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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

I “buoni d’Italya” tra “fede” e “mangiatoia

07.05.09 - Fa parte della storia che gli Yankees, nel 1945, ci hanno “liberato”. Nel tripudio quasi generale, perché accompagnarono la loro avanzata, dalla Sicilia a Milano, con doni (sigarette, cioccolata, caramelle e dolciumi vari). E pazienza se quei doni venivano pagati con le AM lire. Del resto le AM lire hanno pesato sul bilancio pubblico della disastrata Italietta, mentre i doni venivano incassati dai privati.

Siamo nel 2009, sono passati 64nni dalle “radiose giornate” del 1945, eppure….
Eppure il popolaccio continua ad applaudire gli Yankees. Riporto dal “Corriere”: “dal pantano afgano l’Italia non ha alcuna intenzione di uscire. Perché “dobbiamo tenere fede agli impegni internazionali, ma soprattutto a quelli presi con la popolazione aiutandola a sottrarsi all’influenza dei talebani e a ricostruire la democrazia in quel paese”, sottolinea il titolare della Farnesina Franco Frattini…. La sua linea trova concorde Piero Fassino del Partito Democratico” (1).

Quali sono gli “impegni presi con la popolazione afgana” e quale “consenso” godono gli “Occidentali liberatori” ce lo fa sapere il “Corriere”: “Cento, forse 120 o 150 morti in due villaggi del distretto di Bala Boluk…. Quasi tutti civili, moltissimi donne e bambini, uccisi nella notte di lunedì dalle bombe americane….. decine di migliaia di persone terrorizzate sono in fuga dalle loro case…”. (2). Rassicuratevi: Frattini (PdL) e Fassino (PD) non battono ciglio quando dall’Afganistan o dalla Palestina arrivano notizia di stragi più o meno efferate. Segno evidente che hanno molta “fede”? Segno evidente che sono interessati solo alla “mangiatoia”? Fate voi.

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Del resto, anche in Italya, i nostri recitano a soggetto. E confesso che non so dirvi dove finisce la “fede” e comincia la “mangiatoia”. Il Governo, spinto dalla Lega, “pone la fiducia” sul decreto sicurezza (3). Mugugnano i “buoni” che sono accampati dentro il PdL. E pare che a capeggiarli ci sia Fini (4). La “querelle” è tale che Massimo Franco scrive di “scontro permanente” (5). Ma chi tocca il vertice della denuncia e del ridicolo è Dario Franceschini: “La Destra vuole tornare alle leggi razziali” (3). In altre circostanze aveva accusato Berlusconi di copiare Mussolini e di puntare alla dittatura.

Su questo vi anticipo la mia opinione. Qualcuno spera ed altri teme che in Italia possa tornare il Fascismo. Niente di più falso. E per la semplice ragione che manca la “materia prima”: elemento essenziale del fascismo è stato, e non potrebbe essere diversamente, la “aristocrazia delle trincee”. Oggi io vedo una mandria di buoi teledipendenti, non vedo alcuna aristocrazia delle trincee. Né vedo alcuna “minoranza” che, con il ricorso alla violenza, si impone alla “maggioranza”.

Sono vuote le denunce di Franceschini? No, hanno un substrato di verità. Solo che Franceschini e il PD sono “parte del problema”, non sono la “soluzione del problema”. E, difatti, in Italya si dibatte sulla legge elettorale; ma PdL e PD convengono nel fissare lo sbarramento per i minori al 4%. Inutile dire che, in simili ipotesi, non sarebbe “la minoranza che toglie la libertà alla maggioranza”, ma “la maggioranza che cancella le minoranze”. Ma su questo Franceschini e il PD concordano. Litigano solo per rivendicare la gestione della cosa pubblica.

Anche sulle “leggi razziali”, in Italya abbiamo una strana situazione. E’ normale, ed universalmente accettato, che gli Italyani, se richiesti, debbano dichiarare, dichiarare e dimostrare: nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza. Come se non bastasse, devono anche esibire il codice fiscale. Qualche “autorità costituita” arriva perfino a chiedere: “Hai un reddito? Hai delle proprietà?”. E gli Italyani, bofonchiando, accettiamo queste regole. Regole che, a dire di Franceschini e dei suoi compari, alle quali non dovrebbero essere sottoposti gli “stranieri clandestini”.

Perché, essendo costoro degli “stranieri clandestini”, hanno diritto alla loro brava privacy. Così dicendo e così sostenendo, Franceschini e i tanti “buoni”, che alloggiano in Italya, si fanno sostenitori di un “razzismo all’incontrario”. Ma, poiché sarebbero gli “stranieri clandestini” ad avvalersi dei nostri “diritti” senza alcun “dovere”, tanti in Italya si fanno sostenitori di simili tesi. Quello che conta, esibendo cotanta “fede”, è potere accedere alla “mangiatoia”. Tanto a pagare sono sempre gli Italyani. I soliti cornuti e mazziati. Non provate a spiegare loro che Berlusconi vince e stravince grazie alla loro pochezza intellettuale e morale. Vi accuserebbero di essere “fascisti”, “razzisti” e, magari, “antisemiti”. Meglio lasciarli soli. Alla loro fede e alla loro mangiatoia.


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(1) “No alla fuga. Anche da sinistra si chiede di restare” in “Corriere della Sera” del 4 maggio 2009, pagina 9;
(2) “Strage in Afganistan, le scuse dell’America” in “Corriere della Sera” del 7 maggio 2009, pagina 2;
(3) “Fiducia sulla sicurezza in un clima di scontro” in “Corriere della Sera” del 7 maggio 2007, pagina 5;
(4) “Maroni La Russa. La rincorsa tra ministri rivali” in “Corriere della Sera” del 7 maggio 2009, pagina 5;
(5) “Il rinvio accentua la competizione tra PdL e Carroccio” in “Corriere della Sera” del 7 maggio 2007, pagina 5.

 
 

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