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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Fini non è schizofrenico”. Fini è uno “spregevole opportunista

27.03.09 - Gianfranco Fini “si confessa” con i giornalisti della stampa estera (1). Che, ingenui, gli pongono delle domande. E Fini risponde. Ma è tutto un “teatrino” nel quale le domande e le risposte sono già scritte in un canovaccio.
John Phillips, del “Washington Post”, gli chiede: “Direbbe ancora quella frase su Mussolini grande statista”? E Fini risponde: “La risposta è nelle cose che ho fatto negli ultimi anni. Non sono più dello stesso parere, sarei schizofrenico”. E Andrea Garibaldi, che ci racconta la sceneggiata (1), aggiunge e spiega: “Non avrei cancellato il MSI a Fiuggi nel 1995, non sarei andato ad Auschwitz nel 1999, in Israele nel 2003….”. E via piroettando.

Mi chiedo e vi chiedo: si può essere più “ingenui” del giornalista che pone la domanda? Si può essere più “perfidi” del giornalista che ci narra del teatrino? E, difatti, morto Almirante, Fini dovette contendere al “fascista Rauti” la segreteria del MSI-DN. E dovette vestirsi da “superfascista”; poi, dopo aver vinto, si tolse la “divisa fascista” e “vestì da antifascista”.

Torno a chiedermi e a chiedervi: avete mai visto un mercante che va a vendere frigoriferi agli Eschimesi che vivono al Polo Nord? Avete mai visto un mercante che va a vendere stufe elettriche ai Tuareg che vivono nel Sahara? E perché mai Fini dovrebbe dire, e dire il 25 marzo 2009, che “Mussolini è il più grande statista del Novecento”? Perché mai Fini dovrebbe dire che “Noi siamo il Fascismo del Duemila”? Ogni cosa va inquadrata nel giusto contesto: cambia il contesto e cambia il dire di Fini.
Perché “Fini non è schizofrenico”. Fini è uno “spregevole opportunista”.

***

Recentemente un “pazzo furioso”, uno di quei pazzi che mi onorano della loro amicizia, mi ha inviato un strano disegnino: ci sta un pugnale su cui sta scritto “ONORE”, le due date 23 marzo 1919 e 23 marzo 2009 e, sotto, la dizione: “L’IDEA VIVE”. L’ho apprezzato e l’ ho pubblicherò sul mio giornaletto “Ciaoeuropa”.

Con l’avvertenza che lo scambio avviene tra due “pazzi furiosi” che hanno vissuto una “vita grama” e che moriranno poveri. Mai stati “qualcosa” in questa “democrazia antifascista nata dalla resistenza”. Ma, quando morendo saliremo sull’Olimpo, guarderemo sulla terra e…. pisceremo in testa a Gianfranco Fini che, nel frattempo, piroetta dopo piroetta, è diventato…… Non lo sa neppure lui. Ma ci spera tanto.

Mussolini? Sta nella storia con la sua tragica grandezza.
Con Fini, senza Fini, malgrado Fini.


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(1) “Fini: Mussolini il più grande? Ora non la penso più così” in “Corriere della Sera” del 26 marzo 2009, pagina 14.
 
 

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