| Gli
occhi di Venere, locchio
di Jahvé
04.05.09 - Leggo il giornale
e foschi pensieri si affollano
alla mia mente. Pertanto, a
scanso di equivoci, dichiaro
che io sono un becero
fascista che ha speso
la vita nel sostenere propositi
beceri. E cionondimeno
.
E cionondimeno ho trovato giusta
e saggia la decisione
del Governo Berlusconi di chiedere
scusa ai Libici per il colonialismo
italiano, pagandone
i danni. Solo che
. Solo
che mi guardo attorno e i conti
non mi tornano. E, per farli
quadrare, non mi resta che fare
ricorso alla mitologia. I poeti
greci cantano Venere, dea dellamore,
che era bellissima, aveva i
capelli biondi e gli occhi azzurri.
Aveva anche gli occhi
strabici. E questo
le consentiva di guardare Vulcano,
il marito zoppo, con locchio
destro; e, contestualmente di
guardare Marte, il focoso amante,
con locchio sinistro.
Poi vennero a dirci che i nostri
Dei erano falsi
e bugiardi. E,
da allora, siamo sotto la protezione
di Jahvé. Jahvé,
di suo, è accigliato
e brutto. Ed ha anche due occhi
che guardano fisso nella stessa
direzione; al punto che pare
abbia un solo occhio. Come se
questo non bastasse, i suoi
sacerdoti sostengono che bisogna
sacrificare a Jahvé.
Nellantichità erano
buoi, capretti e farina; in
epoca moderna oro; da un certo
tempo gas e petrolio. E qui
cominciano i miei dubbi: E
Jahvé che ha sempre fame
oppure sono i suoi sacerdoti
ad essere famelici?.
***
Io non so se le faccende di
questo mondo vanno addebitate
alla fame
di Jahvé oppure alla ingordigia
dei suoi sacerdoti. Noto però
che il pianeta passa da una
guerra allaltra. Seppure
con svariate motivazioni. E
le guerre portano ad episodi
orribili. Che ciascuno racconta
a modo suo.
Io, da sempre, ho la buona vecchia
abitudine di pensare con la
mia testa. E non venite a dirmi: Chi ti credi?.
Vi risponderei: Dovrei
forse prestare fede a taluni
scribacchini della magna stampa
che sostengano che, poiché
una famigliola afgana viaggiava
su una Toyota bianca e poiché
a questo tipo di macchina ricorrono
spesso i terroristi, ergo
.
(1). Aggiungo che io, nei miei
giudizi, sono equanime. Esprimerò dunque lo stesso giudizio sia
su quel soldatino americano
che, anni fa, ci uccise un ufficiale
(Nicola Calipari) sia su quella
pattuglia italiana che, ieri,
ha sterminato una famigliola
afgana, tra cui una ragazzina
di 13 anni.
In entrambi i casi, i rapporti narrano che è stata rispettata la consegna.
Forse è vero, forse no.
Ma ve lo immaginate un figlio
di mamma che si trova,
armatissimo, in terra ostile,
che vede avvicinare un pericolo
alla sua incolumità e
si mette a giocherellare con
degli alto là,
chi va là
oppure si mette ad armeggiare
con fari, suoni e quantaltro?
Io opino: prima spara e poi
chiede: Chi
va là, alto là.
Ho torto?
***
I nostri soldati, in Afganistan,
hanno sterminato una famigliola
afgana (1). E le spiegazioni
si sprecano (2). NO, non
spenderò parola alcuna
né a giustificarli né ad accusarli. Mi limiterò a chiedere: Cosa
ci stanno a fare dei soldati
italiani in Afganistan?.
E a chiederne conto a quei politici
che, condannano le nostre avventure
colonialistiche ma
si fanno sostenitori delle avventure
colonialistiche altrui.
A commento del fattaccio, dal
pantano afgano lItalia
non ha alcuna intenzione di
uscire". Perché dobbiamo
tenere fede agli impegni internazionali,
ma soprattutto a quelli presi
con la popolazione aiutandola
a sottrarsi allinfluenza
dei talebani e a ricostruire
la democrazia in quel paese, sottolinea il titolare della
Farnesina Franco Frattini
. La sua linea trova
concorde Piero Fassino del Partito
Democratico (3).
Siamo in Afganistan dal 2001.
E ci stiamo armatissimi. E la
rivolta accenna ad aumentare,
non a diminuire. A detta di
autorevoli osservatori, mentre
noi saremmo andati in Afganistan
per combattere il
terrorismo, gli Afgani si ribellano
contro la nostra presenza.
Eppure
Eppure Franco Frattini,
con lausilio di Piero
Fassino, sostengono che noi
saremmo lì con il consenso
della popolazione. E ci resteremmo
per tenere fede alle promesse
fatte alla popolazione.
E dire che qualcuno si meraviglia
per il fatto che Omero sosteneva
che la guerra di
Troia era nata a causa del ratto
di Elena. E dire
che qualcuno ride a sentir dire
che Venere aveva gli occhi
strabici. Per fortuna,
in Italya, ci stanno tanti,
tantissimi che credono nella Patria (USA/Israel).
E che, per la Patria, sono disposti
a sacrificare gli Italiani tutti.
A sentirli, Mussolini mentiva
spudoratamente quando tornando in Libia ed
andando in Abissinia, parlava
di civiltà romana. Gli USA,
invece, dicono la verità affermando che sono andati e
stanno in Afganistan per portarvi
la democrazia. Parola di Frattini, parola
di Fassino; uomini donore. E pazienza se gli USA stanno
innaffiando gli Afgani di bombe.
Quello che mi pesa è che, anche noi Italiani, uccidiamo
degli inermi per esportare
in Afganistan la democrazia
degli USA. Ma anche
questo ha una spiegazione: i giudeoamericani di casa nostra.
E stato detto: Chi
non è disposto a portare
le armi, dovrà sopportare
le armi altrui.
Assassini degli USA, assassini
di Jahvé. Mah! A me pare
che, passando dalla fede
in Venere che aveva
gli occhi azzurri, belli e strabici
alla fede in Jahvé con il suo occhio famelico ci
abbiamo rimesso. Non pare anche
a voi?
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(1) Afganistan,
gli italiani sparano. Uccisa
una bambina di 13 anni in Corriere della Sera del 4 maggio 2009, pagina 8;
(2) Ignorati tutti
i segnali: i militari non avevano
scelta in Corriere
della Sera del 4 maggio
2009, pagina 8;
(3) No alla fuga.
Anche da sinistra si chiede
di restare in Corriere della Sera del 4 maggio 2009, pagina 9. |