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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

I Tedeschi? Sono i soliti crucchi: litigano sulla OPEL. Noi, più intelligenti, litighiamo su Noemi

25.05.09 - Io sono convinto, convintissimo, che noi Italyani siamo più intelligenti dei Tedeschi. E una superba prova della nostra intelligente duttilità l’abbiamo dimostrata nel corso della Seconda Guerra Mondiale: eravamo partiti alleati dei Tedeschi; ma poi, vista la mala parata, abbiamo cambiato fronte e nemico. E il nostro Re (Vittorio Emanuele III°) e il nostro Governo (Badoglio) percorsero il tratto Roma/Pescara/Brindisi con una velocità tale da meritare la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Come se non bastasse, i Tedeschi sono tanto crucchi che parlano di “sconfitta”; mentre noi, più intelligenti, abbiamo battezzato la sconfitta “liberazione”. E la celebriamo tutti gli anni come una nostra vittoria.

Oggi mi tocca prendere atto del “genio della stirpe”. E difatti politici e sindacalisti tedeschi stanno litigando sui destini della OPEL. E sono tanto stupidi da chiedersi: “Chiuderanno gli stabilimenti? Licenzieranno gli operai? Quanto costerà ai contribuenti?”. In queste contingenze, democristiani e socialisti si dividono vistosamente (1). E, mentre i democristiani tifano per FIAT i socialdemocratici tifano per MAGMA (2). Mentre il Governo tedesco dichiara ufficialmente che “i 3 piani presentati per rilevare OPEL sono insufficienti” (1), costringendo il “nostro Marchionne” a migliorare l’offerta (3). Non senza dichiarare il proprio fastidio per questo indegno mercanteggiare. Insomma: uno spettacolo indecente.

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Meno male che ci siamo noi Italyani a rallegrare l’atmosfera e a renderla gioiosa. Si, anche da noi, purtroppo, ci sono gli operai di Termini Imerese che scioperano temendo di perdere il lavoro; ci stanno taluni che, disperati per non trovare lavoro, si lasciano andare a spettacoli indecorosi, ma…. Ma vuoi mettere la nostra classe politica? Roba che neppure nei vecchi casini. E, difatti, è tutto un dibattere su Noemi, un chiedere conto a Berlusconi dei suoi rapporti con la “minorenne che lo chiama papi”: Berlusconi venga a riferire in Parlamento (4).

Confesso: la richiesta mi lascia interdetto. Non che la “virtù” di Noemi non sia importante; non che a detta “virtù” non siano legati i destini nazionali ma…. Ma i “nostri antichi” solevano cantare un “imeneo” alla dipartita di “Imene”. Vero che, in società primitive, alcune megere accertavano, con un dito messo al posto giusto, la castità delle fanciulle; vero che, nel Medio Evo, nei conventi le vecchie monache procedevano alla “ispezione corporale” delle novizie, ma…. Portare simili discussioni in Parlamento a me pare eccessivo. Anche se si chiama “parlamento”.

A complicare le cose, ci si mette Emilio Fede che ammette di avere fatto un “provino” a Noemi (5). Vuoi vedere che il vecchio siculo con la faccia di satiro…. E poi salta fuori il fidanzato geloso (6). Mah! A me nasce il crudele sospetto che accuse, difese ed improbabili ispezioni corporali non chiariranno il mistero. In ogni caso, ci tocca discutere sulla castità di una fanciulla che ha varcato la soglia dei 18 anni. Sarà anche vergine. Ma, se così fosse, sarebbe un tantinello in ritardo rispetto alle sue coetanee.

E dire che qualcuno si permette di negare l’utilità dei nostri politici. Se non ci fossero loro, su chi rideremmo noi?


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(1) “Il governo tedesco: per OPEL offerte insufficienti” in “Corriere della Sera” del 25 maggio 2009, pagina 2;
(2) “Von zu Guttenberg, il ministro dal sangue blu, contro lo Stato azionista“ in “Corriere della Sera“ del 25 maggio 2009, pagina 2;
(3) “Meno tagli e più risorse nel rilancio del Lingotto” in “Corriere della Sera” del 25 maggio 2009, pagina 3;
(4) “Il PD incalza Berlusconi: Noemi, spieghi in Parlamento” in “Corriere della Sera” del 25 maggio 2009, pagina 5;
(5) “Emilio Fede e le telefonate” in “Corriere della Sera” del 25 maggio 2009, pagina 5;
(6) “L’ex fidanzato accusa, il padre querela” in “Corriere della Sera” del 25 maggio 2009, pagina 5.


 
 

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