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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Veltroni "ama la ggente" ma….
Tifa per USA/Israel e per le Banche

16.02.09 - Recentemente mi è capitato di scrivere che Berlusconi e Tremonti "dicono bene", ma non passano dalle "parole" ai "fatti concreti". Lo confermo. Aggiungo, ora, che Veltroni "ama la ggente", ma tifa per USA/Israel e per le Banche.

Tremonti dichiara, e dichiara nei consessi internazionali, che "non mancano i soldi, ma le regole. E, se non si fissano delle regole chiare e precise, sanata questa crisi, ne verrà un'altra" (1). Posizione ineccepibile. Solo che Berlusconi e Tremonti non si decidono a sciogliere il nodo del "Signoraggio".

Veltroni s'inserisce nel dibattito con "proposte nuove". Proposte che ricevono il consenso di Epifani (CGIL) e della Marcegaglia (Confindustria) (2). Su questo leggiamo le parole di Veltroni: "Il leader del PD ha affermato che i 40 miliardi annunciati da Berlusconi contro la crisi non sono risorse aggiuntive, ma si tratta di fondi già previsti spostati da una voce di spesa all'altra" (2). Ed ancora: "Il piano del governo ombra, invece, prevede lo stanziamento di somme nuove, necessarie per rilanciare l'economia, tutelare le imprese e le famiglie" (2).

Su queste cose, consentitemi una mia opinione personale. Io sono un "becero fascista" che, non sapendo navigare, non ha fatto carriera politica. Veltroni, invece, è stato "molte cose" e, sapendo navigare, è diventato segretario del PD, partito che nelle Nazionali 2008 ha racimolato il 35% dei voti. Eppure….

Eppure io so che non basta "enunciare un piano di spese" senza, contestualmente, enunciare un "piano di entrate". Cosciente che il "bilancio dello stato" si compone di "entrate" ed "uscite", io sono per "spendere di più per sostenere le famiglie e le imprese"; ma propongo di attingere le somme necessarie risparmiando sulle 113 basi militari USA dislocate in Italia e di ritirare (almeno in parte) i più di 10.000 soldati italiani inviati all'estero in "missioni di pace". A queste proposte, aggiungo la soluzione del "nodo signoraggio". Perché è ridicolo che lo Stato debba pagare gli interessi alle Banche per della "carta stampata" che circola perché lo Stato ne impone e ne tutela la circolazione.

Veltroni non lo fa, limitandosi a "proporre delle spese" senza "indicare le entrate". Si potrebbe concludere che Veltroni fa della "demagogia spicciola". Ad essere maligni, si potrebbe perfino ipotizzare che "Veltroni a parole è per la ggente"; ma, in realtà, fa il "pappagallo ammaestrato" di USA/Israel. E, difatti, le misure proposte da Veltroni sono copiate pari pari dalle misure proposte, in USA, da Obama.

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Venendo ad esprimere un giudizio sulla politica varata da Obama, farò riferimento a quanto scrive Bill Emmott (3). Costui è un "Ebreo/Israeliano", sionista acceso e benvoluto da Paolo Mieli, direttore del "Corriere della Sera" e notorio "patriota". Le critiche, dunque, sono dettate da amore sincero e disinteressato.

Osserva Emmott che i pur ingentissimi finanziamenti, varati dal Congresso americano, su richiesta di Bush e di Obama, sono pochi rispetto alla quantità di "titoli tossici" in circolazione. E propone che, in presenza di questo immane disastro, si dovrebbero "nazionalizzare le banche USA, risanarle e poi rivenderle ai privati" (3). E conclude: "Il governo Obama forse è troppo timido" (3).

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Convengo che simili discorsi (nazionalizzare le banche) sarebbero dirompenti negli USA, da sempre in mano a lobbies giudaiche e massoniche. Ma, in Europa, dovrebbero circolare con più facilità. E' relativamente recente l'esperimento fascista della "irizzazione" delle banche e delle industrie in crisi. E' relativamente recente l'esperimento hitleriano di "nazionalizzare la Banca" con il successo della sua politica di "socialismo nazionale". Solo che… Solo che i "rapaci della terra" hanno dipinto Fascismo e Nazismo come il "male assoluto". E dunque….

E, dunque, noi ci ritroviamo Tremonti (che conosce il problema "signoraggio", lo vagheggia ma non si decide a risolverlo) e Veltroni che non osa neppure parlarne. Perché Veltroni vuole "piacere alla ggente squattrinata" ma anche coltivarsi i pochi che sono "signori del denaro".

Mi tocca annotare che anche nella "estrema destra" i vari ducetti che la dirigono sono unicamente preoccupati di tenersi e/o procurarsi un "posto a sedere". Del resto non si occupano e non si preoccupano. E dire che solo ribadendo le nostre idee potremmo lanciare una "alternativa nazionale e sociale". Un concetto che andrebbe riempito di contenuti, non enunciato come vuoto slogan.

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(1) "Tremonti: deficit di regole" in "Corriere della Sera" del 14 febbraio 2009, pagina 3;

(2) "Veltroni, via al piano anticrisi" in "Corriere della Sera" del 15 febbraio 2009, pagina 5;

(3) "Obama e il rischio dei due tempi" in "Corriere della Sera" del 15 febbraio 2009, pagina 28.

 
 

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