Sode
a destra uno squillo di tromba,
a sinistra risponde uno squillo.
Cazzeggio
allitaliana
25.02.09 - La guerra dei
Franchi contro i Longobardi?
No, rassicuratevi: la
quotidiana guerricciola che
i nostri politici, del centrodestra
e del centrosinistra, combattono
in Italya. E di cui le TV
e i giornali informano gli
Italyani che sbadigliano annoiati.
Recentemente Gad Lerner chiedeva: Come resistere
a Berlusconi?
E tutti i suoi ospiti a dire: bla, bla, bla.
Oggi Giovanni Sartori osserva
che la sconfitta del centrosinistra
viene da lontano (1). Leggo,
ma non mi convince.
Intendiamoci gli argomenti
ci sono:
1. Non era una
sinistra abituata a pensare
con la sua testa, ma invece
ingabbiata nel preconfezionato
di un dogmatismo ideologico (1).
2. lerosione
dei bacini elettorali tradizionali
della sinistra (1).
Tutto vero, tutto giusto,
ma
. Ma a me pare unanalisi
superficiale. Un solo punto
mi convince: La
fede comunista si è semplicemente trasformata
in un puro e semplice cinismo
di potere (1).
E, dunque, i vecchi
comunisti da comunisti si sono fatti liberali e da antiamericani sono diventati fedeli
sudditi di USA/Israel.
Perché meravigliarsi
se Berlusconi incarna più e meglio di questi maddaleni
pentiti la brodaglia
dello italico malcostume?
E, dunque, Berlusconi trionfa
e il PD perde, clamorosamente
e ripetutamente.
Ogni giorno, dunque, assistiamo
alla farsa. Il governo, in
presenza della crisi finanziaria, spende pochi soldi
e tardi. Mai
che si dica dove attingere
i soldi che servirebbero.
Mai che si lancino proposte
epocali. Tanto
per dire, le 113 basi militari
USA dislocate in Italia e
i 10.000 soldati italiani
inviati oltre confine ci costano
una montagna di soldi. Eppure
nessuno osa avanzare la proposta
di chiudere le basi
USA dislocate in Italia e di ritirare i soldati
italiani inviati allestero.
Sarebbero proposte gradite
al popolo sovrano,
ma urterebbero la sensibilità degli ambasciatori degli USA
e di Israele.
Altro punto dolente. Ai tempi
le principali banche italiane
erano di diritto
pubblico. Sono state
vendute ai privati. E sorvoliamo
sulle modalità. Solo
che è rimasto irrisolto
il problema del Signoraggio.
Perché, fintantoché le banche erano di diritto
pubblico, poco importava che
le stesse detenessero le quote
azionarie della
Banca dItalia. Ma, da
quando le banche sono diventate
private, diventa uno scandalo
che le azioni della Banca
dItalia siano in mani
private. Perché un
concetto deve essere chiaro:
la Banca Centrale Europea
restituisce alla Banca dItalia
i diritti di Signoraggio (la differenza tra le spese
tipografiche e il valore facciale
della moneta), ma questi
soldi restano accantonati
e non vengono versati alla
Repubblica Italiana.
Nel frattempo, Tremonti, investito
del problema, non sa decidersi;
Draghi vorrebbe lasciare le
quote azionarie della Banca
dItalia in mani private
e la sinistra tace. Ma, tacendo,
sposa le tesi (e le pretese)
di Draghi. Anche in questo
caso, si sta parlando di molti
soldi, utilissimi a venire
incontro ai ceti
poveri. Solo che
questa strana sinistra a parole ama i poveri,
ma nei fatti tresca
coi banchieri.
Sconcio declino per la sinistra.
Come se tutto questo non bastasse,
la sinistra si acconcia e
si accoscia alla proposta
del maggioritario.
Si tratta, nella fattispecie,
di una ridicola scopiazzatura
della democrazia
anglosassone, figlia
delle lobbies giudaiche e
massoniche. Inutile dire che,
nel mondo anglosassone, il popolo conta zero
se non è sostenuto
dalla moneta.
E, pertanto, il maggioritario viola la lettera e lo spirito
della nostra Costituzione.
Certo: il centrodestra ha
i numeri per vararla. Ma perché
acconsentire? Come farà la sinistra a fare appello
al popolo se toglie
al popolo la possibilità di organizzarsi in partito?
Misteri di una nomenklatura
miope.
****** ***
Mi si potrebbe obiettare:
le tue proposte sono minoritarie,
non hanno possibilità di vincere. Ne convengo.
E chiedo: forse che la prima
fase di qualsiasi movimento
politico non passa dalla enunciazione?
Poi, se le proposte sono buone,
troveranno chi ha gambe per
portarle avanti. Non si può certo acconsentire
con il potere e,
contestualmente, chiedere
il consenso contro il potere.
In nome di che cosa si chiede il consenso?
Concludo: non vedo a destra,
al centro e a sinistra movimenti
alternativi.
E dire che ce ne sarebbe tanto
bisogno.
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(1)
UNA SCONFITTA
CERCATA A LUNGO
in Corriere della
Sera del 25 febbraio
2009, pagina 1.