Veltroni
"ama la ggente"
ma
.
Tifa
per USA/Israel e per le Banche
16.02.09 - Recentemente mi è capitato di scrivere
che Berlusconi e Tremonti "dicono bene",
ma non passano dalle "parole" ai "fatti concreti".
Lo confermo. Aggiungo, ora,
che Veltroni "ama la
ggente", ma tifa per
USA/Israel e per le Banche.
Tremonti
dichiara, e dichiara nei consessi
internazionali, che "non
mancano i soldi, ma le regole.
E, se non si fissano delle
regole chiare e precise, sanata
questa crisi, ne verrà un'altra" (1). Posizione ineccepibile.
Solo che Berlusconi e Tremonti
non si decidono a sciogliere
il nodo del "Signoraggio".
Veltroni
s'inserisce nel dibattito
con "proposte nuove".
Proposte che ricevono il consenso
di Epifani (CGIL) e della
Marcegaglia (Confindustria)
(2). Su questo leggiamo le
parole di Veltroni: "Il
leader del PD ha affermato
che i 40 miliardi annunciati
da Berlusconi contro la crisi
non sono risorse aggiuntive,
ma si tratta di fondi già previsti spostati da una voce
di spesa all'altra" (2). Ed ancora: "Il
piano del governo ombra, invece,
prevede lo stanziamento di
somme nuove, necessarie per
rilanciare l'economia, tutelare
le imprese e le famiglie" (2).
Su
queste cose, consentitemi
una mia opinione personale.
Io sono un "becero
fascista" che, non
sapendo navigare, non ha fatto
carriera politica. Veltroni,
invece, è stato "molte
cose" e, sapendo
navigare, è diventato
segretario del PD, partito
che nelle Nazionali 2008 ha
racimolato il 35% dei voti.
Eppure
.
Eppure
io so che non basta "enunciare
un piano di spese" senza, contestualmente, enunciare
un "piano di entrate".
Cosciente che il "bilancio
dello stato" si compone
di "entrate" ed "uscite",
io sono per "spendere
di più per sostenere
le famiglie e le imprese";
ma propongo di attingere
le somme necessarie risparmiando
sulle 113 basi militari USA
dislocate in Italia e di ritirare
(almeno in parte) i più di 10.000 soldati italiani
inviati all'estero in
"missioni di pace".
A queste proposte, aggiungo
la soluzione del "nodo
signoraggio". Perché
è ridicolo che lo Stato
debba pagare gli interessi
alle Banche per della "carta
stampata" che circola
perché lo Stato ne
impone e ne tutela la circolazione.
Veltroni
non lo fa, limitandosi a "proporre
delle spese" senza "indicare le entrate".
Si potrebbe concludere che
Veltroni fa della "demagogia
spicciola". Ad essere
maligni, si potrebbe perfino
ipotizzare che "Veltroni
a parole è per la ggente";
ma, in realtà, fa il "pappagallo ammaestrato" di USA/Israel. E, difatti,
le misure proposte da Veltroni
sono copiate pari pari dalle
misure proposte, in USA, da
Obama.
***
Venendo
ad esprimere un giudizio sulla
politica varata da Obama,
farò riferimento a
quanto scrive Bill Emmott
(3). Costui è un "Ebreo/Israeliano",
sionista acceso e benvoluto
da Paolo Mieli, direttore
del "Corriere della
Sera" e notorio "patriota".
Le critiche, dunque, sono
dettate da amore sincero e
disinteressato.
Osserva
Emmott che i pur ingentissimi
finanziamenti, varati dal
Congresso americano, su richiesta
di Bush e di Obama, sono pochi
rispetto alla quantità di "titoli tossici" in circolazione. E propone
che, in presenza di questo
immane disastro, si dovrebbero "nazionalizzare
le banche USA, risanarle e
poi rivenderle ai privati" (3). E conclude: "Il
governo Obama forse è troppo timido" (3).
***
Convengo
che simili discorsi (nazionalizzare
le banche) sarebbero dirompenti
negli USA, da sempre in mano
a lobbies giudaiche e massoniche.
Ma, in Europa, dovrebbero
circolare con più facilità.
E' relativamente recente l'esperimento
fascista della "irizzazione" delle banche e delle industrie
in crisi. E' relativamente
recente l'esperimento hitleriano
di "nazionalizzare
la Banca" con il
successo della sua politica
di "socialismo nazionale".
Solo che
Solo che i "rapaci della terra" hanno dipinto Fascismo e Nazismo
come il "male assoluto".
E dunque
.
E,
dunque, noi ci ritroviamo
Tremonti (che conosce il problema "signoraggio",
lo vagheggia ma non si decide
a risolverlo) e Veltroni che
non osa neppure parlarne.
Perché Veltroni vuole "piacere alla ggente
squattrinata" ma
anche coltivarsi i pochi che
sono "signori del
denaro".
Mi
tocca annotare che anche nella "estrema destra" i vari ducetti che la dirigono
sono unicamente preoccupati
di tenersi e/o procurarsi
un "posto a sedere".
Del resto non si occupano
e non si preoccupano. E dire
che solo ribadendo le nostre
idee potremmo lanciare una "alternativa nazionale
e sociale". Un concetto
che andrebbe riempito di contenuti,
non enunciato come vuoto slogan.
*************************
(1) "Tremonti:
deficit di regole"
in "Corriere della
Sera" del 14 febbraio
2009, pagina 3;
(2)
"Veltroni, via
al piano anticrisi"
in "Corriere della
Sera" del 15 febbraio
2009, pagina 5;
(3)
"Obama e il rischio
dei due tempi"
in "Corriere della
Sera" del 15 febbraio
2009, pagina 28.