| Tutto
scorre, ma tutto si tiene
03.03.09 - Mi è capitato
di scrivere che della crisi
finanziaria mondiale è
responsabile la FED che, in
poco tempo, passò da
un tasso dell1% ad un
tasso del 5% sulla moneta che
andava stampando su carta. Mi si potrebbe obiettare che
questo non è possibile:
che la massima autorità degli USA abbia voluto la crisi
finanziaria mondiale.
Rispondo: chi gestiva la moneta
pensava ad una massiccia rapina
dei ricchi a danno dei poveri.
Forse non prevedeva che tantissimi
poveri dessero, contemporaneamente, default;
che abbandonassero le case appena
comprate e che rifiutassero
di pagare i ratei. Né
seguì il crollo dei valori
immobiliari e la crisi del sistema
finanziario americano e mondiale.
Arrivata la crisi, le Banche
e le Assicurazioni statunitensi
pensavano di cavarsela a danno
del contribuente. Presentando,
periodicamente, delle perdite
che il Tesoro avrebbe ripianato.
Solo che
. Solo che la
manovra è stata intuita
e Obama e il suo staff hanno
cominciato a prospettare la nazionalizzazione delle banche e delle assicurazioni
che presentano elevati ed eccessivi
indebitamenti. Inutile dire
che simili propositi non piacciono
ai rapaci
ed è tutto un fiorire
di critiche e recriminazioni
(1).
Io non so come finirà.
Perché gli USA sono stati
il tempio del liberalcapitalismo che ci ha regalato la crisi
del 1929 e la crisi del 2008
ed anni a venire.
La logica imporrebbe di mutare
lo spartito, ma le lobbies rifiutano
qualsiasi logica.
E sperano che, superata coi
soldi dei contribuenti le presenti
difficoltà, potranno
riprendere le loro attività usuraie e predatorie. Staremo
a vedere.
***
Chi non ha dubbi sono gli
Europei. Succede, dunque,
che 22 Stati su 27 hanno rifiutato,
e rifiutato per la quarta volta,
di sopprimere lembargo
sulla coltivazione del mais
transgenico (2). Non si può dire che la Commissione
UE non abbia tentato
tutte le vie per fare gli interessi
della multinazionale Monsanto.
Solo che gli Stati (22 su 27)
hanno preferito salvaguardare
gli interessi dei loro agricoltori.
E questo dà una qualche
speranza a coloro che si battono
per una Europa dei
Popoli, ben diversa
dalla Europa dei finanzieri.
***
Si è conclusa, a Sharm
El Sheikh, la conferenza
dei donatori per la ricostruzione
di Gaza. Sono stati
raccolti 4 miliardi e mezzo
di Dollari. E questa è
una buona notizia. La cattiva
notizia è, invece, che
i paesi donatori doneranno e non decideranno
come e dove investire i soldi.
A decidere sarà Abu Mazen,
il fantoccio nelle mani di Israele.
Ad ogni buon conto, Hillary
Clinton, ha fatto sapere che
la politica USA, nel Vicino
Oriente, proseguirà sui
binari già fissati da
Bush (3). Mentre Tony Blair,
che dovrebbe fare da mediatore tra Israeliani e Palestinesi,
fa del turismo conferenziero in giro per il mondo. Tanto,
sulla Palestina, decide Israele.
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(1) Così diventeremo come gli europei in Corriere della Sera del 3 marzo 2009,
(2) Contro gli ogm
22 NO, schiaffo a commissione
UE in LA
SICILIA del 3 marzo
2009, pagina 7;
(3) Summit per Gaza:
4,5 miliardi di aiuti in Corriere della Sera del 3 marzo 2009, pagina 8;
(4) Tony Blair il
mediatore: troppi impegni e
poche idee in Corriere della Sera del 3 marzo 2009, pagina 8. |