Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Franceschini: un giuramento sugli "eroi morti" oppure una "lugubre pagliacciata"?

23.02.09 - Il PD ha un nuovo segretario: Dario Franceschini. E questi, nell'insediarsi, è ricorso a "valori forti": ha giurato davanti agli 11 "antifascisti ferraresi trucidati dai fascisti"; con la benedizione del papà "partigiano cattolico" e "Costituzione" alla mano. A cerimonia conclusa, ha dichiarato: ''Il presidente del Consiglio ha in mente un Paese in cui il potere viene sempre più tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona. Questo è contro la Costituzione a cui lui ha giurato fedeltà".

Prendo atto. E, pur nella diversità dei "valori", invito Franceschini a "fare onore" ad un giuramento così solenne e a non ridurre il tutto ad una "lugubre pagliacciata".
E gli chiedo di restituirmi i "partigiani", i "comunisti" e i "cattolici" del bel tempo che fu. Perché io, da molti anni, non vedo "uomini" ma "pagliacci". Nella migliore delle ipotesi degli uomini, travestiti da pagliacci, per fare i "caporali". E per mangiare sulla Res Publica.

Un accenno brevissimo ai miei valori. Gli Italiani, negli anni 1943/45, si divisero in "fascisti" ed "antifascisti". A mio sommesso parere fu un errore tragico. In fondo cosa ci voleva a "coniugare Patria e Socialismo"? Non fu così e fu guerra civile.
Vinsero gli "antifascisti" e fu "Costituzione". Bene, vogliamo partire da lì?

***

Mi guardo attorno e non vedo più la "dirittura" degli uomini del dopoguerra. Perché una cosa va detta: gli Italiani del dopoguerra, fascisti e/o antifascisti, avevano una loro particolare coerenza e dirittura. Oggi, invece, abbiamo Fini che, cresciuto da "neofascista", sputa sul Fascismo. Oggi, abbiamo Veltroni che, cresciuto nella FGCI, dichiara: "Io? Mai stato comunista io".
Potrebbe Franceschini restituirmi degli "antifascisti coerenti"?

Mi guardo attorno e non vedo più "i comunisti che sfilano contro la NATO e le basi militari USA dislocate in Italia". Mi chiedo: "dove sono andati a finire i comunisti"? Possibile che, quando incombeva la minaccia sovietica e la NATO aveva una qualche utilità difensiva, tanti comunisti sfilassero ed oggi, invece, c'è il deserto? Potrebbe Franceschini restituirmi i vecchi comunisti?

Mi guardo attorno e non vedo più "cattolici" alla Enrico Mattei (che perse la vita nel tentativo di contrastare le multinazionali petrolifere), alla Moro (malvisto dagli USA per la sua "politica equivoca"), alla Andreotti (accusato di una "politica doppia").
E, mentre i "cattolici" in politica usavano la doppiezza, le masse cattoliche sfilavano contro la politica guerrafondaia degli USA in Vietnam e in Iraq.
Può Franceschini ridarmi quei cattolici?

E la "Costituzione"? Tutti la invocano, ma tutti la violentano. Tanto per dire, è stato mai attuato l'articolo 1 che recita: "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro"? Mai. Anzi l'Italia si è ridotta ad un "paese gestito dalle Banche". Che, ai tempi, erano di "diritto pubblico" ed ora sono "private". Può Franceschini affrontare almeno il "problema del Signoraggio"?
Oppure si consentirà ancora a "privati" di derubare il "popolo sovrano"?

***

Franceschini accusa Berlusconi di "stravolgere la Costituzione". Ma non dice che, su tante cose, ha avuto il sostegno del PD. Capisco e rispetto la sua reticenza. Ma lo invito a porvi rimedio.

Tanto per dire, occorrerebbe rivedere le basi militari USA in Italia ed occorrerebbe ritirare, in tutto o in parte i 10.000 soldati italiani inviati all'estero a combattere le guerre americane.

Ed infine, il "maggioritario", che si sta introducendo in Italia, è conforme alla lettera e allo spirito della Costituzione? Si dice: la "governabilità". Ma la governabilità la si ottiene concedendo alla lista che ottiene più voti un "premio di maggioranza". Non erigendo delle "soglie di sbarramento" per i piccoli partiti. Siamo certi che tali "marchingegni" rispettano la lettera e lo spirito della Costituzione? E non stravolgono la volontà del "popolo sovrano"?

