E
Salomé disse a Berlusconi: Dammi la testa di
Fini su un vassoio dargento.
Il tetrarca rispose: Ti
darò la testa di Fini,
se tu mi perdonerai di avere
colpito ed affondato Boffo
08.09.09
- Leggo che autorevoli commentatori
(giornalisti e politici) anticipano
il dopo Berlusconi.
Qualcuno, in vena desibizionismo
culturale, parla di declino
dellImpero dOriente.
Sarà. Anche perché
Berlusconi è andata
proprio a cercarsela: troppi
festini e troppe veline.
Cosa che ha suscitato lo sdegno
di Carlo De Benedetti: il
bravuomo, tutto intento
a contare i quattrini, era
indignato del modo indecente
con cui Berlusconi dilapidava
i suoi soldi. E lo fece pesantemente
attaccare dai suoi giornali
(la Repubblica e lEspresso).
A
questa campagna rispose Boffo,
direttore di Avvenire;
ma male gliene incolse. Fu
aspramente redarguito da Feltri,
direttore de il Giornale
che gli rinfacciò un
precedente piuttosto pruriginoso.
Finì che, dopo una
settimana di tira e molla,
Boffo dovette dimettersi.
E questo (il virulento attacco
di Feltri), a detta di molti
commentatori, segnò un vulnus nei rapporti tra
Berlusconi e la Chiesa. Come
se questo non bastasse, Feltri
attacca pesantemente Fini,
rinfacciandogli una vita da acrobata trapezista.
E questo attacco fa insorgere
taluni esponenti del PdL provenienti
dalla disciolta AN.
Chiarisce
Casini: ... qui
un giorno si attacca lUnione
europea, il giorno dopo si
portano i giornali in tribunale,
il terzo ci deliziano con
Putin e Gheddafi.... (1). Chiarisce meglio Tarak
Ben Ammar, socio di Berlusconi
in alcuni media: Dietro
gli attacchi dei giornali
inglesi e francesi, io vedo
il livore di Londra e Parigi
perché lItalia
ha fatto quel che loro non
hanno mai avuto il coraggio
di fare: riconoscere le colpe
del colonialismo e chiedere
perdono.... Il presidente
algerino Bouteflika: sono
trentanni che aspettiamo
un gesto del genere da parte
della Francia (2).
Insomma:
Berlusconi si è fatti molti, troppi, nemici.
***
Fin
qui gli opinionisti concordano.
Cominciano, invece, a discordare
sugli scenari prossimi venturi.
Osserva Massimo Franco: Lo
schema di un Berlusconi solo
contro tutti, accreditato
dai suoi avversari, è opinabile; e sopratutto non
si capisce se lo indebolisca (3).
Già:
sono tutti contro Berlusconi,
solo che Berlusconi contrattacca.
E se lavvocato Ghedini
(PdL) porta in Tribunale la
Repubblica e lUnità,
che avevano pesantemente dileggiato
Berlusconi; il Ministro Tremonti
attacca pesantemente le Banche
che rappresentano i poteri
forti. Si metta
in conto che Feltri, direttore
de il Giornale,
dopo avere attaccato pesantemente
Boffo, direttore di Avvenire e quei cattolici che guardano
a sinistra; attacca pesantemente
Fini che, forte del fatto
di essere cofondatore del
PdL, tentava di legare a se
e alle sue fortune il centrosinistra.
Non resta che concludere: Berlusconi ha molti nemici,
ma gli stessi sono confusi
e sparpagliati.
Resta
solo da registrare le anticipazioni.
E, mentre Giuseppe Testa anticipa
che di questo sconquasso si
avvantaggerà Casini
(1); Francesco Verderami spiega
che è in atto leterno
duello tra Berlusconi e Fini
(4). Conclude Massimo Franco: dando addosso a Fini, si
rassicurano le gerarchie vaticane
(3).
Mah! Chi vivrà vedrà.
Del
resto, Berlusconi, Casini,
Fini & Compagnia Brutta,
sono tutti figli ed eredi
dell8 settembre 1943.
A noi spetta guardare avanti.
Guardare oltre questa cronaca
melmosa.
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(1)
Delirio PdL, Fini
non garantisce ed ecco il
partito Bertone/Casini
in LA SICILIA
dell8 settembre 2009,
pagina 6;
(2)
Francesi ed Inglesi
lo odiano per il suo no al
colonialismo
in Corriere della
Sera dell8
settembre 2009, pagina 5;
(3)
Lex leader
di AN colpito anche per la
sua linea sul testamento biologico
in Corriere della
Sera dell8
settembre 2009, pagina 8;
(4)
I fondatori del
PdL separati in casa
in Corriere della
Sera dell8
settembre 2009, pagina 1.