| La Repubblica Italiana,
in mano ai giudeoamericani,
è una res nullius
12.03.09 - A sentirli blaterare,
spurgano libertà e democrazia
da tutti i pori e da tutte le
fessure. Poi viene la Magistratura
a chiarirci lo stato dellarte:
noi Italyani non siamo liberi ma liberati.
E, a questa condizione, la nostra
classe politica si è
acconciata. Perché, dal
1945 ai nostri giorni, i nostri
rappresentanti sono giudeoamericani.
A sentirli, si dicono gli
uni contro gli altri armati
ma, nella realtà, ubbidiscono
ad un solo padrone: USA/Israel.
Succede, dunque, che in Iraq,
ci uccidono un ufficiale (Nicola
Calipari). Succede anche
che la vedova Calipari e la
giornalista Sgrena denunciano
il soldato yankee che ha ucciso
il nostro ufficiale. Ma la Magistratura
accerta che, in tale faccenda, lItalia non
ha giurisdizione.
Perché, nel corso degli
anni, i governanti, che si sono
succeduti nella gestione della
Repubblica Italiana, hanno rinunciato
a tale potere a beneficio degli
USA.
Succede anche che agenti della
CIA, collaborati da nostri agenti,
hanno sequestrato a Milano un
sospetto terrorista (Abu
Omar) per consegnarlo agli
agenti egiziani. La Magistratura
apre uninchiesta, ma
.
Ma linchiesta viene azzoppata
perché, su richiesta
dei presidenti del Consiglio
(Prodi e Berlusconi) è stato opposto il segreto
di stato. Da notare
che Prodi e Berlusconi da 15
anni cintrattengono con
le loro dispute, con le loro
gare, con le loro rivalità.
Ma, quando entrano in ballo
i superiori interessi
dello Stato (USA/Israel),
i due si comportano nella stessa
maniera. Perché è interesse dello Stato (USA/Israel) nascondere
ed occultare le porcherie che
commette in giro per il mondo.
Sia uccidendo un nostro ufficiale,
sia falciando alcuni ignari
turisti, sia sequestrando e
portando allestero un
sospetto terrorista. Su questo
cè già il
pronunciamento della Corte Costituzionale
(1). E dunque linchiesta
proseguirà. Ma zoppa.
Ci tocca, dunque, prendere atto
che, dopo 62 anni dalla firma
del Trattato di Pace (1947),
lItalia si trova ancora
in stato di sudditanza.
Nel Trattato di Pace è stato scritto:
1. LItalia simpegna
a non perseguire coloro che
durante la guerra aiutarono
gli Alleati ai danni del proprio
paese (articolo 16). Ed
ancora oggi gli articolo
16 sono a gestire
la Repubblica;
2. LItalia simpegna
a non consentire la ricostituzione
del Partito Nazionale Fascista
sotto qualsiasi denominazione
(articolo 17). E noi abbiamo
Fini che porta i residui del
neofascismo ad accettare i principi
dellantifascismo. E tanti piccoli rivali di Fini che lo seguono sulla
stessa strada.
Insomma, siamo ancora sotto
occupazione yankee. Malgrado
Ciampi e Napolitano ciurlino
nel manico: Ciampi cianciando
di rinascita della
Patria e Napolitano
asserendo che LItalia
ha in Afganistan lonore
e gli interessi.
Perché ormai molti hanno
preso la pessima abitudine di
confondere la Patria con USA/Israel.
***
Occorre liberarsene. Ma, per liberarsene, è necessario denunciare la politica
italiana, formalmente litigiosa;
ma, nei fatti, asservita allo
straniero. Di questi tempi,
avvicinandosi le elezioni, taluni
fanno appello al patriottismo
di partito, parlano
di unificazione delle
forze e di nuova
fioritura. E tutta una farsa.
Farsa dalla quale noi di CIAOEUROPA prendiamo le distanze. Tanto
per dire, abbiamo ormai smesso
di porla in termini di fascisti e antifascisti.
Oggi il problema si pone in
termini di Italiani e di Italyoti.
Solo avendo chiaro il contesto,
sarà possibile rialzare
le bandiere. Se no, continueremo
ad agitarci in un letto di spine.
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(1) Abu Omar, violato
il segreto di Stato in Corriere della Sera del 12 marzo 2009, pagina 21. |