Nei fatti, una cosa è certa: in Italia Berlusconi (il "caimano") vince e Veltroni (il "viscido Cialtroni") perde. Ma entrambi hanno tentato degli strani giochini che stravolgono la Costituzione. Solo che Berlusconi si è rivelato più bravo di Veltroni. Franceschini farà punto e daccapo? Oppure continuerà a denunciare le mire di Berlusconi, pur facendo la stessa politica volta a svuotare il concetto di "popolo sovrano"?

Io non so. Vedo che Franceschini ha giurato sulla Costituzione, davanti ad 11 "antifascisti trucidati dai fascisti" (roba del 1944) e con la benedizione del papà "partigiano cattolico". Prendo atto. Ma è lecito invitarlo ad essere coerente con quel tipo di "cerimonia funebre"? Oppure ha fatto una squallida sceneggiata su quei morti? Che, forse, era meglio lasciare in pace. Io non so. Sarà Franceschini a dare una risposta. Io posso solo augurargli di dare una risposta coerente ed onesta.

******************************


ANSA» 2009-02-22 20:00

PD: FRANCESCHINI, BERLUSCONI PENSA A PAESE CONTRO COSTITUZIONE

dell'inviato Leonardo Nesti

FERRARA - Ha giurato sulla Costituzione per farsene paladino. Dario Franceschini ha cominciato il suo cammino come segretario del Pd con un impegno assunto con i toni solenni della missione, ma senza dimenticare gli accenti concreti della battaglia politica. ''Il presidente del Consiglio - ha spiegato - ha in mente un Paese in cui il potere viene sempre piu' tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona. Questo e' contro la Costituzione a cui lui ha giurato fedelta'''.

La difesa della Carta non e' quindi, nei piani del nuovo leader democratico, solo un alto richiamo ideale, ma soprattutto uno strumento per caratterizzare la sua segreteria con un segno di forte contrapposizione a Berlusconi e al suo governo. Che poggi sui valori, ancor prima che sul merito delle questioni e che vuol segnare uno scarto netto, molto piu' agguerrito, rispetto all'atteggiamento di Veltroni, del quale e' stato il numero due. Franceschini ha scelto con cura formule, luoghi e simboli. Ha giurato usando le parole che di solito pronuncia il presidente del Consiglio, fatto da lui stesso definito ''anomalo'' per un dirigente politico, in particolare quando ha pronunciato la formula ''esercitero' le funzioni di segretario del Pd nell'esclusivo interesse della Nazione''.

Lo ha fatto mettendo la mano sulla copia della Costituzione del padre Giorgio, partigiano cattolico e deputato Dc negli anni Cinquanta, commosso accanto al figlio, nella sua semplice cerimonia circondato da partigiani e attivisti del Pd. Di fronte al 'muretto' che circonda il fossato del Castello Estense della sua citta', Ferrara. Molto di piu' di un simbolo urbanistico e architettonico della citta' patrimonio dell'Unesco.

Proprio li', il 15 novembre 1943, in quella 'lunga notte' raccontata da due grandi ferraresi come lo scrittore Giorgio Bassani e il regista Florestano Vancini, i fascisti trucidarono per rappresaglia undici antifascisti ferraresi. E quel muretto per la citta' e' un simbolo, oltre che una ferita ancora aperta in mezzo al cuore. ''Non e' il momento della delusione, dell'astensionismo o del disimpegno - ha aggiunto - e' il momento in cui tutti gli italiani che credono nei valori condivisi che hanno fatto nascere la nostra Costituzione, dall'antifascismo e dalla resistenza, in modo pacifico, civile e democratico comincino una lunga battaglia per difendere la democrazia italiana''.

Tutto il resto - ha lasciato intendere dribblando, nel suo primo giorno da segretario, le domande dei cronisti che lo incalzavano sulle sue prime mosse - sono dettagli tattici, che ai valori vanno subordinati. Nel Pd che ha in mente Franceschini l'antifascismo, la laicita' dello Stato, la difesa delle garanzie costituzionali vengono prima del resto. ''Fino a qualche decennio fa - ha detto - la Costituzione, l'antifascismo e la laicita' erano valori condivisi da tutte le forze politiche, che si fronteggiavano anche duramente. Oggi sembra che non sia piu' cosi'. Noi vogliamo che torni ad essere cosi'. Saranno mesi difficili, anni difficili, ma noi alla fine vinceremo''.

leonardo.nesti@ansa.it

 
 

Scrivono per Voi






Aiutaci
Grazie !