Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

“Democrazia”? Si, se rappresenta tutti

19.02.09 - Da quando si è costituito, il PD è passato di sconfitta in sconfitta (Nazionali 2008, Comunali di Roma, Regionali in Abruzzo, Regionali in Sardegna). Walter Veltroni, che ne era il segretario, ne ha tratto le sue conclusioni e si è dimesso. E, poiché il “fatto” è grosso, da giorni fioccano le interpretazioni e le proposte. E tutti mettono il dito nella piaga sulle mille incongruenze che hanno segnato la nascita e la vita del PD e del suo segretario Walter Veltroni. Su queste cose, rimando alla lettura dei giornali.

Io, da parte mia, avevo già segnalato la principale incongruenza di Veltroni e del PD: l’accettazione acritica del “maggioritario” e, contestualmente, il convenire sul “pericolo del cesarismo”. Ma, mentre Fini che lanciava l’allarme, e pro domo sua, si nascondeva dietro l’affermazione che il “pericolo cesarismo” si nascondeva ovunque, Veltroni e il PD se ne dichiaravano immuni. E si limitavano a denunciare il “pericolo Berlusconi”. Come se l’aver fatto fuori i “piccoli partiti” nelle Nazionali 2008, come il progetto (realizzato) di estendere il maggioritario alle Europee 2009, non fosse una “deriva cesarista”.
Su questo conviene essere chiari. Coloro che hanno lanciato il “progetto maggioritario” (Mariotto Segni ed altri) ne facevano un problema di “governabilità”; Berlusconi, che lo ha portato avanti, ha puntato a creare un sistema a “due forbici”: un “premio di maggioranza” al partito più votato ed uno “sbarramento per i minori”. Sul premio di maggioranza si può anche accettare che sia utile a garantire la governabilità. Ma quale logica attribuire allo sbarramento per i partiti minori? Una sola: la democrazia finisce dal “salire dal basso” ma comincia a “scendere dall’alto”. E’ il caso di continuare a chiamarla “democrazia”? Berlusconi risponde di “SI” e ci ha il suo interesse. Ma Veltroni e il PD, acconsentendo a questi progetti scellerati, portavano avanti le loro idee (democrazia = popolo) oppure si acconciavano ad “enunciare la democrazia a parole” ma a “negarla nei fatti”?
Oggi Veltroni e il PD pagano le colpe di avere assecondato Berlusconi a togliere agli Italiani la possibilità di organizzarsi in partito e portare, nelle assemblee, le loro idee e le loro proposte. E, dunque, vince Berlusconi e il PdL; rotola giù Veltroni e il PD. Inutile dire che la massa osanna il “vincitore”, pronta ad abbandonarlo se dovesse inciampare in un qualche imprevisto.

***
A sinistra sono tutti cretini? In parte si. Prova ne sia che ancora, nel 2009, si mobilitano in nome dello “antifascismo”. Prova ne sia che, mentre inneggiano alla “resistenza che ci ha liberato del tedesco invasore”, non vedono (o fingono di non vedere?) che siamo nelle mani dello “Yankee liberatore”.
Mi tocca, però, prendere atto che le persone intelligenti stanno anche a sinistra. Cedo la parola al “Corriere”: “Nell’intervista rilasciata a Francesco Alberti per il Corriere (2), Barbagli racconta di una formidabile lotta tra i suoi “schematismi” culturali e i dati della realtà che lo hanno costretto, sul tema della criminalità connessa all’immigrazione, a rivedere drasticamente le proprie “ipotesi di partenza” (1).
Ed ancora: “Non volevo vedere”, confessa con cristallina onestà intellettuale Barbagli, “c’era qualcosa in me che si rifiutava di esaminare in maniera oggettiva i dati sull’incidenza dell’immigrazione rispetto alla criminalità. Ero condizionato dalle mie posizioni di uomo di sinistra. E quando finalmente ho cominciato a prendere atto della realtà e a scrivere che l’ondata migratoria ha avuto una pesante ricaduta sull’aumento di certi reati, alcuni colleghi mi hanno tolto il saluto” (1).

Io sottoscrivo le dichiarazioni di Barbagli sulla “immigrazione”. Ed aggiungo la domanda: se Bargagli decidesse di dar vita ad un partito per portare avanti le sue idee, che possibilità avrebbe con il maggioritario, auspicato da Mariotto Segni, propugnato da Berlusconi ed accettato da Veltroni? Rispondo: nessuna possibilità.
Concludo: “Non è possibile parlare di democrazia, se questa non parte dal basso ed assicura la rappresentanza a tutti i cittadini”. Il resto è retorica, scimmiottatura, imbroglio.

***************

(1) “Immigrati e reati, io di sinistra non volevo vedere” in “Corriere della Sera” del 18 febbraio 2009, pagina 18;
(2) “IL BLOCCO MENTALE” in “Corriere della Sera” del 19 febbraio 2009, pagina 1.

 
 

Scrivono per Voi






Aiutaci
Grazie !