| Due
notizie (apparentemente) indipendenti
18.03.09 - Mario Draghi, governatore
della Banca dItalia, relaziona
alla Commissione delle Camere;
parla di tutto e ribadisce che lattività
bancaria deve rimanere unattività imprenditoriale della banca e non deve subire
ingerenze politiche (1).
Un lungo scambio didee,
durante il quale si parla di
tutto. Di tutto, tranne del signoraggio.
Di questo particolare problema
non parla Draghi. Ma non ne
parlano nemmeno i numerosi parlamentari
che gli pongono le domande.
Da notare che largomento signoraggio viene anche evitato nei numerosi
dibattiti che si susseguono
in TV e sulla carta stampata.
Ne accenno io: posto che le
azioni della Banca dItalia
sono andate a finire nelle mani
delle principali banche private,
come può la Banca dItalia
esercitare un controllo
sulle banche che sono le sue
azioniste? Evidentemente largomento signoraggio
è tabù. E, dunque,
tutti fingono di discutere e
dibattere, ma tutti stanno attenti
ad evitare lunico argomento
degno di discussione.
***
Pare che i giudeoamericani
lavranno vinta: dal documento
preparatorio dalla conferenza
ONU detta Durban
2, scomparirà qualsiasi richiamo ad Israele
(2). La nuova bozza condanna
il colonialismo e il razzismo ma
Ma nessun accenno al colonialismo e al razzismo praticati da Israele in Palestina.
Nessuna meraviglia: in Italya
ci sono tante facce
di culo che condannano
le leggi razziali
fasciste e, contestualmente,
sostengono che Israele
deve essere uno stato ebreo.
E noi Italyani non abbiamo fegato
da dir loro di portare il cane
a passeggio.
***
E, mentre, nei palazzi del
potere, tutti quanti recitano
a soggetto, la crisi finanziaria,
nata nelle banche yankees (dove
i Giudei sono massicciamente
presenti), morde. E dilania
le carni dei popoli. Sarà sufficiente a svegliarci dal
lungo sonno impostoci da una
perfida impostura? Io ci spero.
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(1) Draghi:
un 2009 ancora di crisi. Credito,
no a ingerenze politiche in Corriere della Sera del 18 marzo 2009, pagina 5;
(2) Durban, retromarcia
allONU. Via dal testo
le frasi antisemite in Corriere della Sera del 18 marzo 2009, pagina 16. |