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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

3 (tre) giudei chiesero: “Chi è il più antisemita del reame?”. Lo specchio rispose: “Colui che ha scritto la Bibbia

22.05.09 - A leggere la storia, mi tocca riconoscere che padre Romolo era un ladrone, che uccise suo fratello Remo e che, per rafforzare Roma, vi convocò tutti gli assassini e i ladroni d’Italia. Poi sopravvenne tale Benito Mussolini che voleva rinnovare le “glorie antiche”. E, tanto per copiare, andò in Abissinia. Lui, il tiranno, proclamava: “per portare agli Etiopi la civiltà romana”. Ma i soldati, che andavano in quella terra lontana, cantavano che sognavano di spogliare le negrette. E, dopo averle usate, rivestirle in camicia nera.

Io mi ci rassegno perché “questi furo li miei maggiori”. E, se qualcuno me lo rinfaccia, faccio spallucce. Chi, invece, non si rassegna alla storia e alla verità sono i giudei. Oggi mi tocca leggere un accorato appello di 3 (tre) eminenti giudei che svetta al cielo per la sua impudenza (1).

Bisogna eleggere il direttore dell’UNESCO. E pare che il favorito sia l’egiziano Farouk Hosny. Ragione per cui Claude Lanzmann, Bernard-Henri Lévy e Elie Wiesel lanciano un “accorato appello”, che il “Corrierone” fa suo e pubblica. I 3 eminenti giudei osservano che, in più occasioni, questo Hosny ha dichiarato che “Israele è un ladrone”, che “padroneggia la stampa mondiale” e che è “dedito al saccheggio dei beni altrui” (1).

Fin qui nessuna meraviglia. E’ più che normale che una “vecchia puttana” giuri e spergiuri di essere “vergine”. Meraviglia, invece, che i 3 giudei si rivolgano a Mubaraq, presidente dell’’Egitto per impedire lo “sconcio”. Mah!

Sperano che Mubaraq non ha letto la Bibbia. Narra la Bibbia che gli Ebrei giunsero in terra d’Egitto da mendicanti; che, grazie ad arti divinatorie, si diedero ad “amministrare i granai d’Egitto” e…. E meno male che un Faraone li mise a “fabbricare mattoni”. Gli Ebrei ci piansero su e favoleggiarono di “schiavitù d’Egitto”. Perché, a loro dire, erano nati per amministrare i granai d’Egitto, non per fabbricare mattoni in Egitto. Poi emigrarono in massa; ma, prima di andarsene, spogliarono i templi egiziani dei loro tesori. Parola della Bibbia, parola di Dio.

No, Italyani ed Ebrei siamo tanto simili. Non siamo diversi. Con una piccola differenza. I nostri antenati erano “ladroni” e noi ne prendiamo atto. Gli Ebrei, invece, dai “granai d’Egitto” sono passati alle “Banche” e alle “Borse”. E si offendono di brutto se qualcuno rammenta la loro vera professione: ingrassarsi sul lavoro degli altri. Uh! Che ridere!

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(1) “L’UNESCO E IL CANDIDATO CHE ODIA ISRAELE” in “Corriere della Sera” del 22 maggio 2009, pagina 1.


 
 

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