Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Gli Ebrei parlano con “lingua triforcuta”

05.04.09 - I Pellerossa scoprirono a loro spese che i “visi pallidi” parlavano con “lingua biforcuta”. Leggo il “Corriere” del 5 aprile 2009 e noto che gli Ebrei parlano con “lingua triforcuta”. Ma procediamo con ordine.

La democrazia del giudeo francese

Bernard-Henry Levy è un giudeo francese. Oggi piange calde ed accorate lacrime per criticare quei giovani che hanno manifestato contro il vertice della NATO (1). Inutile commentarlo perché ogni “parola” cela una “impostura”. Basti citarne il pensiero di fondo: noi “giudeoamericani” siamo i “buoni”; gli altri, tutti gli altri, sono i “cattivi”.
Innanzitutto chiarisco che io non sono per niente d’accordo con quei giovani che hanno manifestato violentemente contro la NATO (2). Solo mi chiedo: in Europa vige la democrazia? E richiamo alla memoria le centinaia di studiosi rinserrati nelle “democratiche galere” perché sul fascismo, sul nazismo e sull’Olocausto hanno opinioni diverse dai padroni, occulti e palesi, dell’Europa.

Come se non bastasse, noto che nella “democratica Europa” vigono delle leggi elettorali che, in nome della “governabilità”, impediscono la rappresentanza a milioni di cittadini europei. Pertanto, se sono da condannare le “violenze” dei giovani, sono anche da condannare le tante leggine elettorali che ammutoliscono coloro che dissentono dallo “ordine costituito” dai vincitori della Seconda Guerra Mondiale. Solo che Bernard-Henry Levy chiama tutto questo “democrazia”. Con tutta evidenza, è convinto che si ha democrazia se comandano i giudeoamericani. Ma poi come si fa ad esaltare la NATO se insiste ad “esportare la democrazia” a suon di bombardamenti più o meno terroristici? La NATO è in Afganistan dal 2001. E, malgrado lo strapotere delle armi, rischia la disfatta. Ragione per cui gli USA si impegnano di aumentare i loro soldati di 24.000 unità e la NATO di 5.000 unità (3). Evidentemente, non ci si basa sul “consenso dei popoli” ma sull’uso brutale delle armi.

Una cosa deve essere chiara: io non condivido il “modello talebano”. Ma mi tocca notare che quel modello è congeniale con la cultura degli Afgani. Tanto è vero che i “diritti civili”, tanto cari ai giudeoamericani, venivano violati sotto i Talebani, ma vengono violati sotto il “democratico Karzai”, imposto agli Afgani a suon di bombardamenti terroristici. Tanto è vero che i giudeoamericani devono imporre al loro “fantoccio” di rimangiarsi una legge che ribadiva la sudditanza delle donne agli uomini (4). Ma allora di quale “democrazia” vanno cianciando i giudeoamericani? E’ questa la “democrazia” per la quale il giudeo francese scrive articoli infuocati?

La democrazia degli Ebrei/Israeliani

Dal 1948 i Palestinesi hanno imparato ad apprezzare i tanti “nobili principi” che gli Ebrei vanno predicando al mondo intero. Niente di nuovo sotto il sole: gli Europei, sciamando nei 5 Continenti, hanno lasciato una scia di sangue. Solo che…. Solo che, quando si parla o si scrive di “colonialismo europeo”, tutti concordiamo che da un lato stavano dei “feroci predoni” e dall’altro lato delle “vittime disarmate”. Ebbene gli Ebrei sono tanto impostori da decantare se stessi come “buoni” e i Palestinesi come “cattivi”.

I Palestinesi odiano gli Israeliani per i mille torti subiti? E gli Ebrei a spiegarci che gli Israeliani sono gli “aggrediti” e i Palestinesi gli “aggressori”. Tacendo sul fatto che là, dove arriva lo “ebreo/giudeo”, il Palestinese, cristiano oppure mussulmano, deve sloggiare. E questo perché Jahvé, 4 mila anni orsono, avrebbe donato la Palestina agli Ebrei. Dopodiché gridano contro il “razzismo europeo” ma sostengono che “Israele deve essere ebraico/giudeo”. Non chiamateli “impostori”. Vi accuserebbero di essere “antisemiti”.

La democrazia degli ebrei italiani

In Israele, poi, è normale essere “razzisti”. Purché la “discriminazione” avvenga su base religiosa e non su base etnica. Dopodiché accusano i Palestinesi di essere dei “fanatici mussulmani”. Loro, invece, non sono dei “fanatici giudei”: loro credono ciecamente nella Bibbia.
Anche in Italia gli Ebrei sono per la “democrazia”. Tanto è vero che chiedono una qualche “leggina liberticida” per imporci di pensarla come comandano loro. Ovviamente: in nome della democrazia.
Avevano comandano alle “autorità italiane” di proibire una manifestazione che “Forza Nuova” conta di tenere a Milano (5). Ma poiché la manifestazione si tiene al chiuso, la richiesta dei “democratici giudei” è parsa eccessiva. E allora oggi gli Ebrei italiani manifesteranno, assieme agli antifascisti, contro il “raduno delle destre europee” (6). Perché una cosa deve essere chiara: in Europa la “estrema destra”, accusata di “razzismo”, non può e non deve potersi riunire liberamente. In Israele invece, se si è di “estrema destra”, se si è “razzisti”, si diventa “ministri d’Israele”. E non venitemi a dire che gli Ebrei hanno la “doppia morale”: vi accuserebbero di essere “antisemiti”. Del resto i giudeoamericani sostengono che “Israele è il sancta sanctorum”. E, allora, avanti con la perfida impostura.


*******************

(1) “TEPPISTI ANTI DEMOCRAZIA” in “Corriere della Sera” del 5 aprile 2009, pagina 1;
(2) “Fuoco e feriti, guerriglia a Strasburgo” in “Corriere della Sera” del 5 aprile 2009, pagina 2;
(3) “NATO, sì della Turchia a Rasmussen. Afganistan, altri 5 mila soldati” in “Corriere della Sera” del 5 aprile 2009, pagina 3;
(4) “Pressing di Merkel e Sarkozy. Karzai ferma la legge anti stupri” in “Corriere della Sera” del 5 aprile 2009, pagina 15;
(5) “Gli ebrei d’Italia: vietate il raduno delle destre” in “Corriere della Sera” del 4 aprile 2009, pagina 19:
(6) “Raduno dell’ultra-destra. Attivisti europei scortati dalla polizia” in “Corriere della Sera” del 5 aprile 2009, pagina 20.

 
 

Scrivono per Voi






Aiutaci
Grazie !