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me, Berlusconi, non mi piace.
Poi, però, quando dice
le parolacce
.
10.05.09 - Dicano quello che
vogliono, ma io nutro unautentica
devozione per Benito Mussolini.
So di alcuni suoi errori nella
vita pubblica. So di taluni
suoi eccessi in materia sessuale
ma
Ma tutto gli perdono
per il sogno che ebbe dellItalia
come una nazione
dignitosa, consapevole della
propria identità.
E pazienza se qualche antifascista,
in servizio permanente effettivo,
storcerà il muso.
E il caso di dire che
Berlusconi non mi piace?
E, cionondimeno, mi tocca prendere
atto che, con la sua pochezza
e con certa sua cialtroneria
da teatrante, Berlusconi interpreta
gli Italyani di questo amaro
dopoguerra. E mi tocca convenire
che Berlusconi è un gigante rispetto a certi suoi antagonisti.
Prendete lultimo caso
che lha investito. E tenete
presente che io do mille ragioni
a Veronica Lario che protesta
per i mille smarrimenti di suo marito. E le do ragione
sia che sia motivata dal talamo
trascurato sia che
protesti perché il marito
nega ai figli un affetto
spendereccio a favore
di altre, di tante altre. Ma
che dire di tutta la canea che
si è levata per contestare
limperatore e le sue frequentazioni
sessuali o presunte tali?
Oggi, sullargomento, interviene
perfino Eugenio Scalfari che
ci spreca una pagina de la
Repubblica (1).
E bisogna leggerlo il vecchio
svampito Scalfari per capire
a che punto gli avversari di
Berlusconi sono a corto di idee.
Tanto per dire, Scalfari ripone
le sue speranze sulla Chiesa
che dovrebbe intervenire, ma
non interviene, in difesa della morale pubblica.
E, nel contestare la Chiesa
che non interviene, richiama
lantico detto: Ecclesia
casta et meretrix (1). Insomma Scalfari e i suoi
amici contestano sempre lingerenza
della Chiesa nelle faccende
italiane; ma, nel
caso di Berlusconi, farebbero
uno strappo. E applaudirebbero.
E non capisce che, essendo Ecclesia
casta et meretrix,
è dessa stabilire quando
intervenire e quando astenersi.
E la Chiesa ha guardato sempre
con grande indifferenza ai peccati
dalcova: tuona
contro il peccato ma poi assolve i peccatori.
E a questa morale ha educato
gli Italyani tutti. E difatti
.
E difatti in un recente sondaggio
è emerso che gli Italyani
non tengono alcun conto delle
vicende, più o meno pecorecce,
di Berlusconi (2). Perché in Italia circola la massima: Cu futti futti,
Dio pirduna a tutti.
Ve lo scrivo in dialetto siciliano,
ma un simile convincimento lo
travate in tutte le regioni
dItalia.
***
Tutto bene? No, Berlusconi e
i suoi sono dei giudeoamericani,
asserviti ad USA/Israel. Solo
che
. Solo che, mentre
gli altri si appassionano nel
servire, mettendoci lintelletto
e lanima, Berlusconi ha
dei soprassalti di
concretezza. Tanto
per dire, ai tanti passionari
di USA/Israel che,
in occasione della reazione
sproporzionata della Russia
contro la Georgia,
proponevano di congelare
i rapporti commerciali tra lUE
e la Russia, Berlusconi
rispose: Andateci
piano, perché io sono
amico di Bush, ma sono anche
amico di Putin. Volendo significare: noi
Italyani importiamo gas e petrolio
dalla Russia ripagandoli con
prodotti industriali. E questo è nel nostro interesse.
Oggi Berlusconi se ne esce con
una delle sue bestemmie.
E che sia una bestemmia lo rilevo da tutti i commenti
della nostra libera
stampa. Era successo
che lItalya, recentemente,
ha respinto in Libia due barconi
di clandestini. E questo fatto
aveva infiammato tanti patrioti,
dentro e fuori dai confini nazionali.
Con il solito Fini che sproloquiava che sì,
insomma, i critici avevano una
qualche ragione.
Berlusconi ha tagliato corto
affermando che la
decisione del respingimento
non è del singolo Maroni,
ma di tutto il Governo e di
tutta la maggioranza.
E, a scanso di equivoci, precisa: Noi non vogliamo
una società multietnica (3). E pazienza se tanti critici
parlano di deriva
nazifascista.
I critici di Berlusconi sono
tanto cretini che non sanno
neppure distinguere tra immigrazione
regolare ed immigrazione
clandestina. E rifiutano
di capire che i clandestini,
nella migliore delle cose, aiutano
il mercato nero.
E che spesso danno una mano
alla prostituzione e
allo spaccio di droga.
E pesano nellaumento di delitti più o meno
efferati. E si danno a criticare
Berlusconi, colpevole di manifestare
una certa dose di buonsenso.
***
Mi si potrebbe obiettare: Così scrivendo, tu rischi di apparire
uno dei fan di Berlusconi.
Vi risponderei: E forse colpa mia se il convento
mi passa solo Berlusconi e qualche
suo soprassalto di concretezza?
Dovrei forse esaltarvi Daniela
Santanché che, dopo innumerevoli
giri, pare essersi accasata
nel PdL (4)? La bella
Daniela esordì dandola
ad Ignazio la Russa
(la fede politica); poi andò a darla a
Storace (la sua fede politica).
E, dal palco della Destra dichiarava perentoria. Io
a Berlusconi non la do,
(la sua fede politica); ma poi
andò a gironzolare attorno
a Palazzo Grazioli sperando
di incontrare Berlusconi e dargliela
(la sua fede politica). Non
avendo incontrato Berlusconi,
si acconciò infine a darla a tale
Podestà, che di Berlusconi
è candidato alla Provincia
di Milano. E non capisce, povera
empiastra, che di lei e della
sua fede politica a noi frega meno di niente.
La dia a chi le pare (la
sua fede politica). La dia anche
a tutti. Noi cerchiamo gente
che ci parli di identità.
Prendo atto che la povera Daniela
è casta nella sua vita privata e meretrix nella sua vita politica; ma
io avrei preferito che fosse meretrix nella sua vita privata e casta nella sua vita politica.
Berlusconi? E un puttanone
che fa il puttaniere;
ma, qualche volta, ne dice qualcuna
giusta. Affidandosi alla
concretezza e al buonsenso.
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(1) LE
TRAME E I SEGRETI DELLA CORTE
IMPERIALE in la
Repubblica del 10
maggio 2009, pagina 1;
(2) Popolarità,
non cè leffetto
Veronica in Corriere
della Sera del 10
maggio 2009, pagina 12;
(3) Berlusconi:
riportare indietro i clandestini in Corriere della Sera del 10 maggio 2009, pagina 5;
(4) La Santanché con il PdL in Corriere
della Sera del 10
maggio 2009, pagina 15.
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