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A Frattini hanno toccato la Patria
21.05.09 - Chiarisco, a scanso
dequivoci che la Patria
di Frattini non è
lItalya. Perché,
grazie alla libberazzzione,
lItalya non è più terra dei Padri ma res nullius.
E, in questa landa deserta,
predica Napolitano che ci istruisce
che noi Italyani
siamo in Afganistan in missione
di pace, nel pieno rispetto
dellarticolo 11 della
Costituzione.
In Afganistan si spara e si
uccide, in Afganistan si bombarda
pesantemente; ma
. Ma questi
sono fatti concreti.
Volete forse mettere in dubbio
le alate parole del nostro Presidente?
Soccorre Fini che, ricevendo
le associazioni dei gay e delle
lesbiche, dichiara che ormai
non esiste più il concetto
di Nazione e di Classe;
ma solo dei singoli individui
che devono essere liberi di
darla a chi gli pare, dove gli
pare e come gli pare.
Embé! Che avete da ridire?
Dai Colli fatali di
Roma (come predicava
il bieco Tiranno)
eravamo passati alla Repubblica
fondata sul lavoro (come scrissero i Padri
costituenti). A detta
di Fini, passeremo alla Repubblica
fondata sui frosci.
Di bene in meglio. O no?!?
***
Per nostra fortuna, a vegliare
sui destini della Patria,
ci sta Franco Frattini, Ministro
degli Esteri. Ma, su questo,
cedo la parola: Un
missile terra-terra iraniano è stato lanciato a Semnan.
Il ministro degli Esteri Frattini
annulla la visita che prevedeva
un incontro con Ahmadinejad
proprio a Semnan (1) E Frattini si vede costretto
ad annullare la visita
di stato in Iran.
So che Frattini ama
andare per Sinagoghe.
Ma mi nasce il crudele sospetto
che Jahvé si sia addormentato
e russi alla grossa. Mentre
Allah è sveglio e vispo
e perfino Padre Giove accenna
a svegliarsi. Ragione per cui
al povero Frattini vanno tutte
storte. Il poveretto da tempo
vagheggia una visita in Afganistan.
Su questo aveva scritto il Corriere (2). Riassumo: a trattare la questione Iran
ci stanno i 5 + 1
(i 5 vincitori della Seconda
Guerra Mondiale più la
Germania). Ragione per la quale lItalya liberata,
che nel consesso internazionale
pesa meno di un pelo strappato
da dove sapete voi, si arrampica
sugli specchi per entrare a
farne parte. Offrendosi, perfino,
come messaggero dellOccidente.
Continuo a riassumere. Era già
prevista una visita di Frattini
a Teheran, ma poi Tzipi Livni,
lex ministro israeliano
degli esteri, si mise di traverso.
E minacciò il povero
Frattini di scomunicarlo
se fosse andato a Teheran. Che
poteva fare il povero Frattini?
Poteva forse rinunciare alle
sue frequenti visite in Sinagoga
pur di visitare Teheran? Il
poveretto abbozzò e,
come Garibaldi, disse: Ubbidisco.
Questa volta sembrava fatta.
Ed ieri il Corriere,
che di certi ambienti è ispiratore e portavoce, dava
la visita per certa (2). Poi
il fattaccio orribile: lIran
vara con successo un missile
terra terra di 2mila chilometri. E fatemi il favore di non ridere,
alludendo al fatto che USA e
Russia, Cina ed India, lanciano
con successo missili da 100mila
chilometri di gittata. Perché
il problema non è questo.
Il problema è: Israele
deve avere le sue 300 bombe
atomiche, ma se nasce il sospetto
che lIran può costruire
1 (una) bomba atomica, la pace
del mondo è in pericolo.
Similmente, gli altri possono
andare sulla Luna ed inviare
sonde su Marte, ma se lIran
costruisce missili che possono
raggiungere Israele, la pace
mondiale è in pericolo. Perché Israele è la misura di tutte
le cose.
***
Inutile dire che in tanti plaudono
e spiegano la mossa di Frattini. Franco Venturini
ci scrive su un articolo di
fondo (3): che grande statista
questo Frattini! I fanatici
iraniani volevano trascinarlo
in trionfo come Ottaviano
voleva fare con Cleopatra. Ma
il nostro eroe
si sottrae allo sfregio: lui,
devoto della sinagoga, farsi
vedere accanto a quel fanatico
mussulmano che aveva testato
con successo un missile di 2mila
chilometri! Purtroppo per noi,
pare che Frattini non sfuggirà alla gogna come Cleopatra. Ma
Cleopatra era una regina con
gli attributi;
Frattini, invece, è solo
un attributo.
Un piccolo attributo al servizio della Patria.
E, poiché, le spiegazioni
di Venturini zoppicano, il Corriere fa scendere in campo un pezzo
da 90 (4). Raphael
Israeli, spacciato per esperto
israeliano, ci
spiega che gli Iraniani hanno
saputo che Alemanno (vicesindaco
di Roma), nel visitare Israele,
si sarebbe recato a Sderot.
Ed allora
. Ed allora
hanno invitato Frattini a recarsi
a Semnan. Io non riesco
ad afferrare il nesso. Ma, poiché il Corriere
dice che costui è un esperto israeliano,
prendo atto con il dovuto rispetto.
E dire
.
E dire che taluni vanno dicendo
che noi, dopo l8 settembre
1943, non abbiamo più Patria. Frattini una Patria
ce lha. E, a quanto
pare, anche il Corriere.
Mah! A noi non resta che ridere.
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(1) Frattini
rinuncia alla missione in Iran in Corriere della Sera del 21 maggio 2009, pagina 1;
(2) Dossier nucleare,
Frattini a Teheran in Corriere della Sera del 20 maggio 2009, pagina 17;
(3) LA TRAPPOLA
DI TEHERAN in Corriere della Sera del 21 maggio 2009, pagina 1;
(4) Mi aspettavo
uno sgarbo al governo italiano in Corriere della Sera del 21 maggio 2009, pagina 18. |