Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

E Baruch disse: “Vi vendo San Paolo per gli alberghi di Gerusalemme”. Poi aggiunse: “Per tutti gli alberghi della Palestina vi vendo Gesù coi dodici Apostoli”.

09.05.09 - Ai tempi, Lutero si ribellò contro Santa Romana Chiesa perché i prelati facevano un uso disinvolto delle “indulgenze”. Succedeva che chiunque, senza cambiare vita, poteva ottenere l’assoluzione dei peccati mediante l’esborso di una certa somma. Con il risultato che i peccatori salvavano l’anima e i prelati s’ingrassavano grazie alle somme ricavate dalle indulgenze.

Se fosse vissuto in tempi recenti, Lutero si sarebbe alquanto meravigliato nel notare che gli ultimi Papi annunciano una “fede mobile”. San Paolo aveva scritto che, con l’annuncio della “buona novella” non c’era più “ebreo, greco o romano”. E, per 2 mila anni, si era sempre spiegato ed illustrato che “non c’era salvezza fuori dalla barca di Pietro”. Poi gli ultimi Papi hanno spiegato che no, per gli Ebrei c’era sempre la salvezza della “vecchia alleanza”. Gesù, dunque, continuava a rappresentare la salvezza per Greci e Romani, ma non per gli Ebrei. A crederci, ci sarebbe da concludere che “Gesù è morto in croce per Greci e Romani, non per gli Ebrei”. Confermando così l’ipotesi che Gesù (o coloro che avevano scritto i Vangeli?) fosse antisemita.

Poi sono arrivati i Mussulmani che, quando furono scritti i Vangeli e gli Atti degli Apostoli, non erano previsti. E, allora, Benedetto XVI°, “pellegrino di pace” in Terrasanta (1), deve barcamenarsi, inventandosi un “colloquio a due” (cristiani ed ebrei) che diventa “colloquio a tre” (cristiani, ebrei e mussulmani) (1). Non ci capite niente? Neppure io. Ma, educati a credere alla “Trinità” (tre persone, ma un solo Dio), annoveriamo le parole del Papa tra i “misteri della fede”. Solo che…..

Solo che, essendo io equanime, vi accenno anche il significato profano della faccenda: Baruch XVI° andò in Palestina, sperando gli venissero consegnati i luoghi sacri per farne alberghi turistici per i fedeli. E partì con la valigia piena di “santini”, illudendosi che, vendendo santini e pronunciando parole alate, quelli gli cedessero i “luoghi sacri”. Memore di Colombo che aveva scambiato vetri colorati con oro. Solo che in Palestina, in tempi recenti, si sono istallati gli Ebrei. E costoro sono bravi con le “parole” e ancora più bravi con gli “affari”.

Succede dunque che il Ministro Stas Misezhnikov dichiari: “Loro rivolevano un centinaio di proprietà. Dopo un negoziato lunghissimo, siamo a discutere di sei luoghi, che il Vaticano vorrebbe in uso esclusivo, ma che sono importanti anche per noi….Però vorrei fosse chiaro che non vogliamo accettare pressioni. La visita del Papa non deve influenzare le nostre decisioni” (2). Baruch XVI° rischia, rimessi in valigia santini e parole alate, di tornare in Vaticano con le pive abbassate?. No, rassicuratevi. Accanto a molti rabbini che si mostrano “tiepidi” per la visita papale, qualcuno chiede conto del “Candelabro a sette braccia che era nel Tempio di Gerusalemme quando fu distrutto dalle truppe di Tito” e di “migliaia di testi religiosi e filosofici ebraici saccheggiati nei secoli” (3). Insomma, se non sta attento, Baruch XVI° rischia di tornare a Roma in mutande.

Si aggiunga la presa di posizione dell’ebreo “giudeoamericano” Daniel Pipes (4). Costui è un vecchio squallido arnese dell’era Bush Jr. Ma pare abbia ancora voce in capitolo. Osserva Pipes: Benedetto XVI° “diceva bene” prima di diventare Papa. Da Papa “disse bene a Ratisbona” ma poi…. Ma poi si è fatto “guardingo e politico”. Qui, invece, a noi serve una “enciclica” e magari una “crociata”. E torniamo daccapo. Agli Ebrei non servono “parole di pace” se non sono accompagnate da “propositi di guerra”.

***

Insomma, Baruch XVI° rischia una figura barbina. Per fortuna ci sta l’Italya sulla quale scaricare incertezze e frustrazioni.

E dunque i chierici tutti a strillare e a strepitare per il fatto che “l’Italya ha respinto 227 clandestini”. Degli 800.000 Palestinesi cacciati dai Paesi natali e che Israele non vuole riprendersi silenzio: non una parola da Benedetto XVI°, non una parola dai suoi chierici.

Il governo vorrebbe stringere sui “clandestini”? E tutti i chierici a strepitare contro la xenofobia di certi Italyani. Ma tutti tacciono sulla legislazione israeliana, una legislazione palesemente razzista. E si rifugiano dietro una protesta dell’ONU. Delle centinaia di segnalazioni ONU che condannano Israele e la sua politica razzista, neppure un accenno.

***

Benedetto XVI° va in Palestina, “pellegrino di pace”. Evidentemente si è scordato della operazione “piombo fuso su Gaza” e non tiene conto che si minacciano “sfracelli contro l’Iran”. Pellegrino di pace in tempi di guerra? Anche questo è uno dei tanti “misteri della fede”. Certo che ci vuole molta fede per continuare a credere in Santa Romana Chiesa. E nelle sue favole. Mah!


***************

(1) “Il Papa propone all’Islam un’alleanza di civiltà” in “Corriere della sera” del 9 maggio 2009, pagina 2;
(2) “Dare il Cenacolo sarebbe un regalo al Vaticano” in “Corriere della Sera” dell’8 maggio 2009, pagina 13;
(3) “Il doppio volto del rabbinato: rispetto, ma senza strafare” in “LA SICILIA” del 9 maggio 2009, pagina 7;
(4) “Ma serve un’enciclica sul mondo mussulmano” in “Corriere della Sera” del 9 maggio 2009, pagina 3.

 
 

Scrivono per Voi






Aiutaci
Grazie !