| Cretinetti raglia in Parlamento
31.05.09 - In Sicilia è in corso la guerra
termonucleare.
Tra i liberaldemocratici di
destra e i liberaldemocratici
di sinistra? NO, rassicuratevi.
La guerra tra PdL e PD si sviluppa
a forza di gossip e.... E vinca
il più bravo nel guardare
attraverso il buco della serratura.
La guerra termonucleare,
invece, si sviluppa tutta nel
centrodestra. E coinvolge spezzoni
di potere.
Confesso: ero restio a parlarne
E ve ne spiego il motivo: vedo
in giro tanti democristiani,
più o meno riciclati
nei vari partiti di questa allegra
repubblica, e diffido delle
cose che dicono e delle cose
che fanno. Solo che, recentemente,
qualcosa disturba il più elementare buonsenso. E, malgrado
io mi sia rassegnato alla sbobba
che passa il convento,
mi tocca protestare quando vedo
infrangere le regole più elementari.
Succede, dunque che, in Sicilia,
il centrodestra, guidato da
Raffaele Lombardo (MPA), ha
stravinto le elezioni regionali
con il 65% dei voti. Solo che....
Solo che, dopo avere stravinto,
taluni hanno cominciato a chiedersi
se a Lombardo non fosse stato
concesso un potere eccessivo.
Ed allora hanno cominciato ad
almanaccare. Proponendo che,
in caso di impedimento o di
morte del Presidente, si potesse
eleggere altro Presidente senza
tornare alle urne. Lombardo
si è toccato le pudenda
ed ha bloccato una simile strampalata
proposta. Solo che, in occasione
delle Europee 2009, volendo
superare lo sbarramento del
4%, ha dato vita ad un cartello
elettorale con altri.
E questo fatto disturba i democratici.
Che, appunto perché democratici,
avevano varato quella leggina
con sbarramento proprio per fare fuori le minoranze. E guardavano con
disappunto il fatto che Lombardo,
eletto coi voti di tutto il
centrodestra, desse vita ad
una listarella in concorrenza
con il centrodestra. Sono
misteri della democrazia.
Volendo, dunque, danneggiare
Lombardo, si sono adoperati
a fargli un costante sabotaggio.
Ma Lombardo azzera la Giunta
e ne nomina unaltra nuova
di zecca. Da qui minacce del
PdL ad eventuali suoi tesserati
che aderissero alla Giunta varata
da Lombardo. Fin qui siamo a
faccenduole di ordinaria democrazia.
E converrebbe lavarsene le mani.
Solo che... Solo che, in questo
guazzabuglio, si inseriscono
3 (tre) soloni che siedono
in Senato: E
stato presentato al Senato un
disegno di legge di riforma
costituzionale per modificare
larticolo 10 dello Statuto
siciliano a firma del presidente
del gruppo PdL Maurizio Gasparri,
del vicepresidente vicario Gaetano
Quagliariello e del presidente
della commissione Affari costituzionali
Carlo Vizzini (1).
E questo malgrado una simile
proposta fosse già stata
bocciata in Sicilia. Mi chiedo: si vuole forse modificare
lo Statuto regionale della Sicilia
contro la volontà dei
Siciliani? E questo mentre
tutti i giorni si conciona per
il federalismo?
Ma questo è il meno.
Quello che sbalordisce è il fatto che questa gentucola
ci predica tutti i giorni che bisogna rafforzare
i poteri del premier e che bisogna agire rispettando
le regole dellalternanza.
A questo punto la domanda è doverosa: i tre firmatari
del ddl sono cretini o si fanno
cretini? Le norme giuridiche,
per essere credibili, devono
essere universali.
E devono valere sia per Berlusconi
(Presidente del Consiglio
dei Ministri) sia per Lombardo (Governatore di Sicilia). Se,
no, non saremmo in presenza
di norme giuridiche ma della Legge del
Menga. E allora...
E allora i 3 soloni stiano guardinghi
nel sedere in Senato. Non si
sa mai.
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(1) Presentato
ddl per far cadere Lombardo
ma salvando il posto ai novanta
dellARS in LA SICILIA del 31 maggio 2009, pagina 5. |