| Franceschini:
un giuramento sugli "eroi
morti" oppure una "lugubre
pagliacciata"?
23.02.09 - Il PD ha un nuovo
segretario: Dario Franceschini.
E questi, nell'insediarsi, è ricorso a "valori forti":
ha giurato davanti agli 11 "antifascisti
ferraresi trucidati dai fascisti";
con la benedizione del papà "partigiano cattolico" e "Costituzione" alla mano. A cerimonia conclusa,
ha dichiarato: ''Il presidente
del Consiglio ha in mente un
Paese in cui il potere viene
sempre più tacitamente
concentrato nelle mani di una
sola persona. Questo è contro la Costituzione a cui
lui ha giurato fedeltà".
Prendo
atto. E, pur nella diversità dei "valori",
invito Franceschini a "fare
onore" ad un giuramento
così solenne e a non
ridurre il tutto ad una "lugubre
pagliacciata".
E gli chiedo di restituirmi
i "partigiani",
i "comunisti" e i "cattolici"
del bel tempo che fu. Perché io, da molti anni, non vedo "uomini" ma "pagliacci".
Nella migliore delle ipotesi
degli uomini, travestiti da
pagliacci, per fare i "caporali".
E per mangiare sulla Res Publica. Un
accenno brevissimo ai miei
valori. Gli Italiani, negli
anni 1943/45, si divisero
in "fascisti" ed "antifascisti".
A mio sommesso parere fu un
errore tragico. In fondo cosa
ci voleva a "coniugare
Patria e Socialismo"?
Non fu così e fu guerra
civile.
Vinsero gli "antifascisti" e fu "Costituzione".
Bene, vogliamo partire da
lì? ***
Mi
guardo attorno e non vedo
più la "dirittura"
degli uomini del dopoguerra.
Perché una cosa va
detta: gli Italiani del dopoguerra,
fascisti e/o antifascisti,
avevano una loro particolare
coerenza e dirittura. Oggi,
invece, abbiamo Fini che,
cresciuto da "neofascista",
sputa sul Fascismo. Oggi,
abbiamo Veltroni che, cresciuto
nella FGCI, dichiara: "Io?
Mai stato comunista io".
Potrebbe Franceschini restituirmi
degli "antifascisti
coerenti"? Mi
guardo attorno e non vedo
più "i comunisti
che sfilano contro la NATO
e le basi militari USA dislocate
in Italia". Mi chiedo: "dove sono andati
a finire i comunisti"?
Possibile che, quando incombeva
la minaccia sovietica e la
NATO aveva una qualche utilità
difensiva, tanti comunisti
sfilassero ed oggi, invece,
c'è il deserto? Potrebbe
Franceschini restituirmi i
vecchi comunisti? Mi
guardo attorno e non vedo
più "cattolici" alla Enrico Mattei (che perse
la vita nel tentativo di contrastare
le multinazionali petrolifere),
alla Moro (malvisto dagli
USA per la sua "politica
equivoca"), alla
Andreotti (accusato di una "politica doppia").
E, mentre i "cattolici" in politica usavano la doppiezza,
le masse cattoliche sfilavano
contro la politica guerrafondaia
degli USA in Vietnam e in
Iraq.
Può Franceschini ridarmi
quei cattolici? E
la "Costituzione"?
Tutti la invocano, ma tutti
la violentano. Tanto per dire,
è stato mai attuato
l'articolo 1 che recita: "L'Italia è una repubblica democratica
fondata sul lavoro"?
Mai. Anzi l'Italia si è ridotta ad un "paese
gestito dalle Banche".
Che, ai tempi, erano di "diritto
pubblico" ed ora
sono "private".
Può Franceschini affrontare
almeno il "problema
del Signoraggio"?
Oppure si consentirà ancora a "privati" di derubare il "popolo
sovrano"? ***
Franceschini
accusa Berlusconi di "stravolgere
la Costituzione".
Ma non dice che, su tante
cose, ha avuto il sostegno
del PD. Capisco e rispetto
la sua reticenza. Ma lo invito
a porvi rimedio. Tanto
per dire, occorrerebbe rivedere
le basi militari USA in Italia
ed occorrerebbe ritirare,
in tutto o in parte i 10.000
soldati italiani inviati all'estero
a combattere le guerre americane.
Ed
infine, il "maggioritario",
che si sta introducendo in
Italia, è conforme
alla lettera e allo spirito
della Costituzione? Si dice:
la "governabilità".
Ma la governabilità
la si ottiene concedendo alla
lista che ottiene più voti un "premio di
maggioranza". Non
erigendo delle "soglie
di sbarramento" per
i piccoli partiti. Siamo certi
che tali "marchingegni"
rispettano la lettera e lo
spirito della Costituzione?
