| In
Italya i buoni vincono sempre
06.05.09 - Leggo i giornali
e respiro sollevato: in fatto
di trattamento agli stranieri passa la linea Fini (1). Era successo che quelli
della Lega volevano introdurre norme severe
sugli stranieri: limmigrazione
clandestina è reato,
la facoltà concessa ai medici di segnalare
i clandestini, la facoltà concessa ai presidi di segnalare
i genitori clandestini degli
alunni.
Ne era seguita una rivolta generale,
nella quale tutti i buoni
dItalya si erano
mobilitati per sostenere le giuste ragioni dei clandestini e il vulnus
che si voleva arrecare alla
nostra Costituzione. Che, nella
parte scritta, fissa la uguaglianza
dei cittadini a prescindere
di sesso, razza e religione.
Ma, così come la si insegna
nei circoli che contano, spiega che gli
stranieri, specie se clandestini,
sono più uguali degli
Italyani. E difatti
E difatti quando un povero
Italyano, nato in
Italya, figlio di Italyani e
nipote di Italyani, ha la sventura
di recarsi in un qualche ufficio
pubblico di questa ridicola
Repubblica, si vede chiedere: nome, cognome, data di nascita
e residenza (comprensiva
di CAP). Non bastasse anche
il codice fiscale. Dopodiché gli si chiede: che reddito
hai? Hai delle proprietà? Il tutto per accertare se
lo stesso medesimo disgraziatissimo povero Iitalyano paga le tasse. Se, invece, si
presenta uno straniero, meglio
se clandestino, lo stesso ha
diritto alla assistenza
sanitaria e allo insegnamento
scolastico (e a tanti
altri servizi) senza porgli
tante domande indiscrete. E
senza che alcuno si ponga il
problema del chi
paga?. Perché a pagare siamo sempre i soliti
Italyani. Troppo coglioni per
liberarci di questa Repubblica
dei Pulcinella.
***
Trionfa il buonismo
allitaliana.
E i buoni esultano: esulta Gianfranco
Fini, presidente della Camera
dei deputati; esulta Alessandra
Mussolini, ballerina/acrobata
di mille iniziative politiche;
esulta Flavia Perina,
direttore de Il Secolo
dItalia (2).
Ed esultano più degli
altri. E si danno a rilasciare
delle dichiarazioni più o meno strampalate per convincerci
che una volta erano cattivi;
ma poi, capita lantifona,
sono corsi ad arruolarsi tra
i buoni.
Giuro: se rinasco, mi faccio
straniero. Straniero e clandestino.
E, da clandestino sprezzante
delle leggi vigenti in Italya,
cercherò di avere tra
le mani Gianfranco Fini, Alessandra
Mussolini e Flavia Perina. Per
farne cosa? Oh, bella! Per farne
delle polpette.
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(1) Retromarcia
sui presidi spia, salta la norma in Corriere della Sera del 6 maggio 2009, pagina 9;
(2) I ribelli del
PdL soddisfatti: sconfitta la
deriva cattivista in Corriere della Sera del 6 maggio 2009, pagina 9. |