Berlusconi
e Tremonti dicono
bene, ma
..
Vedo
parole,
non vedo fatti concreti
14.02.09 - La crisi finanziaria,
nata in USA e grazie alla finanza allegra dei rapaci della
terra, morde ovunque.
Anche in Italia: nel 2008
il PIL dellItalia è diminuito dello 0,9%, nel
quarto trimestre 2008 del
2,6%. Segno evidente che
la crisi galoppa e si fa sentire
(1).
Berlusconi
si dice preoccupato,
rimbeccato da Veltroni che
parla di interventi
tardivi (2).
Scusate, ma a me pare il solito
indegno balletto tra centrodestra e centrosinistra.
Tutti dichiarano, tutti propongono;
ma nessun politico accenna
alle misure di contenimento
delle spese che
ci consentirebbero di stornare
una grande quantità
di soldi là dove sarebbero
più necessari.
Ne accenno io:
1.
In Italia abbiamo 113 basi
militari USA che ci costano
una montagna di soldi. Per
difenderci da chi? Cè qualcuno che ci minaccia?
Nessuno propone di chiuderle
in tutto o in parte. Anzi
si stanno potenziano le basi
di Sigonella e di Vicenza.
2.
Abbiamo più di 10.000
soldati italiani allestero
in missione di pace.
Ci costano un patrimonio.
Ma nessuno accenna a farli
rientrare in tutto o in parte.
Anzi, recentemente, Berlusconi
ha dichiarato che, se
saremo richiesti, faremo di
più in Afganistan.
Nel consenso generale dei politici che siedono
nei Palazzi.
Dopodiché vengono ad ammannirci questo
ridicolo balletto: i sinistri
chiedono di più per venire incontro ai ceti
deboli e i destri
rispondono di
più non possiamo perché non ci sono soldi.
Già: per gli Italiani
non ci sono soldi, ma i soldi
si trovano per la loro
Patria (USA/Israel).
Mi
tocca concludere che questo è il problema: una
classe politica cialtrona,
al servizio di USA/Israel.
Sarebbe necessario liberarsene,
ma
.
Ma in giro non vedo gente
disponibile per questa sacrosanta lotta di liberazione
dai liberatori del 1945.
***
La
crisi finanziaria, di cui
avvertiamo i primi effetti, è nata negli USA. Causata dalle banche che hanno
emesso valori irreali molto oltre i valori
reali delleconomia.
Stampando montagne
di carta senza alcun
valore. E, siccome la truffa è generalizzata, i
banchieri hanno imparato a
non fidarsi gli uni degli
altri.
Conclusione: il denaro non
circola e leconomia
si blocca.
Per
fortuna, così ci predicano,
è arrivato Obama. Che
sta indebitando gli USA per
fare ripartire leconomia.
Ed ha escogitato un piano
brillante (almeno
così vorrebbero darcela
a bere). Il piano brillante
consisterebbe nel creare una banca cattiva nella quale infilare tutti
i prodotti tossici.
In parole chiare e semplici:
gli Americani pagherebbero
il disastro provocato dai
banchieri e costoro continuerebbero
a
fare i banchieri.
Mi si potrebbe obiettare: fatti loro.
NO, perché gli USA
propongono che il loro piano
sia condiviso da tutti. E
tutti ne paghino le spese.
Il
piano è ingegnoso,
troppo ingegnoso, perfino
perfido. E, difatti, non
prevede la nazionalizzazione
delle banche che hanno provocato
il disastro. Anzi, perfino
la FED è in mano
dei privati. E porta,
sul groppone, le principali
responsabilità di questa
crisi: prima caricando sulla
moneta l1% di interessi
e incitando tutti ad indebitarsi;
poi, quando gli Americani
erano indebitati oltre misura,
alzando i tassi al 5%. Inutile
dire che molti non potevano
pagare. E fu così che
la montagna di carte implose
su se stessa.
Tremonti,
Ministro dellEconomia,
osserva che non
mancano i soldi, ma le regole.
E, se non si fissano delle
regole chiare e precise, sanata
questa crisi, ne verrà
unaltra (3). Parole sante. Solo che,
alle parole, non seguono fatti
concreti. Da tempo
Tremonti dovrebbe decidere
di incamerare le quote
azionarie della Banca dItalia,
attualmente in mano a privati.
Solo che, trovandosi a contrastare
con un grumo dinteressi
precostituiti, rinvia
il problema. Con la conseguenza
che i proventi del signoraggio vanno ai privati.
Il signoraggio
è la particolare funzione
dello Stato che riconosce
il valore alla moneta
e proibisce la contraffazione
della stessa. Il signoraggio
fa capo alla Banca dItalia.
Solo che della Banca dItalia
sono azioniste le principali banche italiane,
ai tempi di diritto
pubblico ma poi privatizzate.
Insomma: la Repubblica Italiana
comanda che quei pezzi
di carta (espressi
in lire o in euro)
abbiano corso legale e dichiara reato la contraffazione.
Ma la differenza
tra carta stampata e valore trascritto
sulla carta (signoraggio)
va ai privati.
E tempo che Tremonti si decida
ad incamerare alla Repubblica
Italiana il Signoreggio, che
ci darebbe una certa indipendenza
monetaria. In ogni caso,
sarebbe utile che i cittadini
si mobilitassero per una simile
battaglia.
Il dibattito tra lira ed euro
è un andare
a cercare le farfalle sotto
lArco di Tito.
***
A
mio vedere, gli argomenti
politici, economici e sociali
per impostare una chiara,
coerente e lineare battaglia
culturale e politica ci sono
tutti. E sarebbero dirompenti.
Purtroppo molti di noi giocano
alla politica.
E si chiedono: è meglio
accasarsi nel PdL chez Berlusconi?
E meglio dare vita
ad un partitello di destra che superi lo sbarramento?
Io penso che convenga iniziare
dalle idee e dai progetti.
Il resto seguirebbe.
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(1) PIL
giù, Berlusconi preoccupato
in Corriere della
Sera del 14 febbraio
2009, pagina 1;
(2)
PIL, lItalia
rallenta ancora
in Corriere della
Sera del 14 febbraio
2009, pagina 2;
(3)
Tremonti: deficit
di regole in Corriere
della Sera del 14
febbraio 2009, pagina 3.