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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

AIUTO!!!! A Frattini hanno toccato la “Patria”

21.05.09 - Chiarisco, a scanso d’equivoci che la “Patria di Frattini” non è l’Italya. Perché, grazie alla “libberazzzione”, l’Italya non è più “terra dei Padri” ma “res nullius”.

E, in questa landa deserta, predica Napolitano che ci istruisce che “noi Italyani siamo in Afganistan in missione di pace, nel pieno rispetto dell’articolo 11 della Costituzione”. In Afganistan si spara e si uccide, in Afganistan si bombarda pesantemente; ma…. Ma questi sono “fatti concreti”. Volete forse mettere in dubbio le “alate parole” del nostro Presidente?

Soccorre Fini che, ricevendo le associazioni dei gay e delle lesbiche, dichiara che “ormai non esiste più il concetto di “Nazione” e di “Classe”; ma solo dei singoli individui che devono essere liberi di darla a chi gli pare, dove gli pare e come gli pare”. Embé! Che avete da ridire? Dai “Colli fatali di Roma” (come predicava il “bieco Tiranno”) eravamo passati alla “Repubblica fondata sul lavoro” (come scrissero i “Padri costituenti”). A detta di Fini, passeremo alla “Repubblica fondata sui frosci”. Di bene in meglio. O no?!?

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Per nostra fortuna, a vegliare sui destini della “Patria”, ci sta Franco Frattini, Ministro degli Esteri. Ma, su questo, cedo la parola: “Un missile terra-terra iraniano è stato lanciato a Semnan. Il ministro degli Esteri Frattini annulla la visita che prevedeva un incontro con Ahmadinejad proprio a Semnan” (1) E Frattini si vede costretto ad annullare la “visita di stato” in Iran.

So che Frattini “ama andare per Sinagoghe”. Ma mi nasce il crudele sospetto che Jahvé si sia addormentato e russi alla grossa. Mentre Allah è sveglio e vispo e perfino Padre Giove accenna a svegliarsi. Ragione per cui al povero Frattini vanno tutte storte. Il poveretto da tempo vagheggia una visita in Afganistan. Su questo aveva scritto il “Corriere” (2). Riassumo: a trattare la “questione Iran” ci stanno i “5 + 1” (i 5 vincitori della Seconda Guerra Mondiale più la Germania). Ragione per la quale “l’Italya liberata”, che nel consesso internazionale pesa meno di un pelo strappato da dove sapete voi, si arrampica sugli specchi per entrare a farne parte. Offrendosi, perfino, come “messaggero dell’Occidente”.

Continuo a riassumere. Era già prevista una visita di Frattini a Teheran, ma poi Tzipi Livni, l’ex ministro israeliano degli esteri, si mise di traverso. E minacciò il povero Frattini di “scomunicarlo” se fosse andato a Teheran. Che poteva fare il povero Frattini? Poteva forse rinunciare alle sue frequenti visite in Sinagoga pur di visitare Teheran? Il poveretto abbozzò e, come Garibaldi, disse: “Ubbidisco”.

Questa volta sembrava fatta. Ed ieri il “Corriere”, che di certi ambienti è ispiratore e portavoce, dava la visita per certa (2). Poi il fattaccio orribile: l’Iran vara con successo un missile terra terra di 2mila chilometri. E fatemi il favore di non ridere, alludendo al fatto che USA e Russia, Cina ed India, lanciano con successo missili da 100mila chilometri di gittata. Perché il problema non è questo. Il problema è: Israele deve avere le sue 300 bombe atomiche, ma se nasce il sospetto che l’Iran può costruire 1 (una) bomba atomica, la pace del mondo è in pericolo. Similmente, gli altri possono andare sulla Luna ed inviare sonde su Marte, ma se l’Iran costruisce missili che possono raggiungere Israele, la pace mondiale è in pericolo. Perché Israele è la misura di tutte le cose.

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Inutile dire che in tanti plaudono e spiegano la “mossa” di Frattini. Franco Venturini ci scrive su un articolo di fondo (3): che grande statista questo Frattini! I fanatici iraniani volevano “trascinarlo in trionfo” come Ottaviano voleva fare con Cleopatra. Ma il “nostro eroe” si sottrae allo sfregio: lui, devoto della sinagoga, farsi vedere accanto a quel fanatico mussulmano che aveva testato con successo un missile di 2mila chilometri! Purtroppo per noi, pare che Frattini non sfuggirà alla gogna come Cleopatra. Ma Cleopatra era una regina con gli “attributi”; Frattini, invece, è solo un “attributo”. Un “piccolo attributo” al servizio della “Patria”.

E, poiché, le spiegazioni di Venturini zoppicano, il “Corriere” fa scendere in campo un “pezzo da 90” (4). Raphael Israeli, spacciato per “esperto israeliano”, ci spiega che gli Iraniani hanno saputo che Alemanno (vicesindaco di Roma), nel visitare Israele, si sarebbe recato a Sderot. Ed allora…. Ed allora hanno invitato Frattini a recarsi a Semnan. Io non riesco ad afferrare il nesso. Ma, poiché il “Corriere” dice che costui è un “esperto israeliano”, prendo atto con il dovuto rispetto. E dire….

E dire che taluni vanno dicendo che noi, dopo l’8 settembre 1943, non abbiamo più Patria. Frattini una Patria ce l’ha. E, a quanto pare, anche il “Corriere”.
Mah! A noi non resta che ridere.

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(1) “Frattini rinuncia alla missione in Iran” in “Corriere della Sera” del 21 maggio 2009, pagina 1;
(2) “Dossier nucleare, Frattini a Teheran” in “Corriere della Sera” del 20 maggio 2009, pagina 17;
(3) “LA TRAPPOLA DI TEHERAN” in “Corriere della Sera” del 21 maggio 2009, pagina 1;
(4) “Mi aspettavo uno sgarbo al governo italiano” in “Corriere della Sera” del 21 maggio 2009, pagina 18.


 
 

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