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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Per gli Italyani l’ONU è “beata”, ma Israele è “santo

18.04.09 - Non mi stancherò mai di ripetere che “noi Italyani siamo stati liberati dagli USA”. E che ad essi dobbiamo “eterna riconoscenza”. E non venite a dirmi “ci hanno bombardato pesantemente”. Perché è un fatto che, dall’Europa al Vietnam e dall’Afganistan all’Iraq, gli Yankees distribuiscono a piene mani “bombe e democrazia”.

Non mi credete? Ed allora andate a leggervi il “Corsera”. Ci troverete il “buon Obama” che ci rivela che “la CIA ricorreva alla tortura”, ma ci fa sapere che “gli autori delle torture non saranno perseguiti, perché esecutori”. Non saranno perseguiti gli “esecutori” (perché eseguivano degli ordini), ma neppure coloro che “impartivano gli ordini” (1). E giustamente, come ci spiega Guido Olimpio (2). Che ci ammannisce: “sarebbe disonesto tacere” che si reagiva al terrorismo (2). Con l’intesa che sono gli USA a stabilire chi è “terrorista” e chi è “patriota”. Tanto per chiarire: quegli Afgani che facevano la guerriglia contro l’Unione Sovietica erano “patrioti”; ma quegli Afgani che fanno la guerriglia contro gli USA sono “terroristi”. Amen.

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Fortuna che noi “Italyani” siamo geniali. E sappiamo trasformare la “tragedia” in “farsa”. Tanto per dire: eravamo alleati dei Tedeschi ed abbiamo perso la guerra, ma… Ma ci siamo alleati con gli USA ed abbiamo vinto la guerra. E mentre i Tedeschi, chiamati da noi in Italia per difenderci dall’invasione, sono diventati “il Tedesco invasore”, gli Alleati, che ci avevano bombardati ed invasi, diventavano i “liberatori”.

E passi per la guerra. Nella mia Sicilia si dice che “fuggire è vergogna, ma ci si salva la vita”. Ma abbiamo proseguito imperterriti in questo lungo dopoguerra. Senza alcun timore del “ridicolo che uccide”. E difatti Franceschini, diventato segretario del PD, andò a giurare “davanti ai partigiani ferraresi uccisi dai fascisti”. Mentre Berlusconi ci ha fatto sapere che il padre lo portò in un “cimitero di guerra americano facendogli giurare amore eterno agli USA”.

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In questo clima di “circo equestre permanente” destano comprensione le dichiarazioni di Franco Frattini, ministro degli Esteri di questa “democrazia antifascista nata dalla resistenza” (3).

Succede che, organizzata dall’ONU, partirà il 20 aprile a Ginevra la “conferenza contro il razzismo”. Ma, da tempo, Israele, gli USA, il Canada e l’Italia hanno fatto sapere che “non parteciperanno ai lavori”.

Sia chiaro: l’ONU è una istituzione benemerita. Anche quando ci raccomanda di “accogliere gli stranieri che, dai 5 Continenti, sbarcano in Italia”. E pazienza se non sappiamo dove metterli. E pazienza se molti di costoro, non trovando in Italia un lavoro, si danno all’accattonaggio, alla prostituzione, allo spaccio della droga, ai furti e alle rapine. Anzi, per evitare che gli Italiani, si diano a “protestare contro questa invasione” hanno varato la Legge “Modigliani/Mancino”. E guai a chi sgarra.

In Israele, invece, niente Legge “Modigliani/Mancino”. Sicché perfino uno scrittore, universalmente celebrato come un “ebreo buono” (Grossman), può pubblicamente dichiarare che “non accetterebbe di vivere con un vicino palestinese”. Mentre il Ministro degli Esteri di quello stato felice (Liebermann) può proporre di “espellere tutti quei Palestinesi che non accettano di giurare fedeltà ad Israele”.

Quale meraviglia se, in occasione della “conferenza contro il razzismo”, Israele siede sul banco degli imputati? Tanto per dire, nel 1948 Israele espulse 800.000 Palestinesi dai paesi natali. E tuttora rifiuta di riaccoglierli. Anzi minaccia di espellerne degli altri. Tanto per dire, in Israele vige una particolare legislazione che, unanimemente, viene giudicata “discriminatoria e razzista”.

Solo che i “nostri” (?!?) sono troppo presi ad inveire e ad imprecare contro il “razzismo degli Italiani” per trovare tempo e modo di condannare il “razzismo degli Ebrei/Israeliani”. Quasi tutti i Popoli della Terra vedono e condannano Israele, stato assassino, genocida e razzista. Noi, invece, no. Troppo impegnati a riverire gli Ebrei e ad andare per Sinagoghe. E, per evitare di prendere atto di una realtà che grida vendetta al cielo, non parteciperemo alla conferenza.

Fino a quando? Diamine, fino a quando crederemo che USA/Israel stanno vincendo. Se poi ci accorgeremo che vanno verso la sconfitta, cambieremo fronte e nemico.


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(1) “Torture, Obama svela i segreti della CIA” in “Corriere della Sera” del 18 aprile 2009, pagina 1;
(2) “Le Scomode Verità” in “Corriere della Sera” del 18 aprile 2009, pagina 1;
(3) “Durban, Frattini conferma il no italiano” in “Corriere della Sera” del 18 aprile 2009, pagina 17.

 
 

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