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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

“Razzismo”, “Sionismo” e il comune senso del ridicolo

17.03.09 - Recentemente Berlusconi si è scusato con Gheddafi per il fatto che “gli Italiani hanno invaso e colonizzato la Libia. Qualcuno ha protestato, facendo presente le “opere di civiltà” che l’Italia aveva costruito in Libia.

Io trovo normale l’indirizzo impresso da Berlusconi ai rapporti tra Italia e Libia. Non che io neghi le differenze tra il “colonialismo italiano” e il colonialismo di altri. Solo prendo atto della realtà che mi circonda.
Gli Europei sono stati tanto dissennati da farsi 2 “guerre civili” (la Prima e la Seconda Guerra Mondiale). A seguito di queste guerre dissennate, l’Europa da “soggetto” è diventata “oggetto” della politica.
E i popoli extraeuropei hanno conseguito uno status particolare ed hanno messo sotto accusa tutta la “espansione coloniale” che l’Europa realizzò dal 1492 d. C in poi.
A mio sommesso parere, se vogliamo sopravvivere nel mondo nato dopo la Seconda Guerra Mondiale, non possiamo non tener conto del “vento di rivolta” che, dai 5 Continenti, spira contro il “razzismo”.
In questo contesto che, almeno a parole, trova tutti concordi, le scuse di Berlusconi a Gheddafi ci stanno benissimo. Perché si trattava di “chiudere con il passato” ed avviare su “nuove basi” i rapporti tra Italia e Libia.

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Insomma, il Governo Berlusconi, nel chiedere scusa a Gheddafi, ha fatto del “sano patriottismo”. E, se per Enrico IV° “Parigi valeva bene una messa”, è più che giusto che “le scuse a Gheddafi valgono bene degli ottimi rapporti commerciali tra Italia e Libia”.
Eravamo a questo punto, al punto che io idealmente mi coprivo il capo di cenere per il “colonialismo italiano” e per il “razzismo ario romano”, che ad esso era sotteso, quando…. Quando Franco Frattini, ministro degli Esteri del Governo Berlusconi, solleva il caso di “Durban 2”. E, a questo punto, comincio a non capire.

E’ un fatto che i “popoli della Terra” condannano il “colonialismo europeo”; è un fatto che i “popoli della Terra” condannano il “razzismo europeo”.
Altro fatto è che i “popoli della Terra” accusano Israele di “colonialismo” e di “razzismo”. A questo punto, nel momento che si stende un “documento preparatorio” nel quale si condanna il “colonialismo e il razzismo dei bianchi” e s’include Israele, accusato di “colonialismo” e di “razzismo”, scatta la reazione.

Antesignani della rivolta: USA, Canada e Italya. Ed io entro in confusione. Perché non capisco la logica del Governo Berlusconi: chiede scusa a Gheddafi per il “colonialsismo” e il “razzismo” degli Italiani ma….. Ma fa fuoco e fiamme se si accusa Israele di “colonialismo” e “razzismo”. Trovo una qualche spiegazione nel fatto che Franco Frattini, ministro degli Esteri del Governo Berlusconi, è un “devoto frequentatore della Sinagoga”. Ma questo m’induce a pensare male degli Italiani tutti che hanno messo un “patriota ebreo/israeliano” a fare il “ministro degli Esteri degli Italiani”. E concludo che, da quelle parti, sono tutti “giudeoamericani”. E che anche l’opposizione sia piena zeppa di “giudeoamericani”. Con tutta evidenza, mancano gli Italiani.

Anche perché… Anche perché nessuno scende nel merito, nessuno accenna ad avviare una qualche discussione per accertare se “i fatti esposti sono veri oppure menzogneri”. Ma si tratta del solito “fideismo fanatico” dei Giudei che pretendono di essere creduti sulla parola:

1. Dio scese sulla Terra ed avviò dei “rapporti commerciali” con Abramo;

2. Gli Ebrei hanno subito la “schiavitù d’Egitto”: da “amministratori dei granai egiziani” erano stati spostati a “fabbricare mattoni”;

3. Gli Ebrei hanno subito la “Shoah”: 6 milioni di morti, tutti uccisi mediante le “camere a gas” ed uccisi per un “ordine superiore”;

4. In Palestina gli Israeliani sono discriminati, vessati ed uccisi dai Palestinesi.

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E la “fede” non ammette discussioni. Oggi il “Corriere della Sera” ci fa sapere che i “27 della UE” minacciano di non partecipare alla “conferenza ONU” se….
Se non si condanna il “razzismo europeo” e si sorvola sul “sionismo”. Segno evidente che, in Europea, comandano i “giudeoamericani”.

All’annuncio seguono alcune prese di posizione. Si tratta del solito “bla, bla, bla” con il quale si istruisce il “popolo bue”. Inutile soffermarsi. Se non fosse per una chiarificatrice affermazione di Elie Wiesel (il “santone dell’Olocausto”):
Domanda: (“L’ONU è una organizzazione antiisraeliana e antisemita?”). Risposta: “L’Assemblea generale lo è perché ci sono troppe nazioni che odiano Israele, molte delle quali non hanno riconosciuto il suo diritto di esistere. Per fortuna c’è il Consiglio di Sicurezza dove l’America ha usato il diritto di veto per difendere Israele. Per questo l’idea di una moratoria su questa storica prerogativa va ripensata non una, ma dieci volte” (1).

Insomma, i Giudei sono “democratici” e spingono gli USA ad “esportare la democrazia” coi suoi bombardieri, ma… Ma si deve difendere la “storica prerogativa” degli USA di porre il “veto” alle risoluzione dell’Assemblea dell’ONU. I Giudei condannano il “razzismo europeo”, ma….
Ma non consentono che si condanni il “Sionismo”.
Sono impostori? NO, credono di essere i “padroni della terra”, dono del loro dio.
I “giudeoamericani”, invece, sono impostori. E non hanno il comune senso del ridicolo.


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(1) “Il plauso di Elie Wiesel: No al dialogo con l’odio” in “Corriere della Sera” del 17 marzo 2009, pagina 9.

 
 

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