Santa
Romana Chiesa ha molti
immobili in Palestina
ed una verità
mobile nel mondo
10.02.09 - Da Città del Vaticano si
fa sapere che Richard
Williamson, il vescovo che
ha negato lOlocausto
è stato rimosso dai
suoi incarichi (1). E il Corriere scrive: Ultimo
capitolo nelle accese polemiche
che in questi giorni hanno
visto al centro il movimento
lefebvriano (1).
Capisco
il sospiro di sollievo della
Curia: la Fraternità,
che aveva già sospeso
il parroco don Floriano Abrahamowicz,
sospende anche il vescovo
Williamson. E, mentre
la Curia respira sollevata,
la Giudia gioisce per essere
riuscita ad imporre la sua
verità alla
Chiesa Cattolica Apostolica
Romana. Che la ripeterà
deferente. E, forse, la inserirà nel CREDO come nuovo articolo
di fede.
Su queste cose si deve essere
comprensivi: la Chiesa possiede una sola verità da predicare al mondo e molti
immobili in Palestina di cui
chiede lesenzione fiscale.
Ha preferito sacrificare la verità
a beneficio della benevolenza
di Israele. Forse che Papa
Enrico IV° non aveva già detto: Parigi
val bene una messa?
Anche Papa Nicolò,
nellEnciclica Il
Principe, aveva
spiegato che il
fine giustifica i mezzi.
Resta
una coda velenosa,
della quale la Curia romana
e la Giudia fingono non accorgersi.
I due prelati vengono esonerati
dagli incarichi perché Un vescovo cattolico
può parlare con autorità ecclesiastica solo su materie
riguardanti la fede e la morale
(1). E, pertanto, qualsiasi
negazione della Shoah fatta
dai due prelati, è uno scendere in materia
profana.
Convengo: discettare sulla
Shoah è, per un prelato,
un uscire fuori dal seminato.
Se, nella fattispecie, rilasciano dichiarazioni disinteressate.
Cosa ben diversa è,
invece, se i prelati del Vaticano
svendono la verità per ricavarne benefici fiscali.
E
meno male che i Giudei sono
generosi. Hanno chiesto
di giurare sulla
Shoah e sono stati
accontentati. Ma cosa sarebbe
successo se avessero chiesto
sulla divinità di Gesù?
Tremo al pensiero. Anche perché
lesenzione dei beni
ecclesiastici in Palestina
è somma molto più consistente dei 30 denari
che il Sinedrio dette a Giuda.
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(1) Rimosso
il vescovo revisionista: E
stato inopportuno
in Corriere della
Sera del 10 febbraio
2009, pagina 17.