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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Giudeoamericani” & “spudorati

04.04.09 - Noi Europei abbiamo perso la guerra, ma abbiamo riconquistato la democrazia. Più che normale, dunque, che le “sacre vestali” si agitino sul palco con vesti discinte.

Danilo Taino scrive un peana nel quale elogia il Governo tedesco che, non avendo potuto mettere la museruola al NPD sul piano giuridico, forse la spunterà sul piano fiscale (1). Molti elogi ai vari tentativi di “chiudere per legge” un Partito votato da molti cittadini tedeschi e nessun dubbio se, nella fattispecie, i sistemi praticati dal Governo tedesco siano “democratici” oppure “mafiosi”. Quello che importa è il fine: la lotta permanente al nazifascismo.

Del resto perché meravigliarsi? Oggi Gianni Santucci c’informa che 55 europarlamentari hanno firmato una petizione “affinché la riunione di domani sia vietata” (2). La riunione in questione, organizzata da “Forza Nuova”, dovrebbe riunire in un albergo di Milano i vari “partiti identitari” presenti nel parlamento europeo. Eppure…. Eppure 55 europarlamentari sono tanto spudorati dal chiedere di proibire un incontro di europarlamentari europei. Ovviamente, in nome della democrazia.

Siamo al colmo del ridicolo: dei figuri che, gridando “democrazia, democrazia”, chiedono di vietare un “incontro in luogo chiuso” di forze politiche presenti al parlamento europeo. E magari qualche ingenuo avrà pensato: “Questo è il colmo”. Mi tocca disilluderlo. Perché alla impudicizia non c’è limite. E difatti “ancor più dura la posizione delle Comunità ebraiche italiane: quell’incontro è una sfida contro i fondamenti democratici dello Stato italiano” (2). E “il presidente delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, chiede un intervento delle istituzioni contro un evento pericoloso sul piano ideologico e politico, del quale non viene negata l’ispirazione razzista” (2).

Inutile dire che simili richieste non stanno né in cielo né in terra: solo la magistratura può accertare e dichiarare che una qualche forza politica si pone fuori dall’ordine costituito. Agitare simili spauracchi significa fomentare artificialmente un clima da guerra civile. Aggiungo che anche coloro che sproloquiano lo sanno. Tanto è vero che ricorrono alle intimidazioni mafiose: “E ieri, all’Hotel dei Cavalieri che affitterà la sala a Forza Nuova, sono arrivate le prime telefonate di disapprovazione. Rispondono all’appello al boicottaggio lanciato in internet” (2). Insomma: fanno appello allo “ordine costituito” ma ricorrono alla “intimidazione spicciola”.

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Particolare curioso. Gli Ebrei italiani, in larghissima maggioranza, esprimono totale solidarietà ad Israele, stato assassino, genocida e razzista. Recentemente si sta varando il Governo israeliano, costituito dal centrodestra e dai gruppi ultranazionalisti laici e religiosi. Eppure…. Eppure gli Ebrei italiani sono solidali con Israele. Anche se, a quanto pare, Israele si sta rimangiando perfino gli “accordi di Annapolis”, precedentemente sottoscritti.

Gli Ebrei italiani non trovano tempo e modo di dissociarsi dalla politica d’Israele. Perché sono tutti presi a montare la guardia contro il “nazifascismo europeo”. E sperano che, gridando contro il “razzismo europeo di ieri”, potranno nascondere il “razzismo israeliano di oggi”. Perfidi e spudorati.

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(1) “Neonazi tedeschi sotto scacco per frode” in “Corriere della Sera” del 3 aprile 2009, pagina 18;
(2) “Gli ebrei d’Italia: vietate il raduno delle destre” in “Corriere della Sera” del 4 aprile 2009, pagina 19.

 
 

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