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Vangeli e la loro attualità
27.02.09 - Taluni sostengono
che i Vangeli sono una narrazione
postuma di alcuni
fatterelli avvenuti in Palestina
e riportati in forma distorta
per lanciare quella particolare
setta religiosa che va sotto
il nome di Cristianesimo.
Io non so cosa rispondere, anche
perché, ai tempi, non
cero. Mi tocca però osservare che i fatti
narrati, a parte la
fede, sono credibili anche al lume della ragione.
E che i personaggi, descritti
nei Vangeli, sono veri e credibili.
Williamson si scusa.
Io lo avevo consigliato: Vuoi
fare il negazionista? E, allora,
dichiara non credo
in Dio, dichiara non
credo che Gesù è figlio di Dio, dichiara non credo alla verginità di Maria. In presenza
di questi dinieghi, gli Ebrei
faranno spallucce e il Papa
si adonterà. Ma poi,
con una confessione, sarai perdonato:
conserverai dei beni sulla terra
ed andrai in paradiso.
Ed, invece, NO: Williamson ha
dichiarato non credo
nella Shoah.
Inutile dire che fulmini e saette
si sono abbattute sul reprobo.
Privato degli incarichi ecclesiali, è stato espulso dallArgentina,
su richiesta dello locale comunità
ebraica. E si rifugia In Inghilterra,
sua patria natale. E buon per
lui che è inglese. Al
tedesco Horst Mahler sono stati
inflitti 6 anni di carcere per
il delitto di avere dichiarato la Shoah è una bugia (1).
Così impara a fare il libero pensatore.
Perché una cosa deve
essere chiara: ci predicano
che siamo liberi,
ma
Ma siamo liberi di pensarla
come comandano loro. E, sulle
cose che ci comandano, non è
ammessa né ricerca
né discussione.
E, al minimo segnale, scatta
la Santa Inquisizione Sionista.
Oggi leggo che il vescovo Williamson
si scusa. Ne riporto le parole: Chiedo perdono davanti
a Dio a tutte le anime che si
sono onestamente scandalizzate
per ciò che ho detto (2). Con queste ed altre parole
il vescovo negazionista cerca di riparare il malfatto.
E a me rammenta Gesù
nellorto di Getsemani,
quando prega: Padre
allontana da me questo amaro
calice. Come posso
negare le ansie e le paure di
Gesù se ho sotto gli
occhi le ansie e le paure di
Williamson?
E non finisce qui. Perché
questa volta è il Corriere
della Sera a farsi
nuovo Evangelo.
Del resto, in quel giornale,
pontificano Paolo Mieli e tanti
altri giudei che sono fratelli
maggiori di Benedetto
XVI°. E, dunque, se ne fanno
portavoce. Non mi credete? E,
allora, leggete: Oltretevere
cè grande distacco:
secondo le prime reazioni, la
risposta non viene considerata
né adeguata né autorevole (2).
Non vi rammenta Caifa quando,
a Sinedrio convocato, diceva: Occorre che uno
muoia e si salvi un popolo intero?
Più che giusto, dunque,
che Williamson percorra la sua
Via Crucis, se ex Santa ex Romana
ex Chiesa potrà portare
a buon fine i suoi accordi con
Israele per averne alcuni
alberghi esentasse nei quali
convogliare il turismo religioso
in Palestina.
Del resto, anche volendo, Benedetto
XVI° non potrebbe applicare
a Williamson la dottrina cristiana
del perdono:
nella stessa pagina Renzo Gattegna
ribadisce il crucifige
(3). Paolo Gattegna, per chi
non lo sapesse, è il
presidente della Unione
Comunità ebraiche italiane e, in tale veste, riveste il
ruolo che, ai tempi, fu di Ponzio
Pilato. Come Pilato non crede
in Gesù figlio
di Dio e non crede
nella verginità di Maria. Crede però fermamente nella Shoah, la predica
e la impone come credo
universale. E perfino
Benedetto XVI° e i suoi
grassi prelati a baciare
la pantofola.
E articolo di fede che
lo Spirito Santo sta a vegliare
sui destini della Chiesa. Mah!
Staremo a vedere.
Io, non avendo fede, riaffermo
la razionalità greca e la concretezza romana.
Il resto non è affare
mio.
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(1) Mahler,
sei anni di carcere in Corriere della Sera del 27 febbraio 2009, pagina
19;
(2) Williamson chiede
perdono al Papa in Corriere della Sera del 27 febbraio 2009, pagina
19;
(3) Resta lambiguità.
Parole gravi in Corriere della Sera del 27 febbraio 2009, pagina
19. |