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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

In margine ad un convegno

06.04.09 - Il movimento politico “Forza Nuova” ha organizzato e tenuto, a Milano, un “incontro tra i partiti identitari” rappresentati nel Parlamento Europeo. Tema del Convegno: “La nostra Europa: popoli e tradizioni contro banche e poteri forti”. Stando al tema proposto, la discussione era attualissima ed avrebbe dovuto interessare tutti noi. Come Italiani e come Europei. Ed invece…..

Ed invece si è scatenato il putiferio. I “partigiani”, i “sinistri” e gli Ebrei si sono dati a vociare: “questo convegno non s’ha da fare”. Il Convegno si è regolarmente tenuto anche se, nella sala, sono affluiti solo i “militanti”. Dato il clima, non si sono visti i “curiosi”. E dire che l’argomento meritava tanta curiosità, considerato il disastro economico e finanziario che stiamo vivendo. No, nessuno ha messo in dubbio la logica del tema attinente il rapporto tra i “popoli” e le “banche”. Ma si è fatto ricorso ad una “mobilitazione antifascista”. E questo mi induce ad una qualche riflessione.

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Mi chiedo: “Costoro ci sono oppure ci fanno”? Vi spiego il senso della mia domanda con una premessa. Appartiene alla storia che gli “antifascisti” hanno vinto la “guerra civile” del 1943/45. E sorvoliamo sul fatto che, più che i “partigiani”, hanno vinto gli “Alleati”. Così come sorvoliamo sul fatto che i partigiani, dopo aver vinto grazie agli Alleati, si sono macchiati di tanti orribili crimini. Sono questioni che appartengono alla storia.

Appartiene, invece, alla più elementare “educazione civica” la “Costituzione”, le norme che ci siamo dati per regolamentare i rapporti politici e sociali. Nella Costituzione riscontro l’articolo 49: “Tutti i cittadini hanno diritto ad associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. In detto articolo è scritto testualmente “tutti i cittadini”. Ed ammette una sola eccezione: “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista” (articolo 12 Disposizioni transitorie e finali). Autorevoli studiosi hanno spiegato che l’articolo 12 (inserito nelle norme transitorie e finali) non contraddice il principio generale fissato nell’articolo 49, ma ne fissa una “limitazione temporale”. Per evitare che i “reduci dal fronte” potessero dar vita ad una “seconda marcia su Roma” e dare vita ad un “fascismo novello”.

La guerra in Italia è finita il 25 aprile 1945, la Costituzione è entrata in vigore l’1 gennaio 1948. Siamo nel 2009. E qualsiasi studentello sa le cose sopra scritte. Eppure… Eppure leggete come si esprimono certi politici che, in teoria, dovrebbero essere qualificati come “legislatori” (quelli che fanno le leggi): “A non fermarsi sono state le polemiche politiche. Il presidente della Provincia, Filippo Penati, ha spiegato che “Milano ha isolato l’estrema destra”. Mentre il PD ha attaccato duramente il sindaco Letizia Moratti per il “silenzio scandaloso”. Il deputato Emanuele Fiano e il capogruppo Pierfrancesco Majorino si aspettavano che il sindaco “trovasse un minuto per dire che gli estremisti di destra non sono graditi in una città medaglia d’oro della Resistenza” (1).

Ed ancora: “Ancor più duro il presidente dei senatori dell’ UDC, Giampiero D’ Alia: “Ripugnano il silenzio e la tolleranza del governo nei confronti del raduno nazifascista nel cuore di Milano, con tanto di saluti romani all’ingresso e ospiti internazionali appartenenti al gotha del neonazismo” (1).

Replica asciutta la Moratti: “Convegno impossibile da vietare, la libertà di manifestare è garantita dalla Costituzione” (1). Solo che tanti “mentecatti” si proclamano “difensori della Costituzione” ma…. la violano ed incitano a violarla per togliere la parola ad altri cittadini. Gli organizzatori di quel convegno sono “fascisti”? Mah! A parte che quel divieto ha fatto il suo tempo, c’è da osservare che solo la Magistratura può decretare lo scioglimento di un movimento politico per “manifesto fascismo”. Ma costoro “sono imbecilli” e “si fanno imbecilli”. E sperano che, facendo gli imbecilli, continueranno a mangiare a sbafo a spese di noi tutti.

Intanto la crisi economica e finanziaria incombe. E ci prende tutti alla gola, fascisti, afascisti ed antifascisti. Ma questo è un altro discorso.


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(1) “Estremisti di destra, corteo senza scontri” in “Corriere della Sera” del 6 aprile 2009, pagina 16.

 
 

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