| Giudeoamericani: ci sono oppure ci fanno?
21.04.09 - Le cose vanno male.
Colpa della crisi finanziaria
innescata dai rapaci
della Terra. E non
cè verso, malgrado
la montagna di soldi investita
dai vari Stati per dare sollievo
alle Banche. Anzi, la crisi
si avvita su se stessa. Succede
che Obama, stanco di dare soldi
alle banche, annunci di voler
comprare azioni delle stesse.
Ma, a questo punto, la borsa
crolla. E Wall Street trascina,
nel tonfo, le borse di tutto
il mondo (1). Non per niente
vengono definiti rapaci: vogliono i soldi dello Stato
per risolvere il disastro da
essi provocato, ma non vogliono
il controllo dello stato. Altrimenti,
come farebbero a rapinare i
popoli?
***
Per nostra fortuna, in Italia
e in Europa, abbiamo dei politici
di primordine che, per
farci scordare i problemi e
le angosce della crisi economica,
hanno messo su un teatrino
che più teatrino non
si può.
Succede che lONU ha organizzato,
a Ginevra, una conferenza
contro il razzismo.
E tutti premono perché molti popoli (in Africa, in
Asia e nelle Americhe) sono
scottati dal colonialismo.
E ci rinfacciano i loro pessimi
ricordi. Fin qui i nostri statisti
abbozzano. E riconoscono che,
nel corso dei secoli, gli Europei,
che sciamarono nei 5 Continenti,
avevano verso i nativi un contegno
arrogante e prevaricatore. I
nostri riconoscono, anche, che
lEuropa è stata
la culla del razzismo.
Anzi, su questo particolare
problema, si dimostrano fanatici
ed inflessibili. Nel senso che,
se qualcuno mette in dubbio
la Shoah
sia nei numeri (6 milioni) sia
nelle modalità (camere
a gas), loro protestano sostenendo: Tutto vero.
Pensate: nel loro furore
antirazzista sono arrivati perfino
a promulgare delle leggine per
coloro che, in tutto o in parte,
tentino di negare o ridimensionare
la Shoah.
Forti di queste ammissioni,
convinti di queste concessioni,
i nostri (?!?) si impuntano
quando vedono attaccata la Patria.
Perché una cosa è se i popoli della Terra processano
gli Europei per colonialismo e per razzismo,
ben altra cosa è se accusano
Israele delle medesime colpe.
Su questo i nostri non transigono: si processi e si condanni pure
lEuropa e gli Europei (meglio ancora se si legifera
che, su un argomento come la
Shoah, non si ammette alcun
accertamento ed alcuna discussione)
ma non si consente alcuna
critica alloperato dIsraele.
Succede, dunque, che taluni,
non volendo né leggere
né scrivere, disertano
la conferenza contro
il razzismo perché si temeva che Israele venisse
messo sotto accusa. Sono dei chiaroveggenti e meritano di essere citati:
Australia, Canada, Germania,
Israele, Italia, Nuova Zelanda,
Olanda, Polonia e Stati Uniti.
Per costoro meglio disertare
la conferenza che ascoltare
lobbrobrio di accuse contro
Israele. Perché la Patria la si
difende con il ferro non con
loro, disse
il giudeoamericano Camillo al
Brenno, nonno di Adolf Hitler.
Ed avevano ragione. Al primo
giorno della infame
conferenza ecco scatenarsi
Ahmadinejad: Gli
alleati, dopo la Seconda Guerra
Mondiale, hanno mandato emigranti
per istituire un governo totalmente
razzista nella Palestina occupata.
Con il pretesto delle sofferenze
degli ebrei e per le conseguenze
del razzismo in Europa, hanno
installato al potere uno dei
più crudeli e repressivi
regimi razzisti (2). A questo punto 22 delegati
abbandonano la sala. E Frattini,
il nostro (?!?) Ministro degli
Esteri, commenta: Fin
dallinizio non abbiamo
voluto partecipare a un evento
che avrebbe potuto trasformarsi
in una cattiva opportunità
per incitare allodio anti
israeliano (2).
Bravo Frattini, sei tutti loro!
E non venite a dirmi: Ahmadinejad
ha detto la verità. Del
resto mille volte Israele ha
dichiarato che vuole essere
uno stato ebraico.
Così dicendo dimostrate
di essere dei beceri impenitenti.
I nostri, invece, chiedono scusa
a Gheddafi per il colonialismo
italiano; ma oppongono il fiero petto (degli altri) per difendere
la Patria. Oh bella, non
sapevate che Frattini prega
devotamente in Sinagoga?
E poi la verità!
Ma non sapete che, dicendo la
verità, nei paesi nei
quali comandano i giudeoamericani,
non farete mai carriera? In
Italya e in Europa, se volete
fare strada, dovete imparare
a proclamare limpostura:
la Shoah e gli Israeliani non
discriminano i Palestinesi.
Ragione per cui oggi il Corsera si spreca in commenti infuocati:
Paolo Lepri invita perentorio: Non deve accadere
più (3).
Chiarendo: non deve accadere
più che si accusi Israele.
Ma gli Israeliani possono continuare
ad affamare, uccidere e vessare
i Palestinesi. Federico Fubini,
invece, mette sotto accusa la
Svizzera: non solo i banchieri.
Anche lincontro con il
Presidente iraniano? Questo
è il colmo dellabominio
(4). Seguono i sopravvissuti:
Wiesel (5) e Appelfeld (6).
Insomma molte lagne e molte
querimonie. Ma tutti protesi
a difendere la Patria.
Strano, ma vero: molti dei
presenti hanno applaudito AhmadiJad.
Segno che USA/Israel non incanta
più. O tempora, o mores!
***************
(1) Banche,
a Wall Street non passa la paura in Corriere della Sera del 21 aprile 2009, pagina 6;
(2) Ahmadinejad
attacca: Israele razzista. LUE
lascia laula in Corriere della Sera del 21 aprile 2009, pagina 2;
(3) Perché non accada più in Corriere della Sera del 21 aprile 2009, pagina 1;
(4) Neutrale o ambigua in Corriere della Sera del 21 aprile 2009, pagina 2;
(5) Lorrore
e la rabbia di Wiesel in Corriere della Sera del 21 aprile 2009, pagina 3;
(6) Islamofobia
e antisemitismo, no ai paragoni in Corriere della Sera del 21 aprile 2009, pagina
3. |