| G20:
i soliti Anglosassoni,
i soliti Carolingi,
i soliti Italyani
02.04.09 - A leggere i giornali
viene voglia di dire: Perché si sono riuniti?
E, invece, no. Perché qualche risultato comincia a
vedersi:
1. si rinsalda il legame
storico tra USA e
Gran Bretagna (1);
2. si conferma lo asse
carolingio tra Francia
e Germania (1);
3. si avvia un accordo
a 2 tra Cina ed USA
(2);
4. si tenta un accordo
sul disarmo tra Russia
ed USA (3);
5. lItalya di Berlusconi
propone, ma in altra sede, la soluzione dei problemi (4);
6. gli Europei protestano contro
la cappa dei potenti (5). Proteste anche in Italia
(6).
Ma qual è lo oggetto
del contendere? USA
e Gran Bretagna propongono di mettere più soldi pubblici per alleviare
la crisi e fare ripartire i
consumi; ma Francia
e Germania chiedono di fissare
regole più severe per
controllare le banche e le finanziarie
(1). Anche perché tutti
si sono dati a fabbricare
moneta: stampano moneta
la FED e la Banca dInghilterra,
emettono moneta le banche e
le finanziarie. Insomma: una montagna di carta
a cui non corrisponde più il valore reale delle
cose.
Da notare che analoga posizione
si verifica anche entro i confini
nazionali: qui sono i centrosinistri che chiedono di dare
di più ai poveri,
mentre i centrodestri ribattono che non ci
sono i soldi. E, poiché entrambi i duellanti
del teatrino italyano sono giudeoamericani,
gli stessi omettono di chiarire
che la decisione di
stampare moneta spetta alla
BCE mentre il signoraggio (la differenza tra il costo
tipografico della carta
stampata e il valore
facciale della stessa)
viene incamerato dalla Banca
dItalia, le cui azioni
sono in mano a banche private.
Ne verrebbe che mentre gli Americani
pagherebbero gli interessi alla
FED e pare che ne siano contenti;
mentre gli Inglesi pagherebbero
gli interessi alla Regina; gli
Italyani pagheremmo gli interessi
.
alle banche private. E nessuno
si decide a risolvere il problema.
In parole chiare e semplici:
si rischia il fallimento del
G20.
***
Niente di nuovo sotto il sole.
Il mondo di oggi si divide esattamente
come si divise alla vigilia
dellinvasione dellIraq:
da un lato gli Anglosassoni,
che vorrebbero imporre, al mondo,
la loro visione delle cose;
dallaltro lato i Carolingi che si ribellano. Nel bel mezzo
noi Italyani che ci barcameniamo
in una impossibile soluzione
intermedia. Con una
piccola variante: ai tempi stavamo
con Bush ma non osavamo
comparire in prima linea; oggi concordiamo con le
richieste della Merkel e di
Sarkozy ma ci guardiamo
bene dal sostenerli. E dire
.
E dire che Berlusconi
ha il consenso del 66% degli
Italyani, direbbe
il solito ingenuo. E invece
no: Berlusconi ha successo
perché rispecchia il
carattere degli Italyani. SI,
se gioca in casa, Berlusconi
si lascia andare a delle pose
che vorrebbero essere tragiche ma risultano immancabilmente comiche.
Avete presente? A Franceschini
che giurò davanti
ai partigiani ferraresi uccisi
dai fascisti, Berlusconi
contrappose il giuramento
di amore eterno agli Yankees
fatto da bambino in un cimitero
americano. Ma, se
gioca allestero, Berlusconi
veste i panni dimessi di don
Abbondio e sta sempre dalla
parte dei prepotenti;
ma dicendo alle vittime: non è colpa mia se
la forza sta dallaltra
parte. E noi, almeno la
stragrande maggioranza, stiamo
con lui.
Del resto, perché meravigliarsi?
Nel momento che alla crisi del
1929 si aggiunge la crisi del
2008, sapete dirmi dove sono
finiti i comunisti?
Cerano fintantoché
cera lUnione Sovietica,
sono spariti quando è sparita la Grande Russia.
Oggi bisogna cercarli con il
lanternino. Stessa sorte hanno
subito i fascisti,
quasi tutti accasati chez
Berlusconi. Per assicurarsi
un posto a sedere.
E non venite a dirmi che io
scriverei in libertà.
Vi sottoporrei quanto scrive
Massimo Franco: Si
sa che Germania e Francia hanno
un approccio non dissimile sulla
crisi economica globale
.
In realtà, la sensazione
è che Berlusconi cerchi
di ritagliarsi un margine di
prudenza, rispetto al cancelliere
Angela Merkel e al presidente
Sarkozy (7).
Insomma, gira e rigira, questi
politici sono cresciuti tutti
allinsegna la
guerra continua. Per
questo, in un paese di nani,
sembrano dei giganti. E gigioneggiano
pure. Per renderci più
gradevole lopera buffa.
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(1) Merkel/Sarkozy,
ultimatum a Obama sulle regole in Corriere della Sera del 2 aprile 2009, pagina 2;
(2) E a Londra nasce
il G2 in Corriere
della Sera del 2 aprile
2009, pagina 3;
(3) Stati Uniti/Russia,
prove di disgelo sul disarmo
nucleare in Corriere
della Sera del 2 aprile
2009, pagina 7;
(4) Ma le nuove
norme le decide il G8 in Corriere della Sera del 2 aprile 2009, pagina 6;
(5) G20, un morto
tra i manifestanti in Corriere della Sera del 2 aprile 2009, pagina 1;
(6) Manager fermato
nel cortile del call center in Corriere della Sera del 2 aprile 2009, pagina 5;
(7) Un premier distaccato
punta tutte le carte sul vertice
di luglio in Corriere
della Sera del 2 aprile
2009, pagina 6. |