” della “bestia trionfante” (3). Nel frattempo il vescovo Williamson insiste nel dire: “Ritratterò il mio punto di vista sull’Olocausto solo se troverò nuove prove” (3). Ma di cosa va cianciando costui? Quando mai l’impostura si è basata sulle prove? All’impostura è sufficiente la “fede”. E, a confermarla, è sufficiente il consenso della Chiesa, forte di un miliardo di fedeli. Ma perché costui insiste?
Non farebbe meglio a dire “non credo in Dio” piuttosto che dire “non credo nella Shoah”? Camperebbe tranquillo e non turberebbe i sonni di tanti grassi prelati.

***

Per fortuna Barack Obama ha vinto le elezioni presidenziali in USA, s’è insediato e promette di cambiare musica. Attenti però a non confondere “lucciole” con “lanterne”. Gli USA sono un “Impero” e i problemi che angustiavano Bush premono anche su Obama. Solo il “novello imperatore” conta di affrontarli con “toni suadenti”. Tanto per cominciare ha spedito in Europa il suo vice. E costui, enumerando i tanti problemi sul tappeto, ha comunicato ai “sudditi europei”: tenteremo la via del colloquio. Se gli altri non accetteranno le nostre proposte, ricorreremo alla forza (4). Ed ha concluso: gli Europei facciano di più per aiutarci.

A questo discorso si sono dichiarati tutti contenti. In particolare Angela Merkel e Nikolas Sarkozy (4). Ignoro se per “patriottismo europeo”, per “patriottismo giudeoamericano” oppure per il devoto ricordo delle “nonne giudee”. Non so, ma le recenti prese di posizione dei due contro Benedetto XVI° perché dubbioso se “ubbidire agli ordini della Giudia”, m’inducono a sperare in un radioso futuro.

Voi? Voi potete battere le manine. E, se ne avete voglia, potete distrarvi aderendo al partito “Eluana viva” oppure “Eluana muoia”. Tanto che ve ne fotte?
Si combatte sulla vita di Eluana Englaro, mica sulla vostra vita.


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(1) “Presidente e premier, venite a vedere Eluana” in “Corriere della Sera” dell’8 febbraio 2009, pagina 1;

(2) “Scontro tra due violenze. Vincerà la più forte” in “Corriere della Sera” dell’8 febbraio 2009, pagina 6;

(3) “Williamson: Ritratterò solo di fronte a nuove prove” in “Corriere della Sera” dell’8 febbraio 2009, pagina 13;

(4) “Biden porta il messaggio di Obama: Chiediamo più impegno all’Europa” in “Corriere della Sera” dell’8 febbraio 2009, pagina 12.

 
 

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