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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Patrioti d’Israele, mignottoni d’Italya

11.09.09 - L’Italia è sempre stata “Patria di artisti e poeti”, vanno dicendo taluni. Vero. Ma io aggiungerei: è anche “Patria di mignottoni”. Non mi credete? Leggetevi i giornali e vedrete quanti “cittadini italiani” (?!?) fanno i “patrioti d’Israele”.

Leggo un articolo di Guido Olimpo che c’informa che gli Iraniani accelerano sul nucleare e che gli Americani premono per imporre una loro soluzione (1). Fin qui normale cronaca. Solo che il nostro c’inserisce questo pensierino: “Un ammonimento seguito da un appello del cerchiobottista Mohamed el Baradei.... Ha confermato che vi sono informazioni di intelligence su un possibile programma segreto iraniano che potrebbe rendere possibile la messa a punto della Bomba. Ma, come ha detto in passato, il dato deve trovare conferme ed essere verificato” (1).

Convengo sulle buone ragioni che spingono Guido Olimpo a dare del “cerchiobottista” a el Baradei. Costui appartiene a quella squallida genia che cerca le conferme. Come in Iraq. Poi Bush invase l’Iraq e si verificò che avevano ragione i funzionari dell’ONU che negavano che “Saddam aveva armi di distruzione di massa” mentre l’intelligence affermava che Saddam aveva le armi. Per questo si chiama “intelligence”, intelligence ad eseguire gli ordini dei padroni. Ora il gioco si ripete con l’Iran. Siano o non siamo i “buoni della Terra”?

E, per toglierci qualsiasi dubbio, Guido Olimpio, un “intelligente che scrive a beneficio dei padroni, i buoni della terra”, ci propina la “verità” da un’altro angolo visuale (2). Il nostro parla di “Occidente” intendendo: gli USA (con le loro 6.000 testate atomiche) ed Israele (con le sue 300 testate atomiche) sono allarmati per il sospetto che l’Iran possa, entro un anno, costruire 1 (una) bomba atomica e dunque.... E dunque è necessario che gli altri seguano gli USA ed Israele sulla via delle sanzioni e della guerra.

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E non venite a dirmi che avete vomitato. Perché c’è di peggio. Succede, dunque, che un giornale svedese ha pubblicato la notizia che in Palestina si uccidono dei Palestinesi per prelevarne gli organi da trapiantare su Israeliani. Vero? Falso? Occorrerebbe verificare. Solo che, trattandosi d’Israele, il solo sospetto è reato di lesa divinità. E allora si chiedono punizioni esemplari per quel giornale che ha osato dare voce ad una simile infamia (scusate ma io non ho capito se l’infamia è degli Israeliani oppure degli Svedesi).

Ahimé! Gli Svedesi discendono da quegli antichi Vichinghi che terrorizzarono l’Europa con le loro scorrerie. E risposero picche alle richieste israeliane di sanzionare la “libera stampa svedese”. Il gelo tra la Svezia ed Israele è arrivato ad un punto tale che il ministro degli esteri svedese Carl Bildt ha annullato una sua visita a Gerusalemme. E questo proprio mentre la Svezia presiede l’Unione Europea. A sanare l’oltraggio provvede il nostro (?!?) Ronchi (3). Che sta girando Israele con la lingua a penzoloni e la faccia aperta a “bocca di rosa”, sta dicendo “SI” a tutte le richieste israeliane e ne sta giustificando tutte le sopraffazioni. Comprese quelle condannate dagli USA e dall’Unione Europea. E Francesco Battistini osserva: “Quello di Ronchi è un tipico pellegrinaggio finiano” (3).
Mah! Ho vomitato su Fini, vomiterò anche su Ronchi.

Solo mi chiedo: “Non finirà mai”? E dire che taluno s’indigna per le “veline di Berlusconi”! Nessuno che s’indigni per i “mignottoni d’Israele”.
Che popolo! Che gente!

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(1) “L’Iran è a un passo dall’atomica” in “Corriere della Sera” del 10 set6tembre 2009, pagina 14;

(2) “L’Occidente e un Iran nucleare” in “Corriere della Sera” del 10 settembre 2009, pagina 12;

(3) “Ronchi in Israele prova a ricucire lo strappo degli Svedesi” in “Corriere della sera” del 10 settembre 2009, pagina 17.