| Osservazioni
peregrine
.. a margine
di un dotto articolo
13.05.09 - Leggo un dotto ed
interessante articolo di Massimo
Franco (1) e resto in estatica
ammirazione per tanta bravura.
Ma, su questo, mi tocca elevare
un peana al Corriere tutto: ai suoi editori, ai suoi
direttori, ai suoi commentatori.
Segno evidente che la continua
e costante frequentazione della
Sinagoga e della Borsa serve
ad aprire le menti e ad affinare
i cervelli.
Tralascio dunque i travagli
dellONU (dovrebbe dirimere
i conflitti e dare assistenza
ai profughi, ma vorrebbe riversare
sullItalia e sullEuropa
la soluzione dei problemi che
sarebbero di sua competenza);
tralascio le capriole
dialettiche dei chierici di Santa Romana Chiesa (plaudono
allItalia che, ricorrendo
alla forza, tiene lontani dal
Vaticano accattoni, clandestini
e criminali vari; ma condanno
lItalia se tenta di allontanare
gli stessi dal territorio nazionale);
tralascio le illuminate parole
dei tanti camerieri
della finanza (che
plaudono allimmigrazione,
ma delegano ai cittadini le
spese sociali che detta immigrazione
incontrollata comporta).
Tralascio tutto questo contesto,
per dedicarmi alle acute e dotte
analisi di Massimo Franco. Il
bravo giornalista nota che Berlusconi sta cavalcando sullimmigrazione
certe tesi sulla lega.
E spiega il tutto con una sorta
di gara che si sarebbe aperta
tra Lega e PdL. Su questo convengo
che la sua analisi colpisce.
Cito: Si indovina
anche la consapevolezza di dover
assecondare quella strategia
per evitare di cedere voti allalleato
.
Daltronde il centrodestra
è convinto che i voti
si conquistano soprattutto battendo
su quei tasti. Nel 2008 li ottenne
accusando Prodi per uninsicurezza
diffusa. Alle europee del 6
e 7 giugno spera di fare il
bis: anche se adesso sta il
governo (1).
Tutto vero, tutto giusto.
Solo che, in questa analisi,
mancano gli Italiani. Che,
sentendosi traditi dai partiti
del centrosinistra e dai sindacati,
vanno a votare per il centrodestra
e, soprattutto, per la Lega.
Italiani che hanno i coglioni
pieni delle prediche ipocrite
dellONU e della Chiesa. E sono sopratutti gli Italiani
poveri a ribellarsi,
nel segreto dellurna,
contro questa Italya
costruita a misura di finanzieri
e banchieri. Sono
ovvietà sulle quali Massimo
Franco e il Corriere
non si soffermano. Anche perché,
allinterno delle Sinagoghe,
della Borsa e delle Banche,
sincontrano finanzieri
ma non sincontrano Italiani.
Ho cercato di farlo io, segnalando che gli Italiani
cominciano ad aprire gli occhi.
E a capire di essere diventati res nullius.
Troveranno la forza di reagire
senza delegare ad altri la propria
rappresentanza? Io ci spero.
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(1) La mossa del
Cavaliere mira a ridimensionare
il protagonismo leghista in Corriere della Sera del 13 maggio 2009, pagina 3.
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