| Mai
fimmina sazia, mai patruni cuntentu
12.05.09 - Io non leggo nel
cuore degli uomini. Non so,
dunque, dire quanto Benedetto
XVI° è sincero nellinvocare
la pace a 3 (giudei, cristiani e mussulmani).
E mi chiedo: Può
aversi pace senza giustizia?
In Palestina cè
sopraffazione, non cè giustizia. Quindi, niente pace.
Né le mie sono le parole
del solito becero.
Le parole,
se non sono accompagnate da fatti concreti restano solo astratte
enunciazioni. Più o meno sincere. In proposito
riporto: Ma il dialogo
trilaterale è arduo.
Lincontro interreligioso
della sera è interrotto
quando lo sceicco Taysir al-Tamimi
ha preso il microfono e inveito
contro Israele e i suoi crimini,
mentre molti rabbini lasciavano
la sala
(1).
Come se non bastasse, altra
notizia: I rabbini
europei hanno disertato la riunione
delle comunità religiose
convocata dalla Commissione
UE ieri a Bruxelles in segno
di protesta contro la presenza
di organizzazioni vicine ai
Fratelli mussulmani e del controverso
intellettuale Tariq Ramadan (2).
Insomma: gli Ebrei ritengono,
a torto o a ragione, di essere
i padroni del mondo.
Sono disposti a colloquiare
con gli altri; ma
gli altri si devono mostrare
umili e remissivi. Se no, prendono
la kippa e abbandonano i colloqui.
Su questa strada trovano i cristiani
condiscendenti, forse per amore e forse per necessità;
ma, tra gli Arabi/Mussulmani,
incontrano ancora delle resistenze.
Benedetto XVI° è convinto del gran peso degli
Ebrei nelle cose di
questo mondo. E si
prosterna ai padroni
del mondo, adottando
la Shoah come verità sacra", come formula
sacramentale. Cito
le sue testuali parole: Possano
le loro sofferenze non essere
mai negate, sminuite o dimenticate (1). Insomma la Shoah
va accettata così come
ce la narrano gli interessati.
Ed accettata come la Bibbia,
come i Vangeli.
E recitata come il Credo,
senza possibilità che
gli storici possano arrecarvi
correzione alcuna.
Sembrerebbero parole decisive,
illuminanti e decisive, ed invece
.
Ed invece, come insegna lantico
detto siciliano, mai
patruni cuntentu.
E difatti Meir Lau, presidente
del Museo dellOlocausto,
dichiara: Il discorso
allaeroporto è
stato superbo, ma a Yad Vashem
no. E mancato qualcosa.
Non ho sentito le parole mi
spiace, mi scuso, questo è
certo. Ha usato la parola uccisi
anziché assassinati e
cè una bella differenza.
Non cè stato nessun
cenno ai tedeschi o ai nazisti,
né una parola di rimpianto.
Non ho sentito la partecipazione
al dolore. Un occasione mancata (3).
Questa la voce del padrone (mai
contento), anche perché cerca di pagare il meno possibile
la prestazione appena ricevuta. Non sapremo
mai la lagnanza della femmina
(mai sazia). Proviamo ad indovinare?
Ma come, ti ho venduto la
giustizia, ti ho venduto la
verità. Ti ho venduto
la Germania e lEuropa
e mi dai così pochi alberghi
nei quali esercitare il turismo
religioso? Ed io come tornerò
dai miei fedeli? Cosa dirò
loro? Con quale faccia mi presenterò agli Europei?
Triste destino per una Chiesa
che è passata per le
mani di Carlo Magno, degli Imperatori
Tedeschi, Spagnoli ed Austriaci;
che era passata per le mani
di Mussolini ed ora finisce
nelle mani dei giudei. Dante
Alighieri imprecava contro la prostituta di Babilonia.
Eravamo nel 1300 dC. Se vivesse
oggi, scriverebbe della prostituta
di Gerusalemme? Ma
si sa: ogni femmina che si rispetti
deve avere un suo padrone. Ed
assecondarlo in pubblico. Salvo
chiedere il prezzo in privato.
Buon per me che prego gli
Dei di Roma. Nel mio stato
ideale, i Pontefici sono magistrati della
repubblica. Ed esercitano
il mandato a tempo. Nel nome
del SPQR, non di Jahvé.
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(1) Il
Papa denuncia lorrore
dellOlocausto in Corriere della Sera del 12 maggio 2009, pagina 2;
(2) Summit religioso
UE, scontro sugli invitati in Corriere della Sera del 12 maggio 2009, pagina 3;
(3) Shoah, i rabbini
divisi sul discorso del Pontefice in Corriere della Sera del 12 maggio 2009, pagina 3. |