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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Antonino Amato

Cretinetti” raglia in “Parlamento

31.05.09 - In Sicilia è in corso la “guerra termonucleare”. Tra i liberaldemocratici di destra e i liberaldemocratici di sinistra? NO, rassicuratevi. La guerra tra PdL e PD si sviluppa a forza di gossip e.... E vinca il più bravo nel guardare attraverso il buco della serratura. La “guerra termonucleare”, invece, si sviluppa tutta nel centrodestra. E coinvolge “spezzoni di potere”.

Confesso: ero restio a parlarne E ve ne spiego il motivo: vedo in giro tanti democristiani, più o meno riciclati nei vari partiti di questa allegra repubblica, e diffido delle cose che dicono e delle cose che fanno. Solo che, recentemente, qualcosa disturba il più elementare buonsenso. E, malgrado io mi sia rassegnato alla “sbobba che passa il convento”, mi tocca protestare quando vedo infrangere le regole più elementari.

Succede, dunque che, in Sicilia, il centrodestra, guidato da Raffaele Lombardo (MPA), ha stravinto le elezioni regionali con il 65% dei voti. Solo che.... Solo che, dopo avere stravinto, taluni hanno cominciato a chiedersi se a Lombardo non fosse stato concesso un potere eccessivo. Ed allora hanno cominciato ad almanaccare. Proponendo che, in caso di impedimento o di morte del Presidente, si potesse eleggere altro Presidente senza tornare alle urne. Lombardo si è toccato le pudenda ed ha bloccato una simile strampalata proposta. Solo che, in occasione delle Europee 2009, volendo superare lo sbarramento del 4%, ha dato vita ad un “cartello elettorale” con altri. E questo fatto disturba i “democratici”. Che, appunto perché democratici, avevano varato quella leggina con sbarramento proprio per “fare fuori” le minoranze. E guardavano con disappunto il fatto che Lombardo, eletto coi voti di tutto il centrodestra, desse vita ad una listarella in concorrenza con il centrodestra. Sono misteri della democrazia.

Volendo, dunque, danneggiare Lombardo, si sono adoperati a fargli un costante sabotaggio. Ma Lombardo azzera la Giunta e ne nomina un’altra nuova di zecca. Da qui minacce del PdL ad eventuali suoi tesserati che aderissero alla Giunta varata da Lombardo. Fin qui siamo a faccenduole di ordinaria democrazia. E converrebbe lavarsene le mani. Solo che... Solo che, in questo guazzabuglio, si inseriscono 3 (tre) soloni che “siedono in Senato”: “E’ stato presentato al Senato un disegno di legge di riforma costituzionale per modificare l’articolo 10 dello Statuto siciliano a firma del presidente del gruppo PdL Maurizio Gasparri, del vicepresidente vicario Gaetano Quagliariello e del presidente della commissione Affari costituzionali Carlo Vizzini” (1).

E questo malgrado una simile proposta fosse già stata bocciata in Sicilia. Mi chiedo: si vuole forse modificare lo Statuto regionale della Sicilia contro la volontà dei Siciliani? E questo mentre tutti i giorni si conciona per il “federalismo”? Ma questo è il meno. Quello che sbalordisce è il fatto che questa gentucola ci predica tutti i giorni che “bisogna rafforzare i poteri del premier” e che bisogna agire rispettando le “regole dell’alternanza”.

A questo punto la domanda è doverosa: i tre firmatari del ddl sono cretini o si fanno cretini? Le norme giuridiche, per essere credibili, devono essere “universali”. E devono valere sia per Berlusconi (Presidente del Consiglio dei Ministri) sia per Lombardo (Governatore di Sicilia). Se, no, non saremmo in presenza di “norme giuridiche” ma della “Legge del Menga”. E allora...
E allora i 3 soloni stiano guardinghi nel sedere in Senato. Non si sa mai.


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(1) “Presentato ddl per far cadere Lombardo ma salvando il posto ai novanta dell’ARS” in “LA SICILIA” del 31 maggio 2009, pagina 5.


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