Redazione
di Giustizia Giusta
Viale Giulio Cesare, 59 00192
COMUNICATO STAMPA
Parla
lo sciacallo
La strage di Bologna non è opera dei fascisti
ma della Cia e dei Servizi per
favorire Israele
06.05.09
- Abbiamo letto in questi giorni
dal Corriere - che in passato,
come noi, si era occupato della
vicenda - delle recenti e rilevanti
dichiarazioni rese da Carlos lo sciacallo - il cui vero nome è
Ilich Ramirez Sanchez,
ora detenuto nel carcere francese
di Poissy e famoso per lassalto
al quartier generale dellOpec
nel 1975 - per la prima volta
davanti ad un magistrato della
Procura di Bologna, Enrico Cieri.
«La strage del 2 agosto,
a Bologna, non è opera
dei fascisti»; dunque,
Francesca Mambro e Valerio Fioravanti
così come Luigi Ciavardini
sarebbero estranei allattentato
del 2 agosto 1980, a dispetto
delle sentenze che, dopo iter
tormentati, fatti di verdetti
contrapposti, ne hanno affermato
la responsabilità per
quel crimine orrendo.
Non si è spinto oltre,
Carlos, assumendo di voler parlare davanti a una commissione
ministeriale, non a un magistrato ma affermando che la strage
risaliva alla Cia, con la connivenza
dei servizi segreti italiani
e tedeschi incapaci di autonomia
in quanto operanti nel nome
di Paesi che sono semicolonie degli USA.
Da parte nostra non siamo né
sorpresi, né esaltati
da questo scenario che ci viene
descritto: per noi che le abbiamo
vissute direttamente certe storie
processuali la verità
è sempre stata altra
da quella delle Corti dAssise.
Certamente la questione ci interessa,
anche perché alcuni ancora
soffrono di quelle condanne
ingiuste, mentre lapidi frettolosamente
apposte, con odio e cinismo,
recano ancora infamia ad una
idea politica su un presupposto
falso ed inventato a tavolino;
ma vogliamo che questa volta
si arrivi sino in fondo e le
parole dello sciacallo
non divengano solamente lo squallido
strumento elettorale per altri
sciacalli che della verità e della giustizia hanno da tempo
dimostrato di infischiarsene.
Da Giustizia Giusta marzo-aprile 2009 |
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