E non stravolgono la volontà del "popolo sovrano"? Nei
fatti, una cosa è certa:
in Italia Berlusconi (il "caimano")
vince e Veltroni (il "viscido
Cialtroni") perde.
Ma entrambi hanno tentato
degli strani giochini che
stravolgono la Costituzione.
Solo che Berlusconi si è
rivelato più bravo
di Veltroni. Franceschini
farà punto e daccapo?
Oppure continuerà a
denunciare le mire di Berlusconi,
pur facendo la stessa politica
volta a svuotare il concetto
di "popolo sovrano"? Io
non so. Vedo che Franceschini
ha giurato sulla Costituzione,
davanti ad 11 "antifascisti
trucidati dai fascisti"
(roba del 1944) e con la benedizione
del papà "partigiano
cattolico". Prendo
atto. Ma è lecito invitarlo
ad essere coerente con quel
tipo di "cerimonia
funebre"? Oppure
ha fatto una squallida sceneggiata
su quei morti? Che, forse,
era meglio lasciare in pace.
Io non so. Sarà Franceschini
a dare una risposta. Io posso
solo augurargli di dare una
risposta coerente ed onesta.
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ANSA» 2009-02-22 20:00
PD: FRANCESCHINI, BERLUSCONI
PENSA A PAESE CONTRO COSTITUZIONE
dell'inviato Leonardo Nesti FERRARA
- Ha giurato sulla Costituzione
per farsene paladino. Dario
Franceschini ha cominciato
il suo cammino come segretario
del Pd con un impegno assunto
con i toni solenni della missione,
ma senza dimenticare gli accenti
concreti della battaglia politica.
''Il presidente del Consiglio
- ha spiegato - ha in mente
un Paese in cui il potere
viene sempre piu' tacitamente
concentrato nelle mani di
una sola persona. Questo e'
contro la Costituzione a cui
lui ha giurato fedelta'''.
La difesa della Carta non
e' quindi, nei piani del nuovo
leader democratico, solo un
alto richiamo ideale, ma soprattutto
uno strumento per caratterizzare
la sua segreteria con un segno
di forte contrapposizione
a Berlusconi e al suo governo.
Che poggi sui valori, ancor
prima che sul merito delle
questioni e che vuol segnare
uno scarto netto, molto piu'
agguerrito, rispetto all'atteggiamento
di Veltroni, del quale e'
stato il numero due. Franceschini
ha scelto con cura formule,
luoghi e simboli. Ha giurato
usando le parole che di solito
pronuncia il presidente del
Consiglio, fatto da lui stesso
definito ''anomalo'' per un
dirigente politico, in particolare
quando ha pronunciato la formula
''esercitero' le funzioni
di segretario del Pd nell'esclusivo
interesse della Nazione''.
Lo ha fatto mettendo la mano
sulla copia della Costituzione
del padre Giorgio, partigiano
cattolico e deputato Dc negli
anni Cinquanta, commosso accanto
al figlio, nella sua semplice
cerimonia circondato da partigiani
e attivisti del Pd. Di fronte
al 'muretto' che circonda
il fossato del Castello Estense
della sua citta', Ferrara.
Molto di piu' di un simbolo
urbanistico e architettonico
della citta' patrimonio dell'Unesco.
Proprio li', il 15 novembre
1943, in quella 'lunga notte'
raccontata da due grandi ferraresi
come lo scrittore Giorgio
Bassani e il regista Florestano
Vancini, i fascisti trucidarono
per rappresaglia undici antifascisti
ferraresi. E quel muretto
per la citta' e' un simbolo,
oltre che una ferita ancora
aperta in mezzo al cuore.
''Non e' il momento della
delusione, dell'astensionismo
o del disimpegno - ha aggiunto
- e' il momento in cui tutti
gli italiani che credono nei
valori condivisi che hanno
fatto nascere la nostra Costituzione,
dall'antifascismo e dalla
resistenza, in modo pacifico,
civile e democratico comincino
una lunga battaglia per difendere
la democrazia italiana''. Tutto
il resto - ha lasciato intendere
dribblando, nel suo primo
giorno da segretario, le domande
dei cronisti che lo incalzavano
sulle sue prime mosse - sono
dettagli tattici, che ai valori
vanno subordinati. Nel Pd
che ha in mente Franceschini
l'antifascismo, la laicita'
dello Stato, la difesa delle
garanzie costituzionali vengono
prima del resto. ''Fino a
qualche decennio fa - ha detto
- la Costituzione, l'antifascismo
e la laicita' erano valori
condivisi da tutte le forze
politiche, che si fronteggiavano
anche duramente. Oggi sembra
che non sia piu' cosi'. Noi
vogliamo che torni ad essere
cosi'. Saranno mesi difficili,
anni difficili, ma noi alla
fine vinceremo''. leonardo.nesti@ansa.it
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